#lascuolavaallaguerra Reggio Emilia, #reggioemilia venerdì 22 maggio, ore 18 -
La #scuola va alla #guerra? La costruzione di un'egemina bellica
nell'immaginario giovanile a partire dalle pratiche educative #istruzione
Intervengono Antonio Mazzeo (insegnante, giornalista, attivista no war) e Marco
Cosentina (docente, collaboratore della rivista Left).
Letture e musiche di studenti delle scuole superiori
Tag - istruzione
La scuola è un’impresa – di Cristina Morini
Che i ragazzi odiano la scuola e amano il gioco lo dite voi. Noi contadini non
ci avete interrogati […] Tutta la vostra cultura è costruita così. Come se il
mondo foste voi. Scuola di Barbiana, Don Lorenzo Milani, Lettera a una
professoressa, Libera Editrice Fiorentina, 1967, p. 13. Forse il problema
potrebbe [...]
Sciopero della scuola. Cinquanta manifestazioni in tutto il paese. Una mobilitazione riuscita contro il governo
Piazze piene in oltre 50 città d’Italia. Si sta rivelando un successo lo
sciopero della formazione promosso da Cambiare Rotta, OSA, l’USB e le altre
organizzazioni studentesche e sindacali contro il governo Meloni. Questa nuova
giornata di lotta guidata da studenti e lavoratori vince la sfida e porta scuole
e […]
L'articolo Sciopero della scuola. Cinquanta manifestazioni in tutto il paese.
Una mobilitazione riuscita contro il governo su Contropiano.
1 maggio 1961, Fidel Castro annuncia la nazionalizzazione dell’istruzione a Cuba
Il 1 maggio 1961, durante le celebrazioni per la festa dei lavoratori all’Avana,
Plaza de la Revolucion, Fidel Castro pronunciò uno dei discorsi più
significativi della storia cubana, dichiarando ufficialmente la
nazionalizzazione dell’insegnamento.
La “Legge di Nazionalizzazione” dell’insegnamento, dopo l’annunciò del 1°
maggio, trovò applicazione il 6 giugno 1961, rendendo l’istruzione un diritto
universale e gratuito per tutti i cittadini, espropriando le scuole private sia
laiche sia ecclesiastiche, molte delle quali erano religiose: gesuiti,
lassaliani, maristi, agostiniani.
Questo annuncio segnò la fine dell’istruzione privata nell’isola e la creazione
di un sistema scolastico interamente pubblico e gratuito, gestito dallo Stato,
che negli anni è diventato punto di riferimento per i popoli del Sud del mondo.
A Cuba, oggi, non esistono scuole private: ovvero NON esistono istituti che, sul
diritto fondamentale all’istruzione, fanno profitto e prendono sovvenzioni dallo
Stato. Vi sono alcune eccezioni, permesse dalla legge, che consentono a limitate
istituzioni di svolgere attività private di insegnamento: scuola di lingua e
cultura cubana (rivolta soprattutto ad adulti) e stranieri; docenti che svolgono
ripetizioni e doposcuola; corsi di economia domestica; e scuole di ballo.
L’articolo 73 della Costituzione Cubana afferma: “L’educazione è un diritto di
tutte le persone e responsabilità dello Stato, che garantisce servizi educativi
gratuiti, accessibili e di qualità per la formazione integrale, dalla prima
infanzia fino all’insegnamento universitario post-laurea. Lo Stato, per rendere
effettivo questo diritto, stabilisce un ampio sistema di istituzioni educative
in tutti i tipi e a tutti i livelli di istruzione, che offre la possibilità di
studiare in ogni fase della vita secondo le attitudini, le esigenze sociali e ai
bisogni dello sviluppo economico-sociale del paese. Nell’educazione hanno
responsabilità la società e le famiglie. La legge definisce la portata
dell’obbligo scolastico e la durata minima prescritta del corso di studi;
l’educazione delle persone adulte e quegli studi di corsi post-laurea o di altri
corsi complementari che in via eccezionale possono essere remunerati.”
Il successo di queste riforme portò il governo a dichiarare Cuba “Territorio
Libero dall’Analfabetismo” il 22 dicembre del 1961, avendo ridotto il tasso di
analfabetismo nazionale a meno del 4% in un solo anno.
Il 22 dicembre del 1961 Cuba viene dichiarata territorio libero
dall’analfabetismo: la “Giornata dei lavoratori dell’istruzione”. In questo
giorno del 1961, Cuba si dichiarò libera dall’analfabetismo, in seguito all’Anno
dell’Istruzione, durante il quale oltre 200.000 cubani si offrirono volontari
nelle brigate di alfabetizzazione. Oltre 700.000 cubani impararono a leggere e
scrivere e il tasso di alfabetizzazione cubano salì al 96%, uno dei più alti al
mondo. Fu una Vittoria della Rivoluzione per l’innalzamento del livello
culturale ed educativo del popolo.
Il 1961 fu proclamato a Cuba come l'”Anno dell’Istruzione”, un periodo
caratterizzato dalla mastodontica Campagna di Alfabetizzazione che coinvolse
oltre 250.000 volontari (i “brigatisti”) per insegnare a leggere e scrivere alla
popolazione rurale (campagne, isole, montagna, etc.).
La campagna portò a sradicare l’analfabetismo (che nelle aree rurali superava il
40%) e a formare una nuova coscienza rivoluzionaria attraverso un sistema
educativo centralizzato e accessibile a tutti. Nonostante la carenza di scuole,
nella Cuba pre-rivoluzionaria vi erano oltre 10 mila insegnanti disoccupati.
Oggi a Cuba esistono anche due canali TV di supporto all’educazione: Canal
Educativo, lanciato nel 2002, trasmette principalmente contenuti didattici a
supporto del sistema scolastico nazionale; e Canal Educativo 2, creato nel 2004
per integrare l’offerta formativa con programmi culturali e sociali.
Per ulteriori info:
https://www.mined.gob.cu/
https://www.educazioneaperta.it/la-politica-educativa-del-governo-cubano-allindomani-della-rivoluzione.html
https://www.senzatregua.it/2013/10/14/sullistruzione-a-cuba/
> 22 dicembre 1961, Cuba dichiarata territorio libero dall’analfabetismo
Lorenzo Poli
«Non siam scappati più»
di Bruno Lai 29 aprile 1945: nasce Paolo Pietrangeli. In un certo senso,
potremmo considerare Paolo Pietrangeli un “figlio d’arte”. I genitori, infatti,
sono il regista Antonio Pietrangeli e la montatrice cinematografica Margherita
Ferrone. Paolo Pietrangeli è un intellettuale poliedrico, che svolge un ruolo
fondamentale per la cultura italiana del secondo Novecento. Pietrangeli è, prima
di tutto, un uomo di
Un’istruzione da turista
Non voglio entrare nell’annosa e ripetitiva polemica su Manzoni Sì/Manzoni No al
biennio delle superiori. Per me è Manzoni Sì e le ragioni si potranno dedurre da
una riflessione che vorrei svolgere a margine della discussione, non dunque su
Manzoni ma sulle motivazioni addotte da Valditara contro la lettura dei […]
L'articolo Un’istruzione da turista su Contropiano.
Webinar con Francesca Albanese: procedimento disciplinare contro una docente
All’IIS Mattei di San Lazzaro di Savena (BO) contestata un’iniziativa didattica
organizzata a dicembre con “Docenti per Gaza”. Nessun rilievo sui contenuti:
sotto accusa la mancata autorizzazione del dirigente. Solidarietà …