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TRUMP: “NELLE PROSSIME ORE RAID ANCORA PIU’ MASSICCI SULL’IRAN. ANZI…NO: ABBIAMO UN ACCORDO”
AGGIORNAMENTO SERALE – Dopo aver annunciato, al mondo intero, “attacchi contro l’Iran ancora più potenti nelle prossime ore. In un futuro non troppo lontano ci prenderemo l’isola di Kharg e di altre infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale di petrolio e gas, come abbiamo già fatto con il Venezuela’, poco prima delle ore 20 di giovedì 11 giugno 2026  Trump…ha smentito Trump, scrivendo di suo pugno: “Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l’Iran previsti per questa sera. Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia a livello concettuale che nei dettagli, da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri”. Così Trump, che poi chiude sostenendo che “il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla finalizzazione di questo accordo – data e luogo della firma saranno annunciati a breve”.   AGGIORNAMENTO MATTINO – L’accordo che Trump ha dato per imminente (per la 38esima volta) è precipitato insieme alle bombe Usa piovute nella notte sull’Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma di aver lanciato per 4 ore attacchi che hanno preso di mira “capacità di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e siti di difesa aerea in tutto l’Iran”, in risposta alla caduta dell’elicottero Apache. Esplosioni lungo la costa meridionale, tra cui Bandar Abbas e ma anche Karaj vicino a Teheran. Rappresaglia dell’Iran, che ha risposto lanciando raid contro 18 obiettivi militari statunitensi sulle basi aeree in Kuwait, Bahrain, Giordania. È scontro anche in mare, nello Stretto di Hormuz, dove una chiatta cargo iraniana è stata colpita da un proiettile; incendio su una petroliera a 21 miglia nautiche a nordest dell’Oman; morti tre marinai indiani dopo un attacco delle forze Usa su una nave commerciale nel Golfo. L’Iran ha annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz alle navi. Il commento di Ennio Remondino, già inviato di guerra per la Rai e coordinatore del blog remocontro.it, sul quale sta anche raccontando la “Ragnatela spionistica e militare di Israele sull’Iran”. Ascolta o scarica L’intervista del pomeriggio su Radio Onda d’Urto con Raffaele Crocco, giornalista Rai, ex inviato di guerra, direttore di Atlante delle guerre e dei conflitti. Ascolta o scarica
June 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Shireen Abu Akle, uccidere la verità: la guerra di Israele…
… contro chi documenta i fatti. di Bruno Lai 11 maggio 2022: c’è una giornalista palestinese da far tacere.     Siamo a metà 2022, ben prima che l’operazione “Diluvio al-Aqṣā” di Hamas, del 7 ottobre 2023, fornisse ad Israele il pretesto per compiere un’aggressione militare senza precedenti contro la Striscia di Gaza. Un’operazione di devastazione che, per il sistematico
L’incerta strada per “la pace” in Ucraina
Seguire l’andamento delle trattative tra Stati Uniti e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina è difficile per tutti. Ma non è impossibile capire il senso in cui vanno. L’importante è fare una “tara” drastica sui media occidentali – divisi da tra reazionari trumpiani speranzosi e “dem” guerrafondai – […] L'articolo L’incerta strada per “la pace” in Ucraina su Contropiano.
December 4, 2025
Contropiano
Invadere il Venezuela non conviene, ma il pericolo resta altissimo
Un piccolo giro sui siti di analisti militari occidentali chiarisce che c’è qualche problema, per gli Stati Uniti, nell’attaccare il Venezuela. Quanto meno sul “come”. Il dispiegamento di una flotta militare importante, che comprende anche la portaerei Gerald Ford, ha fatto pensare a molti che l’invasione fosse vicina, anche se […] L'articolo Invadere il Venezuela non conviene, ma il pericolo resta altissimo su Contropiano.
November 18, 2025
Contropiano