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EX-ILVA: 2.500 LETTERE DI LICENZIAMENTO. L’8 SETTEMBRE INCONTRO A PALAZZO CHIGI, USB: “SOLUZIONI CONCRETE O SALTA L’IMPIANTO DELLE REGOLE”
Sono partite oggi le lettere relative alla procedura di licenziamento collettivo per oltre 2.500 lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto. Una decisione che aggrava una situazione già fortemente critica e che rischia di avere conseguenze pesanti non solo sul piano occupazionale, ma sull’intero tessuto sociale della città. Il sindacato USB chiede quindi che le procedure vengano fermate e che dall’incontro previsto a Palazzo Chigi l’otto settembre arrivino soluzioni concrete e immediate per garantire reddito e occupazione. Il fattore tempo, infatti, è considerato ormai decisivo: gli impianti potrebbero fermarsi già entro la fine del mese, lasciando migliaia di famiglie senza una prospettiva. “Per noi è importante l’incontro dell’8. Noi a Palazzo Chigi quel quella sera ci aspettiamo soluzioni concrete, dopodiché se non ci saranno è chiaro che salta tutto l’impianto delle regole” ha commentato su Radio Onda d’Urto Francesco Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base “Io lo dico in maniera chiara perché non è accettabile che la politica continui oramai da 14 anni a scaricare le responsabilità dei propri fallimenti sulla testa dei lavoratori che sono vittime due volte.”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’intervento di Francesco Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base. Ascolta o scarica.
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
I Giochi del Mediterraneo a Taranto: la messinscena del riscatto – di Franco Oriolo
Taranto è uno dei luoghi in cui le contraddizioni del cosiddetto sviluppo sono più evidenti. Per decenni questa città ha pagato il ricatto tra lavoro e salute, la devastazione ambientale e la subordinazione del territorio agli interessi della grande industria. Oggi continua a convivere con precarietà, difficoltà reddituali, emigrazione giovanile, crisi demografica, problemi sanitari [...]
August 19, 2026
Effimera
Ex Ilva, l’ennesimo capitolo nella dismissione coatta della fabbrica
Nei giorni scorsi, per la sesta volta consecutiva in 14 anni, la magistratura si è espressa per la chiusura delle aree a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto. La motivazione è sempre la stessa. Quelle aree produttive continuano a essere una bomba ambientale e sanitaria piazzata sotto i piedi […] L'articolo Ex Ilva, l’ennesimo capitolo nella dismissione coatta della fabbrica su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
Il fallimento dello Stato italiano: tre casi sotto gli occhi
I braccianti bruciati vivi; due famiglie sotto i riflettori (e con le istituzioni in tilt); e la vicenda dei morti per inquinamento industriale: Savona, Taranto e la provincia di Alessandria sono le “primatiste”. Riprendiamo due articoli di Umberto Franchi   PRIMO EPISODIO: STRAGE DEI BRACCIANTI. CHI SONO GLI ASSASSINI ?   In galera  ci sono i due caporali esecutori dei
Un Altro Salento. Carta non solo turistica
Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così? C’è una nuova mappa (non solo) turistica del Salento. Non mostra gli attrattori, le cose belle, le chicche di un territorio di grande
WORKING CLASS HEROES: FUORI E DENTRO L’EX ILVA DI TARANTO SI CONTINUA A MORIRE
Benvenuti e benvenute a una nuova puntata di Working class heroes, la trasmissione quindicinale che tratta i temi del lavoro sulle frequenze di Radio Onda d’Urto ogni due lunedì nello spazio Cassetta degli Attrezzi. Nella puntata di lunedì 16 marzo siamo tornati su una vicenda che vede da decenni nella città di Taranto una divisione molto forte e che ruota attorno all’ex acciaieria più grande d’Europa: il conflitto tra la tutela della salute e la tutela del lavoro, tra chi pensa che si possa tutelare la salute mettendo in sicurezza dal punto di vista ambientale l’acciaieria e chi invece ritiene che l’unica soluzione sia chiuderla, convertirla, farci qualcosa d’altro. Prima di partire, qualche numero per capire e ribadire l’importanza di questa città nella città che da tempo il governo vorrebbe vendere. L’ex Ilva oggi si chiama Acciaierie d’Italia ed è in amministrazione straordinaria. La