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Pordenone, 15 giugno: bombe nucleari in tribunale
Patrizia Sterpetti di WILPF ricorda l’udienza e invita alla mobilitazione.Qui il comunicato che ricostruisce la storia giuridica-politica di questa denuncia dal basso. Il 15 giugno è prevista a Pordenone l’udienza a seguito della denuncia depositata da associazioni e singoli in merito alla presenza e importazione di ordigni nucleari presso le basi militari di Ghedi (Brescia) e Aviano (Pordenone). Si tratta
15 giugno Pordenone udienza sulla presenza di ordigni nucleari nella base di Aviano
𝐔𝐝𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 PREVISTA IL 15 GIUGNO A PORDENONE, A SEGUITO DELLA 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 DA ASSOCIAZIONI E SINGOLI IN MERITO ALLA PRESENZA E IMPORTAZIONE DI ORDIGNI NUCLEARI PRESSO LE BASI MILITARI DI GHEDI (BRESCIA) E AVIANO (PORDENONE). Diverse associazioni pacifiste storiche che si occupano di disarmo, di rafforzamento delle Nazioni Unite come organizzazione di Pace, dell’impatto umanitario e ambientale del militarismo e degli ordigni nucleari in particolare, dopo avere partecipato alle conferenze preparatorie prima dell’adozione del #TPNW a New York nel 2017, dopo avere raccolto firme in Italia per la ratifica del TPNW entrato in vigore nel gennaio 2021 senza firma o ratifica italiana, dopo avere tenuto contatti con i parlamentari italiani dei Governi che si sono succeduti dal 2017 al 2022 a questo scopo, dopo avere richiesto ad alcuni enti locali come il Comune di Roma – e averla ottenuta – , l’adesione all’appello dell’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) alle città, in mancanza di sostanziali cambiamenti nella postura governativa italiana, che dichiara di far riferimento al #TNP ed è vincolata ad accordi N.A.T.O. in contrasto con il dettato Costituzionale e con diverse norme dell’ordinamento italiano e internazionale, hanno intrapresa la seguente iniziativa. 22 associazioni hanno commissionato nel 2021 uno studio agli avvocati di IALANA (𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙 𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝐿𝑎𝑤𝑦𝑒𝑟𝑠 𝐴𝑔𝑎𝑖𝑛𝑠𝑡 𝑁𝑢𝑐𝑙𝑒𝑎𝑟 𝐴𝑟𝑚𝑠) sullo specifico caso italiano. Nel 2022 lo studio effettuato da Joachim Lau, Claudio Giangiacomo, Aaron Lau e altri collaboratori, è stato pubblicato in italiano: 𝐼𝐴𝐿𝐴𝑁𝐴, 𝐴𝑏𝑏𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝐺𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎, “𝑃𝑎𝑟𝑒𝑟𝑒 𝑔𝑖𝑢𝑟𝑖𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑛𝑢𝑐𝑙𝑒𝑎𝑟𝑖 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎, maggio 2022, Multimage, Firenze. Lo studio conferma l’ illegalità della presenza e dell’importazione di bombe nucleari nelle basi di Ghedi e Aviano. È stato immediatamente distribuito in occasione del primo Meeting degli Stati Parte del TPNW a Vienna nel giugno 2022. Successivamente è stata prodotta una versione in inglese del testo: ” Legal Opinion on the Presence of Nuclear Weapons in Italy”, febbraio 2025, Multimage, Firenze, distribuito sia a Lakenheath in UK agli attivisti contrari al ritorno delle bombe nucleari USA, sia a New York in occasione del Terzo Meeting degli Stati Parte del TPNW nel marzo 2025. Contemporaneamente è stata depositata la prima denuncia scritta dall’avvocato Ugo Giannangeli in collaborazione con Elio Pagani di “Abbasso la guerra” presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma il 2 ottobre del 2024, archiviata dopo soli 9 giorni senza alcuna notifica ai denuncianti, che sono venuti a conoscenza del fatto solo molti mesi dopo insieme alla motivazione: “la non giustiziabilità dell’atto politico”. Nel gennaio 2024 è stato denunciato il Prefetto di Pordenone per omissione, non avendo risposto a ripetuti solleciti riguardo al rilascio di Piani di emergenza nucleare esterna alla base di Aviano. Più di un anno dopo, in sede di udienza, la Giudice Granata ha archiviato la denuncia in quanto proveniente da “Ente non Esponenziale”. Nell’ottobre 2025, quindi, la denuncia è stata depositata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Brescia per Ghedi e di Pordenone per Aviano con come prima firmataria l’associazione ente esponenziale WILPF Italia APS (che in precedenza aveva firmato ma con nominativi singoli). Il Tribunale di Brescia ha archiviato subito, non ravvisando alcun crimine. Il Tribunale di Pordenone stava per archiviare senza notificare ai denuncianti ma l’avvocato