Lunedì 15 Giugno l’illegalità del nucleare finisce in tribunale
Dopo il Convegno internazionale dell’8 dicembre 2025 a Pordenone, la proiezione
del documentario “Note contro il nucleare” il 4 giugno, il convegno
internazionale “Percorsi di Pace. Il cammino per un mondo libero da armi
nucleari” del 5 giugno e la manifestazione del 6 giugno ad Aviano, la nostra
mobilitazione per la Pace e il rispetto della Legge non si ferma.
Vogliamo la rimozione delle testate nucleari statunitensi dalla base di Aviano,
poiché la loro presenza è un’aperta violazione dei trattati internazionali e del
nostro ordinamento.
Invitiamo le realtà pacifiste, i costruttori di Pace e la cittadinanza tutta ad
una presenza a sostegno della nostra iniziativa legale contro le armi nucleari
in Italia, in occasione dell’udienza che si terrà
LUNEDÌ 15 GIUGNO 2026 DALLE ORE 08:30 PRESSO IL TRIBUNALE DI PORDENONE
IN PIAZZA GIUSTINIANO 7
Portiamo la voce della Pace dentro le aule di giustizia, per un’Italia libera
dalle armi nucleari, per il rispetto della nostra Costituzione, per la difesa e
l’applicazione della Legge 185/1990!
Si tratta di un’iniziativa iniziata nel 2021 e portata avanti da associazioni
pacifiste storiche che si occupano di disarmo, di rafforzamento delle Nazioni
Unite come organizzazione di Pace, dell’impatto umanitario e ambientale del
militarismo e degli ordigni nucleari in particolare.
Dopo avere partecipato alle conferenze preparatorie prima dell’adozione del TPNW
a New York nel
2017, dopo avere raccolto firme in Italia per la ratifica del TPNW entrato in
vigore nel gennaio
2021 senza firma o ratifica italiana, dopo avere tenuto contatti con i
parlamentari italiani dei Governi che si sono succeduti dal 2017 al 2022 a
questo scopo, dopo avere richiesto ad alcuni enti locali come il Comune di Roma
– e averla ottenuta – , l’adesione all’appello ICAN delle città, in mancanza di
sostanziali cambiamenti nella postura governativa italiana, che dichiara di far
riferimento al TNP ed è vincolata ad accordi N.A.T.O. in contrasto con il
dettato Costituzionale e con diverse norme dell’ordinamento italiano e
internazionale, è stata intrapresa la seguente iniziativa.
22 associazioni hanno commissionato nel 2021 uno studio agli avvocati di IALANA
(International Association of Lawyers Against Nuclear Arms) sullo specifico caso
italiano. Nel 2022 lo studio effettuato da Joachim Lau, Claudio Giangiacomo,
Aaron Lau e altri collaboratori, è stato pubblicato in italiano: IALANA, Abbasso
la Guerra, “Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia, maggio
2022, Multimage, Firenze. Lo studio conferma l’illegalità della presenza e
dell’importazione di bombe nucleari nelle basi di Ghedi e Aviano. E’ stato
immediatamente distribuito in occasione del primo Meeting degli Stati Parte del
TPNW a Vienna nel giugno 2022. Successivamente è stata prodotta una versione in
inglese del testo: ” Legal Opinion on the Presence of Nuclear Weapons in Italy”,
febbraio 2025, Multimage, Firenze, distribuito sia a Lakenheath in UK agli
attivisti contrari al ritorno delle bombe nucleari USA, sia a New York in
occasione del Terzo Meeting degli Stati Parte del TPNW nel marzo 2025.
Sulla base delle conclusioni del parere il 2 ottobre 2023 è stata depositata la
prima denuncia scritta dall’avvocato Ugo Giannangeli ed altri in collaborazione
con Elio Pagani di “Abbasso la Guerra” presso la Procura della Repubblica del
Tribunale di Roma. Si denuncia la responsabilità del
Governo nella scelta di importare armamento nucleare in violazione di legge (
Legge 185/90, Trattato di Parigi 1947, Trattato di non proliferazione 1975). La
Procura ha chiesto l’archiviazione dopo soli 9 giorni senza alcuna notifica ai
denuncianti, che sono venuti a conoscenza del fatto solo molti mesi dopo, ad
archiviazione intervenuta, insieme alla motivazione: ” Trattasi di scelte
politiche che sfuggono a valutazioni in sede giurisdizionale” (cioè la non
giustiziabilità dell’atto politico). Il reclamo proposto è stato respinto con
condanna al pagamento delle spese processuali. Nel gennaio 2024 è stato
denunciato il Prefetto di Pordenone per omissione di atti d’ufficio, non avendo
risposto a ripetuti solleciti riguardo il rilascio di Piani di emergenza
nucleare esterna alla base di Aviano. Più di un anno dopo, in sede di udienza,
la Giudice Granata ha archiviato la denuncia in quanto proveniente da “Ente non
esponenziale” cioè non titolare di un diritto specifico da far valere.
Dopo l’archiviazione di Roma la denuncia contro la presenza delle armi nucleari
è stata ripresentata alle Procure di Brescia e Pordenone, rispettivamente per le
basi di Ghedi e Aviano con prima firmataria l’associazione ente esponenziale
WILPF Italia APS – Women’s International League for Peace and Freedom (che in
precedenza aveva firmato ma con nominativi singoli). Si denuncia la
responsabilità di coloro che hanno materialmente importato gli armamenti. La
Procura di Brescia ha archiviato subito, non ravvisando alcun crimine, senza
alcun avviso ai denuncianti e senza transitare dal Giudice ( in gergo:
cestinazione). Anche la Procura di Pordenone ha chiesto l’archiviazione senza
alcun avviso ai denuncianti ma prima che intervenisse la decisione del Giudice
l’avvocato Pierumberto Starace ha presentato l’opposizione, che è stata accolta
dalla giudice Francesca Vortali che ha fissato l’udienza del 15 giugno per la
discussione. Particolarmente grave appare in questo caso l’omessa notifica della
richiesta di archiviazione a WILPF Italia APS, ente esponenziale che ha in
statuto tra le proprie finalità la difesa della collettività dal rischio
nucleare e che ha ricevuto come membro ICAN (International Campaign Against
Nuclear Arms) un Premio Nobel per la Pace nel 2017.
Wilpf Italia APS, Tavola per la Pace Friuli Venezia Giulia, Abbasso la Guerra
odv, Centro sociale 28 Maggio, Donne e Uomini contro la Guerra Brescia, Comunità
Laudato Si’ Cremona, Comunità Laudato Si’ Oglio Po, Coordinamento nazionale No
Triv, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Legambiente Friuli Venezia
Giulia, Mondo senza guerre e senza violenza, Multimage, Pax Christi Cremona, Pax
Christi Gorizia, Pax Christi Tradate, Pax Christi Venezia-Mestre, Pressenza,
Quarta Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Tavola della Pace Oglio Po,
Collettivo lo Digiuno per Gaza Vicenza, Comitato per la Palestina di Pordenone,
Freedom Flotilla Italia, Freedom Flotilla Veneto.
Per info e aderire: abbassolaguerra@gmail.com
WILPF (Women's International League for Peace and Freedom)