produzione è lontana da quella che renderebbe sostenibile l’azienda, circa 6milioni di tonnellate di acciaio, e che permetterebbe di rimettere al lavoro le circa 8mila persone coinvolte, e altre 1.600 che nel 2018 il gruppo ArcelorMittal, quando era entrato nella proprietà, si era riservato di assumere. Per farlo bisognerebbe arrivare a 8 milioni di tonnellate di acciaio prodotte all’anno. Attualmente circa 4.450 persone sono in cassa integrazione. Gli altoforni sono obsoleti, la manutenzione non è adeguata, e nell’ex Ilva si continua a morire sia dentro che fuori. Sono già due gli omicidi sul lavoro in questo 2026. L’ultimo è stato l’operaio Loris Costantino, aveva 36 anni: due settimane fa lavorando per conto della ditta di pulizie Gea Power è caduto da un’altezza di circa 10 metri perché è crollata la superficie dove stava camminando. Il 12 gennaio era morto Claudio Salamida, operaio di 46 anni, anche lui cadendo. E poi la morte fuori. Una sentenza recentissima del tribunale di Milano chiede che si sospenda la produzione della fabbrica se entro il prossimo 24 agosto non vengono attuate alcune prescrizioni. In sostanza, l’autorizzazione integrata ambientale non è stata giudicata sufficiente. I cittadini di Taranto rischiano ancora lesioni gravi . In questa trasmissione troverete l’opinione del giornalista Gianmario Leone, del Corriere di Taranto; di Massimo Castellana, presidente dell’Associazione genitori tarantini; Francesco Rizzo, operaio ex Ilva e del direttivo nazionale del sindacato USB. Ascolta o scarica
March 17, 2026
Radio Onda d`Urto
TARANTO: SCIOPERO ALL’EX-ILVA DOPO L’ENNESIMA MORTE SUL LAVORO
La mattina di lunedì 2 marzo 2026, all’ex-Ilva di Taranto, è morto sul lavoro un operaio di 36 anni, caduto da un’altezza di 10 metri mentre effettuava operazioni di pulizia all’ex Siderurgico. La pedana sulla quale camminava ha ceduto. Si tratta del secondo infortunio mortale dall’inizio del 2026 allo stabilimento di Taranto. Per questo i sindacati hanno indetto uno sciopero di 24 ore, anche nello stabilimento di Genova. L’astensione dei lavoratori diretti è terminata all’alba di oggi, martedì 3 marzo, mentre i lavoratori dell’indotto hanno deciso di andare avanti con lo sciopero fino alle ore 15. Nei primi due mesi del 2026, 142 lavoratori e lavoratrici sono morti di lavoro in Italia. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, di Usb Taranto. Ascolta o scarica.
March 3, 2026
Radio Onda d`Urto
EX ILVA: IL TRIBUNALE DI MILANO ORDINA LA SOSPENSIONE DELL’AREA A CALDO DAL 24 AGOSTO
Tribunale civile di Milano su richiesta di alcuni residenti del Comune di Taranto, ha ordinato oggi la “sospensione” dal 24 agosto della “attività produttiva dell’area a caldo dello Stabilimento” dell’ex Ilva. Il Tribunale fa riferimento a “rischi attuali di pregiudizi alla salute”. Il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato, cosa che sicuramente avverrà. Il commento di Massimo Castella, dell’Associazione Genitori Tarantini che ha intrapreso varie azioni legali presso il Tribunale di Milano contro l’ex Ilva di Taranto.  Ascolta o scarica. Sentiamo anche il commento di Simona, Presidente Comitato Cittadini Lavaratori Liberi E Pensanti. Ascolta o scarica.
February 26, 2026
Radio Onda d`Urto
A Genova lacrimogeni contro gli operai in sciopero
Oggi a Genova è una giornata di sciopero generale dei metalmeccanici iniziato con il concentramento degli operai in piazza Massena, raggiunta dai lavoratori dell’ex Ilva, che da lunedi presidiano piazza Savio con i mezzi da lavoro bloccando viale Guido Rossa. Alle 9 dai Giardini Melis è partito il corteo con […] L'articolo A Genova lacrimogeni contro gli operai in sciopero su Contropiano.
December 4, 2025
Contropiano
A Genova oggi è sciopero dei metalmeccanici. Usb: “unità nella vertenza ex Ilva”
Usb è in sciopero in Acciaierie d’Italia da lunedi e partecipa unitariamente a tutte le iniziative di mobilitazione per difendere il lavoro ed il futuro dello stabilimento di Cornigliano. Per questo Usb, oltre a proseguire nella mobilitazione con i lavoratori di Cornigliano, aderisce e partecipa allo sciopero indetto da FIOM […] L'articolo A Genova oggi è sciopero dei metalmeccanici. Usb: “unità nella vertenza ex Ilva” su Contropiano.
December 4, 2025
Contropiano