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Siria del Nord-Est: escalation militare, carceri dell’ISIS a rischio e popolazione civile sotto attacco. Appello urgente all’azione
L’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia lancia un appello urgente alla comunità internazionale, alle istituzioni italiane ed europee e all’opinione pubblica di fronte alla grave escalation militare in corso nella Siria del Nord-Est, che minaccia direttamente la popolazione civile, la stabilità regionale e la sicurezza internazionale. Forze affiliate al governo di transizione di Damasco, guidato […] L'articolo Siria del Nord-Est: escalation militare, carceri dell’ISIS a rischio e popolazione civile sotto attacco. Appello urgente all’azione proviene da Retekurdistan.it.
La coalizione internazionale tace mentre le forze di Al Sharaa liberano migliaia di combattenti dell’ISIS dalla prigione di Al Shadadi,
Nelle ultime ore, le forze del governo di transizione siriano e le milizie jihadiste alleate hanno attaccato la prigione di Al Shadadi, liberando tutti i prigionieri dell’ISIS che vi erano detenuti. La Coalizione Internazionale non ha fatto nulla per proteggere la prigione, lasciando le forze delle SDF sole a impedire l’invasione di migliaia di combattenti […] L'articolo La coalizione internazionale tace mentre le forze di Al Sharaa liberano migliaia di combattenti dell’ISIS dalla prigione di Al Shadadi, proviene da Retekurdistan.it.
Heyva Sor lancia una campagna di aiuti d’emergenza per la popolazione del Rojava
In risposta alla terribile situazione umanitaria, Heyva Sor a Kurdistanê, insieme ad organizzazioni partner in molti paesi europei e negli Stati Uniti, sta lanciando una campagna di aiuti d’emergenza per la popolazione del Rojava. La Mezzaluna Rossa Curda Heyva Sor a Kurdistanê sta lanciando una mobilitazione generale per tutto il Rojava a causa dei recenti […] L'articolo Heyva Sor lancia una campagna di aiuti d’emergenza per la popolazione del Rojava proviene da Retekurdistan.it.
Sotto attacco il governo dall’Amministrazione autonoma in Rojava, nord della Siria
L’associazione Verso il Kurdistan odv esprime tutta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo nel Rojava, dove governa l’Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria. Da giorni ci sono scontri violentissumi tra i jihadisti al governo della Siria e le Sdf (Forze democratiche della Siria), quest’ultime costituite da formazioni di diversa provenienza etnica e religiosa e […] L'articolo Sotto attacco il governo dall’Amministrazione autonoma in Rojava, nord della Siria proviene da Retekurdistan.it.
L’Amministrazione Autonoma dichiara la mobilitazione
L’Amministrazione autonoma democratica della Siria settentrionale e orientale ha dichiarato la mobilitazione. L’Amministrazione autonoma democratica della Siria settentrionale e orientale (DAANES) ha dichiarato la mobilitazione in seguito agli attacchi di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e di gruppi paramilitari affiliati alla Turchia. La dichiarazione delle SDF recita quanto segue: “I gruppi affiliati al governo di transizione […] L'articolo L’Amministrazione Autonoma dichiara la mobilitazione proviene da Retekurdistan.it.
Il KNK chiede una mobilitazione generale per il Rojava
Il Congresso nazionale del Kurdistan ha affermato in una dichiarazione che il popolo curdo resta determinato nella sua lotta e ha sollecitato il sostegno alla decisione di mobilitazione generale dell’Amministrazione autonoma. Il Consiglio esecutivo del Congresso nazionale del Kurdistan (KNK) ha rilasciato una dichiarazione scritta in seguito a una riunione convocata per valutare gli ultimi […] L'articolo Il KNK chiede una mobilitazione generale per il Rojava proviene da Retekurdistan.it.
