Tag - crisi ecologica

Ex OGR. Il risveglio della ragione contro il modello unico
A notte fonda cadi dal letto e batti la testa, badabum! Ti svegli e ti accorgi che stavi dormendo da anni, un sonno incosciente e passivo, un torpore arido. Certo che eri contrario alle oligarchie autoritarie, alle multinazionali rapaci, alla … Leggi tutto L'articolo Ex OGR. Il risveglio della ragione contro il modello unico sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Le perverse ecologie del Nucleocene
1. Luoghi e processi in-contaminati 1.1. Sedici luglio 1945. Esattamente oggi, ottantuno anni fa. Deserto di Alamogordo, New Mexico, in territorio Apache tra White Sands National Park e Mescalero Reservation. Trinity Test. Con la detonazione della prima bomba atomica – … Leggi tutto L'articolo Le perverse ecologie del Nucleocene sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Livorno: il 5 settembre corteo nazionale a difesa degli Orti urbani
Sarà il caldo, quel caldo che smarrisce e crea disorientamento. Proprio quel caldo che per la gestione opaca dell’eterna politica di scambio, se non ricatto, tra affari e consenso è sempre stato un alleato stagionale di formidabile distrazione, stavolta è … Leggi tutto L'articolo Livorno: il 5 settembre corteo nazionale a difesa degli Orti urbani sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
I Giochi del Mediterraneo a Taranto: la messinscena del riscatto – di Franco Oriolo
Taranto è uno dei luoghi in cui le contraddizioni del cosiddetto sviluppo sono più evidenti. Per decenni questa città ha pagato il ricatto tra lavoro e salute, la devastazione ambientale e la subordinazione del territorio agli interessi della grande industria. Oggi continua a convivere con precarietà, difficoltà reddituali, emigrazione giovanile, crisi demografica, problemi sanitari [...]
August 19, 2026
Effimera
Università estiva ATTAC Italia 2026: il programma di corso e seminari
“Grande è il disordine sotto il cielo…”… ma la situazione è tutt’altro che eccellente. Viviamo un’epoca tremenda, che rende molto ardua l’idea di un cambiamento sociale e che rischia di anestetizzarne persino l’immaginazione. La guerra – quella combattuta, quella preparata, quella auspicata- è divenuta parte delle nostre vite e della dimensione economica, sociale e geopolitica. La corsa agli armamenti prosegue come se non ci fosse un domani e intanto lo pregiudica, sottraendo ricchezza collettiva, beni comuni, diritti sociali. L’ampiezza della disuguaglianza sociale non ha precedenti nella storia dell’umanità e, soprattutto, ha smesso da tempo di essere considerata un problema, divenendo il fisiologico esito del dominio del più forte sul più debole. La crisi ecologica, moltiplicata dalla crisi climatica in corso, obbliga a confrontarsi non più solo con la finitezza dell’esistenza individuale, ma, per la prima volta nella storia, anche con la possibile finitudine della specie umana sul pianeta. I nuovi re della finanza pervadono l’economia, la società, la natura e la vita stessa delle persone ed espropriano la democrazia, facendo riemergere spinte autoritarie, vecchi totalitarismi e nuovi fascismi. E la solitudine competitiva sembra essere l’unico orizzonte per le persone, dentro un’esistenza pensata come individuale, performativa, meritocratica e in eterna concorrenza con quella delle altre e degli altri. Per vincere o per tentare almeno di non soccombere. Parrebbe non ci sia scampo, né via d’uscita. E che non vi sia futuro pensabile, ma solo una sopravvivenza quotidiana scandita da emergenze senza soluzione di continuità, intrisa di panico, malinconia, quando non di rancore. Eppure, se guardiamo il mondo da un diverso punto di vista, ci accorgiamo che il modello capitalistico non è mai stato così in difficoltà e che la ferocia che dimostra è direttamente proporzionale alla propria debolezza. Non sa infatti come affrontare alcuno dei profondissimi nodi da esso stesso creati e giunti al pettine contemporaneamente: non può fare a meno di esacerbare la disuguaglianza sociale, non può abbandonare il consunto mito della crescita, è costretto a sostenere l’economia producendo enormi bolle finanziarie, non ha alcuna risposta per la crisi ecologica e climatica. Sa che non può garantire alcuna felicità alle persone, ma che deve solo spaventarle per ottenere rassegnazione. Sa che, non potendo più risolvere alcuno dei problemi che ha creato, deve prepararsi a contenere ogni risveglio sociale, a reprimere ogni conflitto, per evitare l’apertura di faglie che possano terremotare la fragilità intrinseca della propria struttura. Conoscere a