DATA CENTER: OLTRE 200 PERSONE IN ASSEMBLEA PRESSO SOS FORNACE. ANNUNCIATO A RHO IL CORTEO CITTADINO PER IL 3 OTTOBRE
Oltre 200 persone hanno riempito il cortile interno dello spazio sociale SOS
Fornace di Rho, città metropolitana di Milano. Al centro del dibattito pubblico,
svoltosi giovedì 3 settembre, i progetti dei maxi data center per il Paese
milanese e le zone limitrofe.
Sono almeno tre i progetti di data center che interessano la sola città di Rho,
mentre sarebbero circa dieci quelli complessivamente previsti nel Rhodense.
Numeri che hanno spinto abitanti, attivisti di SOS Fornace e i comitati a dare
vita a una nuova assemblea tenutasi ieri presso lo spazio sociale.
Un’assemblea che fa seguito a quella di luglio e che doveva “verificare una
mobilitazione sul territorio“, fa sapere Andrea di SOS Fornace ai microfoni di
Radio Onda d’Urto: “c’è voglia di mobilitarsi ed è per questo che abbiamo messo
sul tavolo per il 3 ottobre a Rho una manifestazione cittadina che vuole
coinvolgere il Rhodense perchè gli impatti nocivi del data center non riguardano
i confini amministrativi”.
L’appuntamento locale, sottolinea Andrea, si inserisce nella serie di iniziative
indette dalla neonata Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center per il
territorio della Lombardia che ha calendarizzato 3 appuntamenti per le prossime
settimane: il 12 settembre una mobilitazione diffusa sui territori; sabato 26
settembre poi alla Sala Convegni dell’Arci di Milano in Via Bellezza 16 un
Convegno regionale di approfondimento con la presentazione pubblica del
movimento regionale e sabato 10 ottobre infine una manifestazione regionale,
sempre a Milano. Tutte le informazioni qui.
Dopo l’assemblea alla Fornace, le realtà coinvolte contro i data center hanno
anche deciso di chiedere una moratoria immediata sui nuovi progetti discussi nel
prossimo PGT di Rho e di una Valutazione ambientale strategica che prenda in
considerazione gli effetti complessivi degli insediamenti previsti sul
territorio. Perchè, spiega Andrea di SOS Fornace, “fermarne uno può contribuire
alle mobilitazioni degli altri territori”.
L’intervista ad Andrea, di SOS Fornace. Ascolta o scarica.