I detenuti della Flotilla: la testimonianza di José Nivoi
Imbarcato sulla Global Sumud Flotilla per il CALP e l’USB, José Nivoi è
rientrato in Italia dopo essere stato sequestrato e incarcerato dalle forze
d’occupazione israeliane.
La sua testimonianza, per quanto traumatica, mostra solo un frammento
dell’orrore quotidiano vissuto da migliaia di palestinesi nelle carceri
sioniste: luoghi di tortura, umiliazioni e annientamento dell’essere umano.
Nivoi sa bene che, in quanto europeo, ha potuto contare su una protezione
internazionale che gli ha consentito di tornare a casa e raccontare quanto
accaduto, mentre oltre 11.100 palestinesi restano imprigionati senza tutele né
voce, in un sistema di detenzione arbitraria che da decenni colpisce un intero
popolo.
Durante la detenzione, il consolato italiano ha seguito la vicenda con
interventi sporadici e frammentari, offrendo assistenza limitata mentre gli
attivisti erano incarcerati nel deserto.
La sua testimonianza ci ricorda che ciò che per un attivista europeo è stato un
sequestro, per il popolo palestinese rappresenta una frazione della
quotidianità.
Continuare a mobilitarsi significa rompere il silenzio, pretendere la
liberazione di tutti gli attivisti e schierarsi, ogni giorno, al fianco del
popolo palestinese, per fermare il genocidio e la complicità del nostro governo.
Qui la sua testimonianza video:
https://www.instagram.com/reel/DPcJ1EgDkDc/?igsh=djIzYm5id21idTh4
Unione Sindacale di Base