Tag - tavolo

DESENZANO (BS): IL 12 SETTEMBRE MOBILITAZIONE CONTRO L’INCUBATOIO AVICOLO VICINO AL SITO UNESCO DEL LAVAGNONE
Nel basso Garda crescono le voci contrarie al progetto di un incubatoio avicolo che dovrebbe sorgere nella zona del Lavagnone, comune di Desenzano del Garda. Un edificio da 6200 metri quadrati, su due piani, alto nove metri, che dovrebbe incubare 150 mila uova alla settimana e produrre in media 21 mila pulcini al giorno. L’edificazione dovrebbe avvenire a pochi metri dal sito palafitticolo preistorico del Lavagnone, patrimonio Unesco dal 2011. Una petizione online lanciata da Anna Campigotto, cittadina desenzanese e sostenuta da Tavolo Ambiente Garda, Collettivo Gardesano Autonomo, Comitato parco colline moreniche del Garda e Legambiente, si avvicina alle mille firme. È stata fissata una giornata di mobilitazione per sabato 12 settembre a Desenzano. Tra le ragioni dei promotori, oltre alla criticità rappresentata dalla vicinanza al sito Unesco, le preoccupazioni legate al fragile equilibrio idrogeologico della zona. Inoltre l’impatto dell’incubatoio includerebbe “l’aumento del traffico, l’ennesimo consumo di suolo, le possibili emissioni e odori, la gestione dei reflui e rischio di contaminazione del suolo, l’impatto paesaggistico, il consumo di acqua”. Ci racconta i dettagli del progetto e ci riporta le richieste mosse alle Istituzioni, Anna Campigotto. Ascolta o scarica
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
EX-ILVA: “PRESENTATO UN PIANO DI CHIUSURA SENZA SOLUZIONI PER I LAVORATORI”. SINDACATI ABBANDONANO IL TAVOLO CON IL GOVERNO
I sindacati Fiom Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Usb e Federmanager hanno abbandonato ieri, martedì 11 novembre 2025, il tavolo di discussione sulla situazione dell’ex-Ilva con il governo, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e i commissari straordinari del gruppo Ilva al termine di una giornata di discussione dalla quale è emerso che le cassa integrazione, a gennaio 2026, potrebbero arrivare a quota 6.000. “Il piano di decarbonizzazione presentato dal governo è in realtà un piano di chiusura dell’ex-Ilva senza alcuna soluzione per i lavoratori e le loro famiglie”. Così Francesco Rizzo, dell’Usb di Taranto, spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto il motivo della rottura della trattativa da parte delle organizzazioni sindacali. Ascolta o scarica.
November 12, 2025
Radio Onda d`Urto