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Alta Irpinia e proliferazione eolica: imminente la scadenza per presentare obiezioni
Sono previsti interventi alle centrali di accumulo BESS di Aquilonia, Bisaccia, Guardia Lombardi, Lacedonia e Formicoso e la realizzazione del progetto Origlia, con l’installazione di un elettrodotto di 13 km proposto dalla società SKI 20 srl. Il Comitato Civico Fuori dalle pale, aderente alla Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione), intende rivolgere un accorato e urgente appello al Presidente e all’assessore all’ambiente della Regione Campania e ai Sindaci dei Comuni coinvolti affinché si faccia fronte comune per arrestare la pressione speculativa ed energetica che sta compromettendo in modo irrimediabile l’equilibrio ambientale, paesaggistico, sociale ed economico dell’Alta Irpinia. “L’intero territorio irpino sta subendo un’aggressione incontrollata legata alla proliferazione selvaggia di richieste autorizzative per impianti FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e relative opere di connessione e stoccaggio. Pur sostenendo una transizione ecologica equa, trasparente e democratica, la Coalizione TESS e il nostro Comitato ribadiscono che la decarbonizzazione non può trasformarsi in mera speculazione finanziaria a danno delle comunità locali e dei territori agricoli di pregio”, è premesso nel comunicato, che spiega: CRITICITÀ PIÙ GRAVI ED EMERGENTI SUL TERRITORIO 1 . Le centrali di accumulo BESS nei Comuni di Bisaccia, Lacedonia, Guardia Lombardi e nell’area del Formicoso – L’insediamento di mega-impianti di stoccaggio energetico a batterie di grandi dimensioni (BESS) nei nostri terreni agricoli, aree simbolo della vocazione rurale, zootecnica e paesaggistica dell’Alta Irpinia, rappresenta un rischio inaccettabile sotto il profilo della sicurezza (rischio incendi e rilascio sostanze pericolose), del consumo irrazionale di suolo e dell’impatto ambientale. Si richiamano, in particolare, i seguenti progetti: * impianto BESS Lacedonia 1 (100 MW stand-alone) proposto da Lacedonia Storage S.r.l. / BESS Campania, da realizzarsi nel territorio comunale di Lacedonia, collegato alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) con ingente occupazione di suolo agricolo; * ulteriori moduli BESS e stazioni di accumulo previsti a supporto ed asservimento delle sottostazioni eoliche nel Comune di Lacedonia; * impianto BESS Bisaccia 50.43 (50 MW) localizzato nel territorio di Guardia Lombardi (proposto da Greenvolt Power Bess Campania 2 S.r.l.); * impianto BESS Bisaccia – Formicoso (100 MW su circa 10 ettari) promosso da FIELD Bisaccia S.r.l. al confine tra i Comuni di Bisaccia, Andretta e Guardia Lombardi; * impianto BESS Bisaccia 3 (48 MW) promosso da S2SE Cinque S.r.l.; * impianto BESS autorizzato dal MASE della società Energy Total Capital BESS Bisaccia S.r.l. 2 . Il Progetto Eolico Origlia (Lacedonia e Aquilonia) proposto dalla società SKI 20 srl – Si tratta dell’ennesimo maxi-intervento eolico industriale che prevede l’installazione di aerogeneratori di imponente altezza nei Comuni di Lacedonia e Aquilonia, affiancato dalla costruzione di una nuova opera di connessione altamente impattante: un elettrodotto di ben 13 chilometri. Tale infrastruttura attraverserà terreni agricoli, aree boschive e territori di elevato valore paesaggistico, squarciando la continuità del patrimonio naturale ed espropriando di fatto le comunità locali della fruizione del proprio territorio. LA SCADENZA DEL 18 AGOSTO: UN’AZIONE COORDINATA INDIFFERIBILE Il termine per la presentazione delle osservazioni pubbliche nell’ambito della procedura autorizzativa del progetto Origlia scade il prossimo 18 agosto 2026. Di fronte alla portata di questa offensiva industriale, risposte frammentate da parte