EX-ILVA: 2.500 LETTERE DI LICENZIAMENTO. L’8 SETTEMBRE INCONTRO A PALAZZO CHIGI, USB: “SOLUZIONI CONCRETE O SALTA L’IMPIANTO DELLE REGOLE”
Sono partite oggi le lettere relative alla procedura di licenziamento collettivo
per oltre 2.500 lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto. Una decisione
che aggrava una situazione già fortemente critica e che rischia di avere
conseguenze pesanti non solo sul piano occupazionale, ma sull’intero tessuto
sociale della città.
Il sindacato USB chiede quindi che le procedure vengano fermate e che
dall’incontro previsto a Palazzo Chigi l’otto settembre arrivino soluzioni
concrete e immediate per garantire reddito e occupazione. Il fattore tempo,
infatti, è considerato ormai decisivo: gli impianti potrebbero fermarsi già
entro la fine del mese, lasciando migliaia di famiglie senza una prospettiva.
“Per noi è importante l’incontro dell’8. Noi a Palazzo Chigi quel quella sera ci
aspettiamo soluzioni concrete, dopodiché se non ci saranno è chiaro che salta
tutto l’impianto delle regole” ha commentato su Radio Onda d’Urto Francesco
Rizzo, dell’Unione Sindacale di Base “Io lo dico in maniera chiara perché non è
accettabile che la politica continui oramai da 14 anni a scaricare le
responsabilità dei propri fallimenti sulla testa dei lavoratori che sono vittime
due volte.”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’intervento di Francesco Rizzo, dell’Unione
Sindacale di Base. Ascolta o scarica.