Pierumberto Starace ha presentato l’opposizione, che è stata accolta dalla giudice Francesca Vortali, sottolineando il fatto che fra le prime denuncianti c’è un’associazione storica – WILPF Italia APS – che ha ricevuto come membro ICAN (International Campaign Against Nuclear Arms) un Premio Nobel per la Pace nel 2017. Riteniamo essenziale informare quante più realtà possibili ed eventualmente richiamare la Vostra presenza quella mattina fuori dal tribunale e successivamente, lungo il cammino che continueremo a percorrere insieme per liberarci dalla minaccia nucleare. La lista delle associazioni aderenti si è già molto allungata. Per aderire e/o informazioni scrivere a abbassolaguerra@gmail.com -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Lunedì 15 Giugno l’illegalità del nucleare finisce in tribunale
Dopo il Convegno internazionale dell’8 dicembre 2025 a Pordenone, la proiezione del documentario “Note contro il nucleare” il 4 giugno, il convegno internazionale “Percorsi di Pace. Il cammino per un mondo libero da armi nucleari” del 5 giugno e la manifestazione del 6 giugno ad Aviano, la nostra mobilitazione per la Pace e il rispetto della Legge non si ferma. Vogliamo la rimozione delle testate nucleari statunitensi dalla base di Aviano, poiché la loro presenza è un’aperta violazione dei trattati internazionali e del nostro ordinamento. Invitiamo le realtà pacifiste, i costruttori di Pace e la cittadinanza tutta ad una presenza a sostegno della nostra iniziativa legale contro le armi nucleari in Italia, in occasione dell’udienza che si terrà LUNEDÌ 15 GIUGNO 2026 DALLE ORE 08:30 PRESSO IL TRIBUNALE DI PORDENONE IN PIAZZA GIUSTINIANO 7 Portiamo la voce della Pace dentro le aule di giustizia, per un’Italia libera dalle armi nucleari, per il rispetto della nostra Costituzione, per la difesa e l’applicazione della Legge 185/1990!   Si tratta di un’iniziativa iniziata nel 2021 e portata avanti da associazioni pacifiste storiche che si occupano di disarmo, di rafforzamento delle Nazioni Unite come organizzazione di Pace, dell’impatto umanitario e ambientale del militarismo e degli ordigni nucleari in particolare. Dopo avere partecipato alle conferenze preparatorie prima dell’adozione del TPNW a New York nel 2017, dopo avere raccolto firme in Italia per la ratifica del TPNW entrato in vigore nel gennaio 2021 senza firma o ratifica italiana, dopo avere tenuto contatti con i parlamentari italiani dei Governi che si sono succeduti dal 2017 al 2022 a questo scopo, dopo avere richiesto ad alcuni enti locali come il Comune di Roma – e averla ottenuta – , l’adesione all’appello ICAN delle città, in mancanza di sostanziali cambiamenti nella postura governativa italiana, che dichiara di far riferimento al TNP ed è vincolata ad accordi N.A.T.O. in contrasto con il dettato Costituzionale e con diverse norme dell’ordinamento italiano e internazionale, è stata intrapresa la seguente iniziativa. 22 associazioni hanno commissionato nel 2021 uno studio agli avvocati di IALANA (International Association of Lawyers Against Nuclear Arms) sullo specifico caso italiano. Nel 2022 lo studio effettuato da Joachim Lau, Claudio Giangiacomo, Aaron Lau e altri collaboratori, è stato pubblicato in italiano: IALANA, Abbasso la Guerra, “Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia, maggio 2022, Multimage, Firenze. Lo studio conferma l’illegalità della presenza e dell’importazione di bombe nucleari nelle basi di Ghedi e Aviano. E’ stato immediatamente distribuito in occasione del primo Meeting degli Stati Parte del TPNW a Vienna nel giugno 2022. Successivamente è stata prodotta una versione in inglese del testo: ” Legal Opinion on the Presence of Nuclear Weapons in Italy”, febbraio 2025, Multimage, Firenze, distribuito sia a Lakenheath in UK agli attivisti contrari al ritorno delle bombe nucleari USA, sia a New York in occasione del Terzo Meeting degli Stati Parte del TPNW nel marzo 2025. Sulla base delle conclusioni del parere il 2 ottobre 2023 è stata depositata la prima denuncia scritta dall’avvocato Ugo Giannangeli ed altri in collaborazione con Elio Pagani di “Abbasso la Guerra” presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma. Si denuncia la responsabilità del Governo nella scelta di importare armamento nucleare in violazione di legge ( Legge 185/90, Trattato di Parigi 1947, Trattato di non proliferazione 1975). La Procura ha chiesto l’archiviazione dopo soli 9 giorni senza alcuna