Il borgo del mondoDOPOSCUOLA, CAMPO ESTIVO, GITE, LABORATORI MA ANCHE MOSTRE E CONVEGNI: DA ALCUNI
ANNI, A BORGO SABOTINO, NELL’AGRO PONTINO, C’È UN EX CASA CANTONIERA IN CUI
GRAZIE A UN GRUPPO DI CITTADINE E CITTADINI VOLONTARI SI RICOMPONGONO LE
RELAZIONI SOCIALI IN TANTI MODI DIVERSI, PRIVILEGIANDO NECESSITÀ E DESIDERI DI
BAMBINI E BAMBINE DI ORIGINE DIVERSA
La nostra storia come altre, costellata di abusi e prevaricazioni,
incomprensioni e menefreghismo, da tre anni a questa parte alle prese con una
“politica” istituzionale solo di facciata che nella migliore delle ipotesi esige
prebende, favori ed elargizioni che non siamo disponibili a mendicare, perché si
tratta ora dei nostri diritti.
Nei primi 19 giorni di agosto del 2023 hanno provato a distruggere tutto quello
che, come Aifo Latina, avevamo costruito negli anni intorno all’ex Casa
Cantoniera (in Strada di Foce Verde) di Borgo Sabotino, ma non ci sono riusciti,
grazie alla resistenza silenziosa dei cittadini del borgo, che non hanno voluto
rinunciare ad essere protagonisti nella realizzazione di un percorso condiviso
di coesione sociale, qualcosa francamente mai immaginato prima sul territorio
pontino. Per comprendere meglio ciò che è stato che non può essere certo
lasciato nel dimenticatoio, basta andare a rileggersi i comunicati redatti
all’epoca dal nostro ufficio stampa, anche e soprattutto per verificare la
pretestuosità ancora oggi accampata per giustificare la chiusura di uno dei
pochi spazi pubblici cittadini esistenti a Latina – borgo Sabotino -, con una
struttura completamente abbandonata a sé stessa e il parco pubblico adiacente in
condizioni fatiscenti.
Una comunità coesa, fatta di uomini e donne provenienti da differenti Paesi ma
saldamente uniti tra loro, ha infatti reagito con grande lungimiranza creando
ponti e non barriere tra le famiglie, a dispetto di una becera divisiva
burocrazia. Ancor oggi e nonostante tutto, un pugno di volontari fortemente
impegnati sul territorio offre con il sostegno quotidiano delle famiglie servizi
completamente gratuiti a 53 minori appartenenti a quattro gruppi etnici diversi
– che vanno dal doposcuola al campo estivo, gite, laboratori, mostre e convegni
– in un’ottica completamente diversa, basata non sulla verticalità dell’offerta
calata dall’alto, ma sulla circolarità del servizio condiviso, nel senso che
ognuno dei membri della comunità dona liberamente agli altri ciò che può e ciò
che ha.
Un impegno capillare, continuo e incessante, svolto naturalmente in rete con
altre realtà che insistono sul territorio pontino, che assurge ad esempio e
rende oggi la doverosa testimonianza che un mondo diverso, solidale e
multietnico è possibile: basta volerlo. Il resto viene semplicemente e
sorprendentemente da sé, se solo ci soffermiamo a riflettere che ogni ricchezza
è data dalla diversità.
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