Per la scomparsa di Ahmet Yaman
Per la scomparsa di Ahmet Yaman, già rappresentante dell’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia, militante del Movimento per la Libertà del Kurdistan e diplomatico curdo. Con profondo dolore abbiamo appreso la notizia della scomparsa del nostro caro compagno Ahmet Yaman, che in passato ha ricoperto l’incarico di rappresentante dell’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia, distinguendosi […] L'articolo Per la scomparsa di Ahmet Yaman proviene da Retekurdistan.it.
Emergenza umanitaria ad Aleppo – Sheikh Maqsoud ed Eşrefiyê
I quartieri curdi di Sheikh Maqsoud ed Eşrefiyê, nella città di Aleppo, sono sottoposti da giorni ad attacchi sistematici da parte delle milizie legate al governo siriano, sostenute della Turchia. I bombardamenti con artiglieria, droni e armi pesanti colpiscono aree densamente abitate da civili, distruggendo abitazioni e infrastrutture essenziali. Tra queste, l’Ospedale Khalid Fecir che, preso di mira da giorni, è stato infine messo fuori uso da un incendio che vi è divampato all’interno. Ricordiamo che colpire deliberatamente una struttura sanitaria significa impedire qualsiasi possibilità di offrire cure ai feriti, procurandone la morte, e ciò costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario, nonché un crimine di guerra. Sono decine le e i civili caduti vittime di questi attacchi indiscriminati e centinaia di persone sono rimaste ferite senza poter ricevere assistenza adeguata. Nel frattempo centinaia di migliaia di persone tentano di fuggire verso Afrin, ma lungo le vie di fuga vengono intercettate dalle milizie, sottoposte a arresti arbitrari, rapimenti e allontanamenti forzati. A peggiorare ulteriormente la situazione, le forze del governo ad interim impediscono alle organizzazioni umanitarie nazionali e internazionali di accedere alle aree colpite, bloccando l’arrivo di ambulanze, medici e aiuti salvavita. Questo viola apertamente il diritto internazionale umanitario, che impone la protezione dei civili e l’apertura di corridoi umanitari per l’evacuazione dei feriti e la consegna degli aiuti. La popolazione è di fatto intrappolata sotto le bombe se resta ed esposta a gravi violenze se tenta di scappare. RACCOLTA FONDI URGENTE MLRKI ha attivato una campagna di emergenza per fornire aiuti umanitari alla popolazione di Sheikh Maqsoud ed Eşrefiyê. I fondi serviranno per l’acquisto di medicinali, cibo e beni di prima necessità. Ogni donazione può salvare una vita. Di fronte a crimini di guerra e crimini contro l’umanità non possiamo restare in silenzio. Aiutare oggi significa difendere il diritto alla vita e alla dignità umana. Puoi contribuire tramite bonifico. Indica “EMERGENZA NES” nella causale. IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236 Intestatario: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS Banca: Banca Etica – Filiale di Firenze PayPal: https://shorturl.at/hKM89 Sito internet (carta di credito): https://shorturl.at/FQFHt L'articolo Emergenza umanitaria ad Aleppo – Sheikh Maqsoud ed Eşrefiyê proviene da Retekurdistan.it.