fondo dove sta andando il modello capitalistico, capire come la sua profondissima crisi stia trasformando il pianeta e su quali elementi continui a far leva per presentarsi come l’unico dei mondi possibili, è uno degli obiettivi di questa sessione dell’università estiva. L’altro è provare a capire dove stiamo andando noi, un noi collettivo e ampio che dentro le lotte, le vertenze, le pratiche e le esperienze concrete, si oppone alla deriva di questo modello e prova ad affermare, tanto nel qui ed ora quanto nella visione d’insieme, la possibilità e l’urgenza di un’alternativa di società. Una riflessione che vogliamo dipanare attraverso diversi seminari. Venerdì 11 settembre 2026, ore 17 – 19 / Capitalismo, crisi ecoclimatica e guerra – partecipano Raffaele Giammetti (professore associato di Economia politica Università di Cassino e del Lazio Meridionale) e Claudia Terra (dottoressa di ricerca in Filosofia politica Università di Trento in cotutela con École Normale Supérieure de Paris) Sabato 12 settembre 2026 * ore 10:30 – 12:30 / Occidente al tramonto, il sole sorge a Pechino? – partecipano Daniela Caterina (professoressa associata presso la Facoltà di Filosofia della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan) e Fabrizio Eva (geografo politico) * ore 14:30 – 16:30 / Nuove tecnologie e IA: tecnofascismo o liberazione? – partecipano Armanda Cetrulo (ricercatrice in Economia alla Scuola Superiore S. Anna di Pisa) e Mauro Munzi (filosofo e analista delle tecnologie contemporanee) * ore 17 – 19 / Territori per l’estrattivismo o comunità di cura e di trasformazione? – partecipano Sara Pilia (attivista e referente nazionale ARCI per i territori e le aree interne) e Donatella Gasparro (dottoranda in Scienze Politiche alla Scuola Normale Superiore di Pisa) Domenica 13 settembre 2026, ore 10:30 – 13 / Cambiare il mondo dal basso, partecipano Marcella Corsi (docente di Economia Politica all’Università La Sapienza – Roma), Dario Salvetti (Collettivo di Fabbrica ex-Gkn), Marco Deriu (professore associato di Sociologia all’Università di Parma) e Marco Bersani (filosofo e attivista di Attac Italia) https://attac-italia.org/universita-estiva-di-attac-2026-dove-va-il-capitalismo-dove-andiamo-noi/   Attac Italia
August 11, 2026
Pressenza
Ancora nucleare in Italia: verso un terzo Referendum?
La Camera ha dato il via libera al nucleare civile in Italia lo scorso 4 giugno, con l’approvazione del disegno di legge delega sul «nucleare sostenibile», varato dal governo a ottobre 2025, e adesso al Senato per l’approvazione definitiva, prevista … Leggi tutto L'articolo Ancora nucleare in Italia: verso un terzo Referendum? sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Climatizzazione e giustizia climatica
L’ondata di calore di giugno ha messo in primo piano la questione del raffrescamento che, nei picchi di caldo sempre più frequenti, specie in zone urbanizzate e cementificate, non è più un optional ma una necessità vitale, e quindi il … Leggi tutto L'articolo Climatizzazione e giustizia climatica sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Le nuove leggi sulle aree idonee in Toscana: che la transizione energetica non si trasformi in una deregulation del territorio
Dopo l’approvazione della legge statale n. 4/2026 sulle cosiddette “aree idonee” per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, anche la Regione Toscana ha ripreso il percorso legislativo che si era interrotto a seguito della sentenza del TAR del Lazio. L’8 … Leggi tutto L'articolo Le nuove leggi sulle aree idonee in Toscana: che la transizione energetica non si trasformi in una deregulation del territorio sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
I finti “rifugi climatici” a Firenze: un’etichetta apposta a quel che già esiste
Ai cambiamenti climatici e alle recenti ondate di calore – in mancanza di un Piano nazionale che colpevolmente esiste solo sulla carta – le città italiane rispondono con iniziative e interventi creativi. A Roma viene consentito agli over 70 di … Leggi tutto L'articolo I finti “rifugi climatici” a Firenze: un’etichetta apposta a quel che già esiste sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Il rigassificatore da Piombino al Parlamento
È noto che da luglio 2023 nel porto di Piombino staziona una nave rigassificatrice a ciclo aperto di oltre 300 metri di lunghezza a seguito di un’autorizzazione triennale a firma di Eugenio Giani in qualità di commissario straordinario. È noto … Leggi tutto L'articolo Il rigassificatore da Piombino al Parlamento sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.