Tag - marcia della pace

PRIMA DI TUTTO LA PACE. Marcia Gravina-Altamura, 24 ottobre 2026: Dossier e moduli di adesione
Il nostro appello vi giunge dal cuore del Meridione d’Italia, da una vasta area collocata al confine tra la Puglia e la Lucania, in un momento così particolare della storia in cui circa metà della popolazione mondiale vive in un clima di guerra, aperta o strisciante, in cui milioni di persone sono condannate a vivere, oppressi, in condizioni di povertà e di sofferenze estreme. Sono sempre più le guerre, infatti, a plasmare in senso militarista le capacità distruttive dei conflitti, con l’impiego di sempre più sofisticate tecnologie poste al servizio del capitalismo globale, responsabile delle distruzioni ambientali e delle stragi di civili, sino a commettere, nell’indifferenza o nella complicità dei governi cosiddetti democratici, dei veri e propri genocidi. Il nostro appello vi giunge da un territorio vocato alla pace ma costretto ad essere ancora teatro di esercitazioni di guerra attraverso una diffusa e articolata presenza delle Forze Armate di terra, di mare e di cielo: dall’aeroporto militare di Amendola a quelli di Gioia del Colle, di Galatina e di Brindisi, al porto militare di Taranto; dalle numerose servitù militari dislocate sul territorio pugliese ai poligoni di tiro presenti nel Parco nazionale dell’Alta Murgia. Il nostro appello vi giunge da un paesaggio storico e ambientale di inestimabile valore ma ancora continuamente saccheggiato e devastato da interessi forti e da illegalità diffuse, da indifferenze e da responsabilità istituzionali e in cui sono state individuate ben 17 aree ritenute idonee (sic!) per la costruzione del deposito unico nazionale per lo stoccaggio di scorie nucleari nel mentre l’attuale governo paventa l’assurda volontà di costruire nuove centrali nucleari… Il nostro appello intende ricongiungersi alle tante iniziative di lotta di ieri e di oggi, e mira a saldare il patrimonio di esperienze maturate all’interno di un movimento ricco e variegato: dalle marce Gravina – Altamura a Scanzano Ionico; dalla tutela di un paesaggio di pietre e di ulivi secolari al rifiuto delle guerre e delle basi militari presenti sul territorio; alla difesa delle coste adriatiche e ioniche dall’assalto del cemento e da pericolose forme di inquinamento e di degrado. Ci rivolgiamo a tutte le donne e gli uomini che sono impegnati a difendere la qualità della vita e del lavoro dalle aggressioni cieche e irreversibili dei potenti e dei furbi; a quanti praticano forme di politica dal basso e che mirano alla realizzazione di progetti concreti e durevoli a beneficio della collettività. Ci rivolgiamo a coloro che si oppongono a vecchie e nuove forme di colonialismo che, con brutalità e irridendo ogni diritto, si appropria della ricchezza sociale e delle fonti energetiche globali. Ci rivolgiamo alle donne e agli uomini che lottano contro i fili spinati dei confini e che rifiutano ogni forma di criminalizzazione verso quante e quanti sono costretti a lasciare la propria terra per fuggire la morte o la fame. Ci rivolgiamo a quell’arcipelago di sensibilità diverse che, unito, ha saputo conseguire alcuni significativi successi che, tuttavia, risultano essere oggi ancora provvisori. È il caso del Parco nazionale dell’Alta Murgia, nato ormai più di vent’anni fa ma che non è cresciuto nella maniera da noi auspicata. Di fronte a queste e ad altre piccole e grandi questioni aperte avvertiamo la necessità di creare un altro decisivo momento di confronto, per socializzare e rafforzare progetti ed esperienze e rappresentarle con fermezza alle Istituzioni che governano i nostri territori. PARTECIPARE ALLA MARCIA GRAVINA–ALTAMURA DEL 24 OTTOBRE 2026 SIGNIFICA RIMETTERE INSIEME CIÒ CHE IL POTERE DIVIDE: PACE, AMBIENTE, LAVORO, LIBERTÀ DI MOVIMENTO, AUTODETERMINAZIONE DEI TERRITORI. PER RIBADIRE LA NOSTRA OPPOSIZIONE A TUTTE LE GUERRE E AD OGNI FORMA DI ASSURDO RIARMO NEL RISPETTO DELL’ART. 11 DELLA COSTITUZIONE. DAL BASSO, INSIEME, PER UN SUD CHE NON SIA RETROVIA MILITARE NÉ DISCARICA, MA SPAZIO DI PACE, SOLIDARIETÀ E RESISTENZA. Per facilitare la condivisione dei contenuti e degli strumenti informativi relativi alla Marcia Gravina-Altamura 2026, in attesa di versioni stampate, abbiamo predisposto un sistema di consultazione ottimizzato per la fruizione mobile. Dal file allegato potete accedere a tutti gli strumenti e agli approfondimenti: · Appello della Marcia · Sistema di adesione mediante form online · consultazione di tutte le adesioni pervenute · Modulo di richiesta adesione per le scuole · Indicazione dei dati bancari per contributi e sostegni economici · Accesso alla mappa Google Earth online relativa alla logistica della Marcia (in fase di definizione) · Tutti gli approfondimenti pervenuti sui diversi temi richiamati nell’appello che costituiscono il dossier condiviso, compreso quello relativo alla Militarizzazione delle scuole, delle università e della società civile in Puglia di Michele Lucivero, docente e promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che aderisce all’iniziativa. CLICCA QUI PER ACCEDERE AL DRIVE CON IL DOSSIER E TUTTI I DOCUMENTI DISPONIBILI PER ADERIRE ALL’APPELLO E PARTECIPARE. 09_WADownload CONDIVIDETE PURE E PARTECIPATE IL 24 OTTOBRE 2026 ALLA MARCIA GRAVINA-ALTAMURA. PRIMA DI TUTTO LA PACE -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