notifica ai denuncianti, che sono venuti a conoscenza del fatto solo molti mesi dopo, ad archiviazione intervenuta, insieme alla motivazione: ” Trattasi di scelte politiche che sfuggono a valutazioni in sede giurisdizionale” (cioè la non giustiziabilità dell’atto politico). Il reclamo proposto è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali. Nel gennaio 2024 è stato denunciato il Prefetto di Pordenone per omissione di atti d’ufficio, non avendo risposto a ripetuti solleciti riguardo il rilascio di Piani di emergenza nucleare esterna alla base di Aviano. Più di un anno dopo, in sede di udienza, la Giudice Granata ha archiviato la denuncia in quanto proveniente da “Ente non esponenziale” cioè non titolare di un diritto specifico da far valere. Dopo l’archiviazione di Roma la denuncia contro la presenza delle armi nucleari è stata ripresentata alle Procure di Brescia e Pordenone, rispettivamente per le basi di Ghedi e Aviano con prima firmataria l’associazione ente esponenziale WILPF Italia APS – Women’s International League for Peace and Freedom (che in precedenza aveva firmato ma con nominativi singoli). Si denuncia la responsabilità di coloro che hanno materialmente importato gli armamenti. La Procura di Brescia ha archiviato subito, non ravvisando alcun crimine, senza alcun avviso ai denuncianti e senza transitare dal Giudice ( in gergo: cestinazione). Anche la Procura di Pordenone ha chiesto l’archiviazione senza alcun avviso ai denuncianti ma prima che intervenisse la decisione del Giudice l’avvocato Pierumberto Starace ha presentato l’opposizione, che è stata accolta dalla giudice Francesca Vortali che ha fissato l’udienza del 15 giugno per la discussione. Particolarmente grave appare in questo caso l’omessa notifica della richiesta di archiviazione a WILPF Italia APS, ente esponenziale che ha in statuto tra le proprie finalità la difesa della collettività dal rischio nucleare e che ha ricevuto come membro ICAN (International Campaign Against Nuclear Arms) un Premio Nobel per la Pace nel 2017.   Wilpf Italia APS, Tavola per la Pace Friuli Venezia Giulia, Abbasso la Guerra odv, Centro sociale 28 Maggio, Donne e Uomini contro la Guerra Brescia, Comunità Laudato Si’ Cremona, Comunità Laudato Si’ Oglio Po, Coordinamento nazionale No Triv, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Legambiente Friuli Venezia Giulia, Mondo senza guerre e senza violenza, Multimage, Pax Christi Cremona, Pax Christi Gorizia, Pax Christi Tradate, Pax Christi Venezia-Mestre, Pressenza,  Quarta Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Tavola della Pace Oglio Po, Collettivo lo Digiuno per Gaza Vicenza, Comitato per la Palestina di Pordenone, Freedom Flotilla Italia, Freedom Flotilla Veneto. Per info e aderire: abbassolaguerra@gmail.com WILPF (Women's International League for Peace and Freedom)
June 10, 2026
Pressenza
Un fiume arcobaleno ad Aviano: migliaia di voci contro guerre e riarmo
Un lungo serpentone multicolore ha attraversato la cittadina, portando fino ai cancelli della base americana una richiesta di pace, diplomazia e solidarietà tra i popoli. Sono arrivati da tutto il Nordest: ad Aviano, un popolo multicolore – nei colori della pace – ha portato la propria voce fino ai cancelli della base USAF, per dire No al riarmo e alle guerre, come sancito dall’articolo 11 della Costituzione repubblicana, e per chiedere al Governo e alle Istituzioni che le risorse finanziarie destinate alla spesa militare siano invece impiegate per implementare la sanità, la scuola, la tutela dell’ambiente e la giustizia sociale nel segno di un vero nuovo Umanesimo fondato sulla solidarietà e sui diritti. Sabato 6 giugno, all’appello lanciato da ANPI Regionale FVG, CGIL, Tavolo della Pace, Global Sumud Flotilla, Rete italiana Donne in Nero hanno aderito circa 140 realtà associative, culturali e sociali. Presenti gruppi di ispirazione laica e religiosa, come Pax Christi e Beati i Costruttori di Pace, organizzazioni sindacali e forze politiche, insieme a numerosi cittadini e giovani provenienti da diverse città italiane. Una folla di un migliaio di persone ha cominciato a radunarsi in piazza Duomo fin dal primo pomeriggio. Bandiere arcobaleno, striscioni contro la guerra, slogan e messaggi di solidarietà alle popolazioni colpite dai conflitti, testimonianze di attivisti e performance di gruppi musicali e di ensemble corali hanno trasformato il centro cittadino in un grande spazio d’incontro e confronto