Gli attacchi ad Aleppo sono un sabotaggio al processo di dialogo
Da diversi giorni vengono utilizzate armi pesanti per attaccare i quartieri curdi di Aleppo. Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), che ha preso il controllo di Damasco, sta attaccando persone di etnia e fede diverse dalla loro. Inizialmente hanno preso di mira gli alawiti e poi i drusi, le bande e i mercenari che operano sotto il governo provvisorio di Damasco stanno ora concentrando i loro attacchi sui curdi. Ciò dimostra ancora una volta che le forze che hanno preso Damasco sono ostili alla società e al popolo. Il regime Ba’ath è stato rovesciato e ora il barbuto Ba’ath si è abbattuto sulla Siria come un incubo. Sulla scia della guerra popolare rivoluzionaria, il popolo curdo di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh resiste ormai da 15 anni. Così come la gente ha resistito accanto alle forze di autodifesa presso la diga di Tishreen, la gente dei quartieri di Sheikh Maqsut e Eşrefiye resiste in questo modo ormai da 15 anni. I curdi in questi quartieri stanno difendendo la loro identità e cultura. Stanno conducendo la loro resistenza per diventare parte di una Siria democratica. L’attacco a Sheikh Maqsoud e Ashrafieh è un attacco alla democrazia. Vogliono decurdificare questi quartieri. Sotto la guida di Ahmed al-Shara, i governanti di Damasco hanno una mentalità che nega l’esistenza di etnie e credenze diverse. Il loro obiettivo è creare uno stato-nazione monista basato su una nazione, una lingua, una cultura e una fede unica, sottoponendo tutte le diverse identità al genocidio, come si è visto nel XIX e XX secolo. Questo approccio è una continuazione del regime Ba’ath. Se Ahmed al-Shara e il governo ad interim di Damasco vogliono essere un’autorità legittima e garantire l’unità della Siria, devono abbandonare tali approcci e perseguire una politica che garantisca l’unità della Siria, insieme al popolo curdo e agli altri popoli. Non è ancora troppo tardi per farlo. Considerando che i curdi in Siria sono in costante dialogo, e che questo dialogo è proseguito di recente, tali attacchi devono essere visti come un tentativo di sabotare il processo di dialogo e di impedire la creazione di una soluzione ragionevole. Le bande e i mercenari che attualmente attaccano i curdi ad Aleppo sono gruppi fascisti recentemente aggiunti alla lista delle organizzazioni terroristiche del Regno Unito. Sono le forze che hanno preso il controllo di Damasco insieme a HTS. Diversi gruppi all’interno di queste forze attaccanti si sforzano di mantenere il controllo in Siria, mantenendo il loro carattere fascista. O Ahmed al-Shara è stato preso in ostaggio politico da entrambi questi gruppi e da altre forze politiche, oppure è lui stesso a presentarsi come tale per ottenere sostegno nell’arena politica. Le bande e i mercenari che attualmente attaccano Aleppo seguono la stessa mentalità di Daesh (noto anche come ISIS), che lo Stato turco ha addestrato, equipaggiato e presentato come il cosiddetto Esercito nazionale siriano (SNA). Il fatto che i media affiliati al governo turco difendano questi attacchi e si facciano portavoce delle bande e dei mercenari dimostra ancora una volta che dietro a questo attacco c’è lo Stato turco. Inoltre, i giornalisti che trasmettono da Aleppo affermano che lo Stato turco sta sostenendo le bande che attaccano. Come movimento di liberazione curdo, abbiamo chiesto allo Stato turco di sostenere e accogliere i curdi in Siria durante un processo avviato dal leader del popolo curdo, Abdullah Öcalan, in risposta all’appello di Devlet Bahçeli. Perché questi curdi sono parenti dei curdi in Turchia. Volevamo che la Turchia svolgesse un ruolo positivo in Siria, affermando che, così come la Turchia sostiene i turcomanni, dovrebbe anche sostenere i curdi. Ribadiamo il nostro appello: questo è ciò che la Turchia deve fare se vuole creare un nuovo secolo basato sulla fratellanza curdo-turca. La popolazione di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh ha resistito per 15 anni con la strategia della guerra popolare rivoluzionaria. Anche oggi, l’intera società, compresi anziani, donne e bambini, deve resistere con lo stesso spirito. Sarà un esempio della tradizione di resistenza che ha mantenuto per 15 anni. Il nostro popolo deve restare al suo posto, insieme all’intera società, compresi anziani, donne e bambini, contro questo attacco per decurdificare Aleppo e tutta la Siria e resistere agli attacchi delle bande. Crediamo che il popolo di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh resisterà in linea con la sua quindicennale tradizione di resistenza. Rendiamo omaggio alla loro resistenza e crediamo che la coroneranno con il successo. Invitiamo tutto il popolo curdo nelle quattro parti del Kurdistan e all’estero ad abbracciare la resistenza di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh. Co-Presidenza del Consiglio esecutivo della KCK 8 gennaio 2026 L'articolo Gli attacchi ad Aleppo sono un sabotaggio al processo di dialogo proviene da Retekurdistan.it.
