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Da Viareggio un forte NO a tutte le guerre
Sabato 7 marzo parte dalla Chiesina dei pescatori, dove riposano le ceneri di don Luigi che oggi ci accompagna, il corteo voluto dal Forum per la Pace che ha chiamato a raccolta i cittadini contro la Terza Guerra Mondiale a pezzi, come diceva Papa Francesco. Pezzi che si vanno sempre più saldando, dall’Ucraina alla Palestina, dal Venezuela all’Iran e a tutto il Medio Oriente, per non parlare dell’Africa. Corteo colorato di bandiere, striscioni e cartelli,  partecipato da molte sigle della società civile e dai passanti che si sono uniti, 500 persone circa che sfilano per le vie di Viareggio. Al termine gli interventi sottolineano le sfaccettature degli eventi: dall’ennesimo spregio del diritto internazionale al sadismo della furia bellica, all’eccidio di civili innocenti come le bambine della scuola bombardata in Iran, all’ingordigia di petrolio per tappare le falle di un debito enorme, per arrivare alla necessità e volontà di resistenza al nostro governo,  che non rispettando l’articolo 11 della Costituzione legittima questo obbrobrio, fino a contemplare l’ipotesi di concedere l’uso delle nostre basi. Gridiamo forte: non una base, un soldo o un uomo per la guerra. E ci lasciamo con due parole d’ordine tanto semplici quanto potenti: “Restiamo umani” e “Fermatevi”.   Redazione Toscana
March 8, 2026
Pressenza
Le associazioni per la pace trascinano il governo italiano in tribunale
Le associazioni Assopacepalestina, A buon diritto, Attac Italia, Arci, Acli, Pax Christi, Un ponte per e Hala Abulebdeh, cittadina palestinese fuggita in Scozia dopo i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, rappresentata da un pool di legali italiani, hanno citato in giudizio il governo italiano. Il governo e Leonardo che ha appunto come azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e Finanze. L’accusa che viene rivolta è che la vendita e la fornitura di armi a Israele da parte di quell’azienda armiera è in contrasto con le leggi italiane. Di fatto l’articolo 11 della Costituzione è stato completamente ignorato: “Israele sistematicamente usa la guerra come strumento di oppressione nei confronti di un popolo – quello palestinese – e come strumento di risoluzione delle controversie internazionali”. E poi la legge 185/90 che “vieta l’esportazione di armamenti verso Stati le cui politiche confliggono con l’articolo 11 della Costituzione italiana o i cui governi siano responsabili di violazioni delle Convenzioni internazionali sui diritti umani”. Una condanna farebbe definitivamente luce su questo commercio sciacallo e la sentenza proibirebbe ulteriori trasferimenti d’armi verso Israele. Non è poca cosa. Toni Dell’Olio, Mosaico di Pace Peacelink Telematica per la Pace
November 22, 2025
Pressenza
8 e 9 novembre, sit-in rumorosi contro le guerre
Sabato 8 e domenica 9 novembre in tutta Italia EMERGENCY organizza “Facciamo Rumore – Sit-in rumoroso”.  Da Nord a Sud, l’Ong e i cittadini trasformeranno in Spazi di Pace i luoghi di guerra, come monumenti a cadute, caserme e strade intitolate a battaglie e generali. l ritrovo è proprio in questi siti simbolici, dove si farà “rumore” con voci, strumenti e qualsiasi oggetto per infrangere il silenzio e l’indifferenza che circondano le troppe guerre che oggi si combattono in tutto il mondo, ma anche per ricordare le vittime dimenticate e i conflitti ignorati. Il sit-in è una chiamata, non alle armi, ma ad un disarmo e una pace attiva, una pace a cui rimanda anche l’Articolo 11 della nostra Costituzione, in cui si legge che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. All’iniziativa potranno partecipare tutti unendosi alla piazza più vicina con striscioni e qualsiasi modo per “fare rumore”. I sit-in rientrano nella settimana di mobilitazione nazionale della campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY in occasione della Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Dal 4 al 9 novembre su tutto il territorio nazionale sono previsti eventi che richiamino al rispetto attivo dell’Articolo 11, partendo con l’iniziativa “Affissione CONTRO LA GUERRA” curata da CHEAP × EMERGENCY in 5 città italiane: Roma, Bologna, Napoli, Livorno e Genova. Alla campagna hanno aderito finora 600 Comuni, 1.000 scuole e 300 spazi culturali. Nel suo secondo anno, punta a ribadire un netto “no” alla guerra e a coinvolgere i cittadini nel rifiuto della violenza. EMERGENCY da più di 30 anni opera in zone toccate dai conflitti e porta cure mediche gratuite alle vittime, che nella maggioranza dei casi sono civili. Oggi è attiva in 9 Paesi e finora ha offerto assistenza a 13 milioni di persone. Per conoscere le piazze attive sabato 8 e domenica 9 novembre: Facciamo rumore     Emergency
November 6, 2025
Pressenza