dei singoli Comuni non sono più sufficienti. È indifferibile una presa di posizione forte, unanime, tecnicamente motivata e istituzionalmente coordinata. RICHIESTE FORMALI ED IMMEDIATO RISCONTRO Per tali ragioni, il Comitato Civico Fuori dalle pale (Coalizione TESS) chiede formale ed immediato riscontro su quanto segue: Al Presidente della Regione Campania e all’Assessore Regionale all’Ambiente: * Sospensione/Moratoria: Disporre una moratoria immediata sulle procedure autorizzative in corso per grandi impianti eolici e sistemi di accumulo BESS nell’Alta Irpinia, nelle more dell’approvazione completa e dell’applicazione della disciplina sulle Aree Idonee e Inidonee. * Perimetrazione Aree Inidonee: Accelerare l’approvazione del quadro normativo regionale volti a blindare e tutelare i suoli agricoli di pregio, i paesaggi storici, le aree vincolate e i corridoi ecologici dell’Appennino campano dall’invasione speculativa. * Valutazione d’Impatto Cumulativo: Rigettare le autorizzazioni che non tengano conto della saturazione territoriale e dell’effetto sommatorio causato dalla concentrazione estrema di impianti eolici, elettrodotti e batterie di accumulo nella provincia di Avellino. Agli Enti Locali (Comuni di Lacedonia, Aquilonia, Bisaccia, Guardia dei Lombardi, Scampitella): * Delibere Urgenti: Adottare Delibere urgenti di Giunta e di Consiglio Comunale per esprimere formale opposizione al progetto eolico “Origlia”, alla relativa opera di connessione (elettrodotto di 13 km) e all’insediamento delle centrali di accumulo BESS nei territori di Lacedonia, Guardia Lombardi, Bisaccia e nell’area del Formicoso. * Presentazione Osservazioni: Depositare tempestivamente, entro e non oltre il 18 agosto 2026, circostanziate e dettagliate osservazioni contrarie presso la Regione Campania e gli enti competenti, avvalendosi degli Uffici Tecnici comunali e dei pareri di legali ed esperti ambientali per il progetto “Origlia”. * Coordinamento Territoriale: Promuovere un coordinamento permanente intercomunale dell’Alta Irpinia per la salvaguardia del territorio e la pianificazione partecipata delle energie rinnovabili. Alla Provincia di Avellino, alla Comunità Montana Alta Irpinia e alla Comunità Montana Valle Ufita: * Sostegno Istituzionale: Fare proprie le istanze delle comunità locali, supportando i Comuni nella fase di opposizione tecnica e legale e facendosi portavoce presso la Regione Campania della necessità di tutelare la vocazione agricola del territorio. All’Eccellentissimo Signor Prefetto di Avellino: * Tavolo Istituzionale: Farsi garante della coesione sociale e della sicurezza del territorio, promuovendo la convocazione urgente di un Tavolo di Confronto Istituzionale che veda coinvolti i Sindaci del territorio, la Regione Campania e le rappresentanze cittadine e comitati, al fine di valutare l’impatto cumulativo e socio-economico di tali insediamenti sul tessuto locale. * Verifica Trasparenza e Incompatibilità: Verificare la sussistenza di eventuali situazioni di conflitto di interesse o incompatibilità, accertando che gli amministratori locali e i relativi familiari non siano direttamente o indirettamente interessati da contratti di locazione, diritto di superficie o concessioni per le installazioni in questione. “Il Formicoso, le colline di Aquilonia, Bisaccia, Guardia Lombardi, Lacedonia e dell’intera Alta Irpinia – conclude il Comitato Civico Fuori dalle pale – non sono territori marginali destinati a subire l’impatto dell’infrastrutturazione energetica speculativa, bensì beni comuni primari da tutelare e valorizzare per le generazioni presenti e future”. Redazione Napoli
August 11, 2026
Pressenza
Terra, acqua e pace
