Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno
Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Nelle scorse settimane due leader Ayoreo giunti in Italia hanno chiesto che il
pellame acquistato dal nostro Paese non sia legato alla deforestazione delle
terre ancestrali indigene, dalle quali traggono sostentamento per la loro
sopravvivenza
Il rafforzamento della presenza militare USA tra basi aeree e avamposti
marittimi segna una nuova fase di ingerenza politica mascherata da lotta
transnazionale al crimine organizzato
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il
Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e
Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema
destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in
un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa
finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel
tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e
contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra
Viva
Non si tratta della prima manifestazione di questo tipo per ricordare i
cinquanta anni dal golpe del 24 marzo 1976. Spesso le hinchadas sono scese in
piazza a fianco di lavoratori e pensionati e contro i carnefici del regime
troppo spesso protetti dalle istituzioni
Non si tratta della prima manifestazione di questo tipo per ricordare i
cinquanta anni dal golpe del 24 marzo 1976. Spesso le hinchadas sono scese in
piazza a fianco di lavoratori e pensionati e contro i carnefici del regime
troppo spesso protetti dalle istituzioni