PACICLICA 2025: la Toscana in marcia, in sella, per un futuro di pace e sostenibilità
Pedalando per la pace da tutta Italia verso Assisi In un tempo in cui la guerra sembra non conoscere tregua e il pianeta chiede sempre più attenzione, la pace e la tutela dell’ambiente diventano due facce della stessa speranza. È da questa convinzione che nasce Paciclica, la grande iniziativa promossa da FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che coinvolge cicliste e ciclisti da tutta Italia a raggiungere Perugia e Assisi in bicicletta per partecipare alla Marcia della Pace. Giunta al suo ventesimo anniversario, Paciclica è più di una semplice pedalata: è un viaggio simbolico che unisce territori, persone e valori. Nata nel 2003 da un’idea di Massimo Braghini, la prima edizione vide partire da Brescia un gruppo di ciclisti decisi a collegare i temi dell’ambiente e della pace. Allora come oggi, la consapevolezza era la stessa: molte guerre nascono dal controllo delle risorse energetiche, e ogni scelta quotidiana, anche quella di spostarsi in bicicletta, può contribuire a un mondo più giusto, vivibile e sostenibile. «La pace non è solo assenza di guerra, ma anche armonia con l’ambiente», ricorda FIAB. Pedalare verso Assisi diventa così un gesto concreto per testimoniare che diritti umani, solidarietà e sostenibilità ambientale sono valori inseparabili. La bicicletta, mezzo semplice e accessibile, unisce le persone, favorisce il dialogo e si trasforma in un simbolo di equità e impegno civile. Le cordate della pace Per l’edizione 2025, che culminerà nella Marcia della Pace di domenica 12 ottobre, partiranno sei “cordate” FIAB da diverse regioni – Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio coinvolgendo centinaia di ciclisti. Ognuna sarà contraddistinta da un colore dell’arcobaleno, simbolo universale di pace e unità, e convergeranno a Perugia sabato 11 ottobre, per prendere parte agli eventi della Tavola della Pace e dell’Assemblea dell’ONU dei Popoli. La cordata toscana, organizzata da diverse associazioni FIAB della Toscana, fra cui FIAB Firenze Ciclabile, partirà dalla Versilia, proseguirà per Pontedera e seguirà il corso dell’Arno fino a Firenze Il gruppo attraverserà Arezzo e Passignano sul Trasimeno, per poi raggiungere Perugia nel pomeriggio dell’11 ottobre. Il percorso, pensato per accogliere anche chi vorrà unirsi lungo il tragitto, toccherà città servite da stazioni ferroviarie, favorendo così la partecipazione e la sostenibilità del viaggio. Domenica 12 ottobre, i ciclisti toscani e le altre cordate si uniranno ai partecipanti della Marcia, affiancando in particolare la Marcia della Pace delle Bambine e dei Bambini da Bastia Umbra a Santa Maria degli Angeli: un momento simbolico che unisce generazioni diverse in un’unica pedalata di speranza. Un programma che intreccia memoria e futuro Il programma di Perugia 2025 prevede momenti di riflessione e partecipazione: sabato 11 ottobre, dalle ore 14, il ritrovo alla Fontana Maggiore segna l’apertura delle iniziative, con l’Assemblea dell’ONU dei Popoli dedicata al tema “Per un’Europa di Pace”. Seguirà un flash mob “Bici alla mano” in corso Vannucci e una pedalata di circa 7 km tra i luoghi legati alla figura di Aldo Capitini, ideatore della Marcia della Pace, con arrivo alla sua tomba presso il Cimitero Monumentale di Perugia. La giornata si concluderà con la cena di benvenuto delle cordate FIAB presso il Centro Shalom. La mattina successiva, dalle 7.30, il ritrovo a Porta San Girolamo aprirà ufficialmente la Marcia. I ciclisti percorreranno l’itinerario fino a Ponte San Giovanni, proseguendo poi lungo la ciclabile del Tevere fino a Bastia Umbra, dove prenderà il via la Marcia dei bambini. L’arrivo è previsto a Santa Maria degli Angeli e, per chi vorrà proseguire, alla Rocca di Assisi. Una pedalata per cambiare rotta In un mondo attraversato da conflitti, crisi ambientali e disuguaglianze crescenti, Paciclica rinnova il suo messaggio: fermare la follia della guerra significa anche cambiare stile di vita. Pedalare verso la pace è un modo per dire basta alla rassegnazione, per credere che la fraternità non sia un’utopia ma una direzione possibile. Come recita il manifesto della Marcia: “La guerra cancella la vita, distrugge ciò che intere generazioni hanno costruito, devasta ciò che la natura ha generato. Fermiamola. Investiamo nella pace, nella giustizia, nella cura del pianeta.” Con Paciclica, FIAB invita tutti — ciclisti, cittadini, famiglie — a partecipare, a immaginare, sognare e costruire insieme un futuro di pace, democrazia e ambiente condiviso. Perché la strada verso un mondo migliore può iniziare anche da una semplice pedalata. Sul sito di Firenze Ciclabile Qui potete trovare il dettaglio del programma Toscano. Paolo Mazzinghi
October 7, 2025
Pressenza