Gli attacchi dell’amministrazione di Damasco contro curdi e assiri devono essere immediatamente fermati
Dichiarazione del nostro Consiglio esecutivo centrale: Da ieri sera, l’amministrazione di Damasco ha condotto attacchi con carri armati, artiglieria, obici e droni contro i quartieri curdi di Şêxmeqsûd (Sheikh Maqsoud) ed Eşrefiyê (Al-Ashrafiyah) ad Aleppo, nonché contro Beni Zeyd, dove risiedono prevalentemente assiri. Secondo una dichiarazione delle forze di sicurezza interna di Aleppo, gli attacchi hanno provocato la morte di sette civili e il ferimento di almeno 46 persone. È stato affermato che anche i gruppi Hamzat, Emşat, Sultan Murad e Nurreddin Zengi, noti per ricevere sostegno dalla Turchia, hanno preso parte a questi attacchi. Questi attacchi da parte dell’amministrazione di Damasco e delle sue forze affiliate, che per mesi hanno bloccato i bisogni fondamentali dei civili che vivono in questi quartieri, rappresentano una chiara minaccia all’integrità e alla stabilità politica e amministrativa della Siria. Come è noto, in base all’accordo del 10 marzo, nell’aprile 2025 le forze democratiche siriane (SDF) hanno ritirato le armi pesanti dai quartieri curdi e trasferito le responsabilità della sicurezza alle forze interne locali. Gli attacchi perpetrati dall’amministrazione di Damasco annullano sia l’accordo del 10 marzo sia quello raggiunto il 1° aprile e mettono a rischio la vita di oltre 200.000 civili.  Gli attacchi contro i quartieri curdi di Aleppo costituiscono un’operazione di sterminio. Quello che doveva essere un massacro contro la comunità drusa di Suwayda viene tentato, in forma ancora più grave, contro i quartieri curdi di Aleppo. Non dimentichiamo che la Siria è un territorio che ospita arabi, curdi, drusi, armeni e tutti i popoli e i gruppi di fede che vi risiedono. Il modo essenziale per prevenire l’emergere di un nuovo ambiente di conflitto in Siria risiede nella democratizzazione del paese, la responsabilità della Turchia è quella di sostenere questo processo di democratizzazione e di incoraggiare tale processo. I tentativi di imporre un regime monolitico e una mentalità di governo centralizzata da parte di Damasco sono estremamente sbagliati, creano divisioni e rischiano di innescare nuovi conflitti. Questi sforzi sono inaccettabili. La nostra solidarietà con coloro che si oppongono a questi tentativi continuerà.Facciamo appello a tutti gli attori che mediano tra l’Amministrazione autonoma della Siria settentrionale e orientale e l’Amministrazione di Damasco: assolvano immediatamente alla loro responsabilità di garanti e impediscano questi attacchi militari, che comportano il rischio di trasformare l’intera Siria in una zona di nuovi conflitti. Sottolineiamo ancora una volta che l’unico modo per porre fine al caos e al conflitto in Siria è che tutti i popoli siriani istituiscano un’amministrazione congiunta basata su diritti democratici e paritari. Su questa base, è necessario mantenere il dialogo e impegnarsi per sviluppare l’integrazione militare, economica e democratica. Comitato esecutivo centrale del partito DEM 7 gennaio 2026 L'articolo Gli attacchi dell’amministrazione di Damasco contro curdi e assiri devono essere immediatamente fermati proviene da Retekurdistan.it.