civile. Particolarmente sentiti sono stati i riferimenti alla situazione in Medio Oriente e in Ucraina, e anche al preoccupante scenario economico nazionale, rappresentato ieri dalla partecipazione alla marcia delle delegazioni dei dipendenti dell’Electrolux di Porcia e di Susegana. Poi, il corteo si è mosso lungo le vie, percorrendo lentamente e pacificamente i circa quattro chilometri che separano la base aerea statunitense dal centro cittadino. Durante il cammino, hanno continuato ad aggiungersi persone e gruppi di manifestanti, e così il variopinto serpentone si è allungato fino a portare il numero dei manifestanti tra i duemila e i tremila partecipanti. La manifestazione si è conclusa in modo sereno e con un flash mob dal messaggio chiaro e incontrovertibile. Nel prato davanti alla base statunitense, gli attivisti hanno simulato di essere oggetto di un attacco aereo buttandosi a terra e restando immobili come fossero vittime di un bombardamento. Diversi, infine, gli interventi – tra gli altri, di rappresentanti di ANPI Nazionale, CGIL Nazionale, Global Sumud Flotilla, Centro “Ernesto Balducci”, Fondazione Di Vittorio, BDS Italia e di alcune forze politiche – che hanno sottolineato l’urgenza di iniziative diplomatiche e umanitarie capaci di fermare le violenze e favorire percorsi di pace duraturi, nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. La partecipazione ampia e trasversale alla manifestazione, secondo gli organizzatori, rappresenta un segnale forte della volontà di una parte significativa della società civile di essere protagonista nel dibattito pubblico sulle scelte che riguardano il futuro dello sviluppo e della convivenza tra i popoli in Europa e nel mondo. A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato Provinciale di Udine Redazione Italia
June 7, 2026
Pressenza
L’opzione delle armi nucleari USA si riaffaccia in Europa, Italia inclusa
Il Financial Times ha rivelato in un articolo che gli Stati Uniti starebbero pensando di nuovo alla installazione di armi nucleari in Europa, riavviando così quella che fu la famosa “Direttiva 39” della fine degli anni Settanta e che portò all’installazione degli euromissili nel continente europeo. Anche l’Italia venne coinvolta […] L'articolo L’opzione delle armi nucleari USA si riaffaccia in Europa, Italia inclusa su Contropiano.
June 4, 2026
Contropiano
#nonukes Gli Stati Uniti d'America potrebbero presto installare le nuove bombe nucleari tattiche B61-12 in #Polonia e nelle Repubbliche Baltiche. Ad annunciarlo The Financial Times, secondo cui sarebbe in corso un tavolo di discussione in ambito #NATO sull'estensione dell'ombrello #nucleare USA ai paesi dell'Europa orientale. Attualmente le B61-12 sono dislocate in Belgio, Paesi Bassi, Germania, Turchia e Italiane (nelle basi di #Aviano, Pordenone e #Ghedi, Brescia).
June 3, 2026
Antonio Mazzeo
L’Italia è davvero sovrana? Basi #USA, #NATO e #guerra con Antonio Mazzeo Dopo i video su Camp Darby, #Niscemi, #Aviano e #Ghedi, questo nuovo capitolo della serie sulle basi militari e sulla sovranità italiana propone una conversazione con Antonio Mazzeo, giornalista e saggista antimilitarista, da anni impegnato sui temi del MUOS, della militarizzazione della Sicilia, della presenza statunitense e NATO e del ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo. https://www.marx21.it/multimedia/litalia-e-davvero-sovrana-basi-usa-nato-e-guerra-con-antonio-mazzeo/
May 27, 2026
Antonio Mazzeo
#Aviano (#Pordenone), lunedì 18 maggio, ore 18 - Assemblea pubblica. Presentazione del dossier del Coordinamento Nazionale NO #NATO sulle installazioni militari USA NATO in Italia #nomilitary
May 17, 2026
Antonio Mazzeo
#Aviano (#Pordenone), lunedì 18 maggio, ore 18 - Assemblea pubblica. Presentazione del dossier del Coordinamento Nazionale NO #NATO sulle installazioni militari USA NATO in Italia #nomilitary
May 17, 2026
Antonio Mazzeo
#nowar L’Italia è davvero sovrana? Basi USA, #NATO e guerra con Antonio Mazzeo #sigonella Dopo i video su Camp Darby, #Niscemi, #Aviano e #Ghedi, questo nuovo capitolo della serie sulle basi militari e sulla sovranità italiana propone una conversazione con Antonio Mazzeo, giornalista e saggista antimilitarista, da anni impegnato sui temi del MUOS, della militarizzazione della Sicilia, della presenza statunitense e NATO e del ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo.https://www.youtube.com/watch?v=7Q_RAO_BgH4
May 15, 2026
Antonio Mazzeo