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Venti di guerra sull’economia mondiale: l’FMI taglia le stime, l’Italia frena allo 0,5%
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) riscrive la rotta della crescita, a causa degli effetti disastrosi dell’aggressione statunitense e israeliana all’Iran. Nell’ultimo World Economic Outlook, l’istituto con sede a Washington ha rivisto al ribasso le prospettive economiche per il biennio 2026-2027, avvertendo che l’instabilità geopolitica rischia di innescare la “più grande […] L'articolo Venti di guerra sull’economia mondiale: l’FMI taglia le stime, l’Italia frena allo 0,5% su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
Cronache dal disastro
In questo momento lo Stretto di Hormuz è sostanzialmente chiuso mentre per Suez i volumi di transito sono ridotti del 70%. Diventa dunque fondamentale per l’economia globale, a cominciare da quella cinese, il transito attraverso lo Stretto di Malacca, da dove ormai passano quasi tutti i beni provenienti e indirizzati […] L'articolo Cronache dal disastro su Contropiano.
April 1, 2026
Contropiano
La guerra come risposta alla crisi di egemonia statunitense conduce alla recessione globale
L’apprezzamento momentaneo del dollaro spinto dalla domanda aggiuntiva di petrodollari occulta una fragilità strutturale dell’economia americana .Un dollaro forte penalizza le esportazioni , i prezzi dell’energia in aumento sono un moltiplicatore inflazionistico che impone il mantenimento di bassi tassi d’interesse da parte della Fed ,il debito di guerra davvero fuori controllo ( 200 miliardi di dollari aggiuntivi appena stanziati per la difesa) costituisce uno degli elementi di una crisi strutturale dell’economia americana .Altro indicatore preoccupante è Il rendimento elevato delle scadenze a breve del debito americano ben più alto di quello delle scadenze lunghe a dimostrazione di una scarsa fiducia nella sostenibilità del debito pubblico americano. La credibilità del dollaro rischia di essere messa in discussione mentre si rafforza la posizione di Pechino che ,spinta dagli eventi ,comincia ad incrementare il processo di de- dollarizzazione aumentando l’utilizzo dei petroyuan per regolare gli scambi con i paesi del Golfo e l’Iran. Nonostante la chiusura dello stretto di Hormuz e i danni agli impianti petroliferi ,il prezzo del petrolio e del gas non è aumentato in maniera proporzionale pur assestandosi intorno ai 100 dollari .Il mercato sta scontando la futura recessione che porterà ad un calo della domanda e dei consumi. I segnali ci sono tutti: tassi a breve del debito americano più alti delle scadenze lunghe,indice PMI della fiducia delle imprese sotto i 50 punti ,soglia che segnala una contrazione dell’attività economica, indice VIX 30 che misura in tempo reale la volatilità attesa del mercato azionario statunitense che indica un’elevata instabilità e un forte nervosismo tra gli investitori ,il valore dei CDS (Credit Default Swap) valore dei premi di assicurazione sul rischio d’insolvenza molto alto. Tutti segnali che indicano una recessione incombente e un atteso calo della produzione e dei consumi conseguenza degli effetti della guerra. Ne parliamo con Alessandro Volpi economista
March 23, 2026
Radio Blackout - Info
La bancarotta in pillole/9
Segui il denaro. Il denaro dei profitti, quello della speculazione finanziaria, quello del debito pubblico (statunitense e italiano) e del pagamento dei relativi interessi, quello dell’inflazione che sta per esplodere. Alessandro Volpi ci indica con le sue “pillole” chi guadagna sulla morte di migliaia di iraniani, preparando al contempo la crisi […] L'articolo La bancarotta in pillole/9 su Contropiano.
March 21, 2026
Contropiano
La bancarotta in pillole n.9
Segui il denaro. Il denaro dei profitti, quello della speculazione finanziaria, quello del debito pubblico (statunitense e italiano) e del pagamento dei relativi interessi, quello dell’inflazione che sta per esplodere. Alessandro Volpi ci indica con le sue “pillole” chi guadagna sulla morte di migliaia di iraniani, preparando al contempo la crisi che viene. Buona lettura da Alexik. A questo link
“Libertà del mercato” o liberi dal bisogno
E’ abbastanza difficile – ne converrete – informare e spiegare l’evoluzione del mondo con un piccolo giornale tenuto su da forze molto limitate. Diventa perciò a volte utile, per sintetizzare al massimo quel che vogliamo mettere in luce, destrutturare analisi prodotte dall’informazione mainstream che fanno i conti con la brutale […] L'articolo “Libertà del mercato” o liberi dal bisogno su Contropiano.
November 4, 2025
Contropiano