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Primo accordo di cooperazione internazionale sull’AI. Senza l’Occidente
Ventinove paesi hanno firmato giovedì a Shanghai un accordo per la creazione dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale (WAICO). Secondo l’accordo, la WAICO sarà un’organizzazione internazionale intergovernativa indipendente con sede a Shanghai. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, che è anche membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del […] L'articolo Primo accordo di cooperazione internazionale sull’AI. Senza l’Occidente su Contropiano.
July 20, 2026
Contropiano
#02 Apocalypse Prompt | Il futuro è solo una storia che raccontiamo a noi stessi – di Alessandro Verna
Un nuovo appuntamento, il numero #2, con il diario di auto-analisi di Alessandro Verna che sta uscendo a puntate su Effimera. Il progetto esplora le profonde trasformazioni nella soggettività e nel lavoro cognitivo generate dall'interazione quotidiana e dalla dipendenza dall'Intelligenza Artificiale generativa. In questo episodio, il protagonista si confronta con le differenze tra le soluzioni [...]
July 20, 2026
Effimera
Suno ha scaricato brani da YouTube e Deezer per addestrare l'AI
Suno, il generatore musicale tramite IA, non ha mai voluto dire cosa c’è nei propri dataset di addestramento. Adesso lo sappiamo, non perché lo ha rivelato lei, ma perché un hacker ha rubato il codice sorgente dell’azienda e lo ha condiviso con 404 Media, link qui. I file mostrano istruzioni di scraping per estrarre audio da YouTube Music, Deezer, Genius, Pond5, Jamendo, Freesound e l’International Music Score Library Project. Un file relativo a YouTube Music indica che Suno aveva consumato 2.013.545 clip da YouTube Music al momento dell’ultimo aggiornamento. Suno ha anche cercato di scaricare circa un milione di ore di podcast tramite PodcastIndex. Tutto per addestrare il suo modello AI. "I modelli AI di Suno sono stati addestrati su file musicali disponibili pubblicamente e metadati correlati accessibili su siti web di terze parti nell’Internet aperto". ha detto un portavoce di Suno. Ma disponibili pubblicamente e accessibili non significa scaricabili legalmente per l’addestramento AI. YouTube, Deezer e Genius hanno termini di servizio che vietano lo scraping. Suno dice che è fair use. La RIAA dice che è violazione del copyright. I tribunali decideranno. Notizia qui
#01 Apocalypse Prompt | L’inno di lode di un uomo si trasformò nelle maledizioni di altri uomini – di Alessandro Verna
Ed eccoci al nostro appuntamento settimanale con la serie scritta da Alessandro Verna, Apocalypse Prompt, che si propone di scandagliare, passo dopo passo, le trasformazioni della soggettività e del lavoro nel rapporto con l'AI. Un diario in presa diretta, un'auto-inchiesta, un'indagine sui fatti e sui sintomi che si generano nell'inedita interazione tra essere umano [...]
