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Banche: utili ancora in crescita, mentre diminuiscono sportelli e occupati
Nel primo semestre dell’anno i primi sette gruppi bancari italiani, ovvero Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bpm, Mps, Bper, Popolare di Sondrio e Credem, hanno registrato un utile netto complessivo di oltre 15 miliardi di euro, mettendo a segno un +15,9% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Scendono invece nello stesso periodo gli sportelli sotto la soglia psicologica delle 10 mila unità, per un -6,1% tendenziale. Calo che si registra anche tra gli occupati, diminuiti nello stesso periodo di oltre 5 mila unità (-3,1%) per attestarsi su un totale di poco più di 165 mila lavoratrici e lavoratori. Sono in estrema sintesi i numeri di un report dell’Ufficio Studi & Ricerche della Fisac Cgil sui bilanci dei primi sette gruppi bancari del primo semestre. Un’indagine sui primi sette gruppi bancari, che diventeranno sei a fine anno con l’incorporazione di Bp Sondrio in Bper, che conferma una redditività sostenuta nonostante il calo del margine di interesse, grazie al contributo positivo delle commissioni, dei risultati finanziari e assicurativi, al contenimento dei costi e alla riduzione delle rettifiche su crediti. Nell’analisi la Fisac Cgil rileva che ciò che cambia, al netto del risiko bancario in corso, è la composizione interna dei ricavi. Il margine di interesse risulta in flessione (-5,1%), un evidente segnale di normalizzazione della dinamica dei tassi d’interesse dopo il picco registrato nel 2023-2024. L’abbassamento dei margini creditizi viene però compensato da un andamento in forte crescita delle commissioni nette (+5,5%), spinta dall’incremento delle masse di raccolta amministrata. Cresce anche l’impatto dell’area finanza (+45,7%) e dell’attività assicurativa (+7,6%). In generale si assiste a una piena compensazione tra abbassamento dei margini da credito, con il margine d’interesse unitario che scende di 100 punti base in un anno, e aumento dei ricavi da servizi e investimenti. Sul fronte dei costi continua invece la diminuzione delle spese per il personale (-2%). Sul punto, osserva la Fisac Cgil, si registra un’ulteriore riduzione della forza lavoro a livello globale (-5.344 unità), quasi del tutto legata a una riduzione sul mercato italiano (-5.283). I dipendenti in Italia al 30 giugno di quest’anno risultano essere 165.379 (-3,1%). Infine la Fisac Cgil segnala che le filiali dei primi sette gruppi bancari per la prima volta scendono sotto la soglia psicologica delle diecimila unità: nel corso del primo semestre dell’anno le filiali del campione erano pari a 9.873 rispetto alle 10.039 del semestre precedente e alle 10.512 dello stesso periodo dello scorso anno (-6,1%). “Numeri che ci restituiscono, sottolinea la segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, ancora una volta una pioggia enorme di utili, peraltro generati attraverso le commissioni, e quindi grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori, mentre continua a diminuire la presenza fisica nei territori e cala ulteriormente il numero degli occupati. È sempre più urgente interrompere questa flessione: non possiamo più tollerare una crescita continua degli utili mentre registriamo chiusure di sportelli e gestiamo la fuoriuscita del personale. Nella convulsa stagione del risiko bancario, in questa battaglia del risparmio, abbiamo di rado sentito parlare di lavoro. È ora che il sistema per intero se ne faccia carico per invertire questo trend una volta per tutte, guardando al futuro del sistema bancario con al centro il lavoro e l’interesse del Paese. Per questo ribadiamo ad Abi la necessità di arrivare a una convergenza sulle strategie del settore, l’occupazione e uno sviluppo pacifico e sostenibile. Mentre siamo immersi in una fase di profonda trasformazione, c’è bisogno che il sistema bancario restituisca una quota dei grandi risultati raggiunti al lavoro, all’occupazione e al Paese intero. Non possiamo limitarci a registrare continui record di utili mentre si restringono presenza e occupazione. Serve un segnale, è ora di invertire questa tendenza.” Qui per scaricare il Report: https://drive.google.com/file/d/1RnC-NMKwh9uv0HIn08UZFq9CNfp4PJBX/view. Giovanni Caprio
September 10, 2025
Pressenza
Il favoloso mondo di Giorgia – di Joseph Maitano
Nel corso del suo intervento al XX Congresso Confederale Cisl, Giorgia Meloni ha affermato che durante il suo governo sono stati creati una media giornaliera di 1000 posti di lavoro a tempo indeterminato. Un vero e proprio record che fa intravvedere un mondo favoloso. Tale affermazione merita qualche considerazione, perché nasconde una realtà purtroppo ben [...]
July 21, 2025
Effimera