July 13, 2026
Effimera
DataKnightmare, DK10x38 - È arrivato il fenomeno
Per quanto corrotta e stupida la corte, i cantori non mancano mai. Ho letto con una certa fatica una breve intervista sul Sole24Ore a firma di Roberto Manzocco, segnalatami dall'implacabile Daniele. Inizialmente avevo desistito, non tanto perché avevo 32 gradi in casa, ma per l'incipit: > I dati personali sono il nuovo petrolio. Che è sempre stata una stronzata sesquipedale, ma nella mia ingenuità pensavo che dopo dopo dieci anni che ne parliamo e che tutti vedono con i loro occhi che interessi serve, pensavo fosse almeno passata silenziosamente nel dimenticatoio degli AI bro. E invece no, perché arriva il fenomeno che si mette a fare discorsi come se fossimo a Dicembre 2022, avessero lanciato chatGPT ieri, e non ci avessero già strinato i cabbasisi a suon di puttanate. Parliamo del prof. Stefan Lorenz Sorgner, filosofo transumanista che insegna alla John Cabot University a Roma. Come già Cesare ragazzi, anche Sorgner ha avuto un'idea meravigliosa: i problemi dell'Europa derivano dal fatto che non fa come gli USA e la Cina. Ascoltate il podcast o leggete la trascrizione
Intelligenza artificiale, quel sano scetticismo sulla coscienza dei robot
Un incontro con Walter Quattrociocchi, che dirige il Center for data science and complexity for society alla Sapienza. La Commissione europea lo ha inserito tra i sessanta esperti che vigileranno sull’applicazione della direttiva sull’intelligenza artificiale. Sul tema, Quattrociocchi ha una visione poco allineata alla narrazione dominante: di fronte ai titoli sulle «macchine che pensano» o sulla «coscienza dei robot» invita a un sano scetticismo. Anche per questo ha coniato il neologismo «epistemia» e ha presentato in Parlamento un appello firmato da centinaia di accademici per invitare gli esperti a spiegare «come funzionano le intelligenze artificiali, quali sono i loro limiti e come possono essere utilizzate in modo responsabile». Non stupisce che tra i cantori dell’Intelligenza artificiale non si sia fatto molti amici. Lui però è un duro col sorriso: mentre demolisce molte certezze sulla presunta onnipotenza dell’intelligenza artificiale, firma ogni suo intervento «con amore e gentilezza». Leggi l'intervista di Andrea Capocci a Quattrociocchi
#00 Apocalypse Prompt | Codice cammina con me – di Alessandro Verna
Da oggi, lunedì 6 luglio 2026, Effimera comincia la pubblicazione di una serie a puntate sul rapporto tra essere umano e AI generativa. Ogni lunedì mattina pubblicheremo una puntata di questa narrazione particolare, scritta da Alessandro Verna. Si tratta di un diario narrativo sulla trasformazione che l'AI sta producendo nel lavoro cognitivo raccontata dall'interno, da [...]
July 6, 2026
Effimera
Sostituzioni prossime
(Distopie apocalittiche in un soffocante inizio d’estate) Chi ha dei figli adolescenti e post-adolescenti già nota la differenza. Se i secondi per preparare un’interrogazione o un esame prima leggevano dei libri (anche banalmente il manuale), i primi ormai i libri quasi neppure li aprono, ascoltano le lezioni online su youtube […] L'articolo Sostituzioni prossime su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
Le Dita Nella Presa - Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte
In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android. Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario? Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen. In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia. Ascolta l'audio della puntata nel sito di Radio Onda Rossa
Fuori da qui, Ep.137 - Convivere
Puntata n. 137 del podcast di Simone Pieranni. "La musica che sentite è stata presa dalla pubblicità della IMEC del 2002. Un uomo sta camminando lungo una strada affollata, è notte. Mentre cammina si accorge che qualcosa lo sta salutando, probabilmente li per li è solo la percezione del saluto, un braccio che sembra rivolgersi a lui. L'uomo si ferma, guarda e capisce. All'interno di una vetrine illuminata c'è un Apple IMEC, il suo schermo è montato su un braccio regolabile sopra una strana semi-sfera che contiene l'hardware di elaborazione. L'uomo fa per allontanarsi dalla vetrina ma lo schermo lo segue. Scuote la testa e il computer scuote lo schermo, fa un salto e lo schermo fa su e giù. Tira fuori la lingua e il computer apre il lettore CD. Quello che vi ho appena letto l'inizio di un pezzo, parso su uno IMEC il 26 magio 2026, firma di Kinoi Heart. L'implicazione è chiara. Abbiamo a lungo desiderato tecnologie che rispondessero intuitivamente alle nostre interazioni. Guardando i nostri schermi oggi viene spontaneo chiedersi: quanto manca prima che siano loro a ricambiare il nostro sguardo, solo che, e questo lo aggiungo io, per consentire alle macchine di guardarci a noi viene richiesta un'estrema opera di semplificazione, di noi stessi." La convivenza con le macchine è il tema di questa puntata. Ma a convivere non siamo solo umani e macchine, ci sono di mezzo anche i proprietari delle macchine. Ascolta la puntata