A GESUALDO, NELLA STESSA NAVATA E A DUE GIORNI DI DISTANZA, UN FOTOREPORTER DI GAZA E LA COSTITUZIONE ITALIANA. TREDICESIMA EDIZIONE DI SAPERI & SAPORI In latino sapere significava avere sapore. Solo per estensione, poi, arrivò a significare avere discernimento: il sapiente era, in origine, colui che assaggia. Saperi e sapori sono la stessa parola separata dai secoli e una manifestazione di paese lo ricorda, nel proprio nome, da tredici anni. Quest’anno, a Gesualdo, a quelle due parole se n’è aggiunta una terza. Il simbolo dell’edizione non è una colomba e nemmeno una bandiera: è un piede scuro con, al centro, il cerchio arcobaleno della pace, accompagnato da due frasi che si completano: Ogni pace comincia da un passo e La pace comincia da noi. Il piede è la parte del corpo che tocca terra e porta il peso, ed è insieme l’organo dell’andare e quello del calpestare, dato che con lo stesso piede ci si avvicina a qualcuno e si schiaccia qualcos’altro. Non c’è nulla di angelico in un piede, ed è per questo che funziona: siamo abituati a un’iconografia della pace che vola, che è bianca e che non ha corpo. Si conosce con la lingua e si conosce con i piedi. In entrambi i casi bisogna avvicinarsi abbastanza da poter essere cambiati da ciò che si incontra. RIMUOVERE GLI OSTACOLI Domenica 2 agosto, alle sette di sera, la Chiesa di San Nicola ha ospitato l’ultimo appuntamento culturale del festival: la presentazione di Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere di Luigi de Magistris, con i saluti del sindaco Domenico Forgione e la moderazione di Antonio De Feo, in diretta su CRT Radio. Sulla locandina, sotto il titolo, una riga che vale come programma: la pace si costruisce anche attraverso i diritti. De Magistris ha richiamato il compito che il secondo comma dell’articolo 3 assegna alla Repubblica: quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Rimuovere è un verbo di fatica fisica e presuppone qualcuno che si avvicini abbastanza all’ostacolo da poterlo spostare. Anche questo è un passo. L’articolo 11, quello per cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, non è una dichiarazione di buone intenzioni ma un vincolo e, come tutti i vincoli scritti, vale quanto la nostra disponibilità a farlo valere. LA STESSA NAVATA, DUE SERE PRIMA Perché in quella navata, quarantotto ore prima, era successo qualcosa che dà alla parola diritti un peso diverso. Venerdì 31 luglio si era aperto il festival con il convegno Un passo verso la pace. Alhassan Selmi, giornalista e fotoreporter palestinese di Gaza, insignito del Premio Internazionale Colomba d’Oro per la Pace dell’Archivio Disarmo, era lì di persona, con la kefiah sulla spalla, davanti a una platea che ascoltava in silenzio, accanto alle illustrazioni di Marcella Biancaforte della mostra Be My Voice. Un diario per Gaza. Nell’ottobre del 2025 le Colombe d’Oro erano state consegnate in Campidoglio a tre giovani giornalisti gazawi: Aya Ashour, Fatena Mohanna e Alhassan Selmi. Soltanto la prima poté essere presente. Agli altri due non fu concessa l’autorizzazione a lasciare Gaza e ricevettero un premio per la pace senza poter compiere il passo che li separava da chi glielo consegnava. Chi venerdì sera era in quella chiesa stava dunque guardando un passo che, per mesi, qualcuno aveva impedito. Non un’immagine della pace, ma un uomo arrivato fin lì con le scarpe consumate, che avrebbe potuto benissimo non arrivarci mai. Fuori, a poche decine di metri, c’erano i concerti, trenta stand enogastronomici e più di cento espositori. QUELLO CHE NON SI PUÒ RECINTARE Terra, acqua, aria. Sono i beni che non si comprano, non si recintano e non si bombardano senza che qualcuno perda la vita, e sono esattamente ciò che una guerra toglie per primo: la terra da coltivare, l’acqua da bere, l’aria da respirare. Un festival che mette insieme i sapori di un territorio e la testimonianza di chi quei tre beni li ha visti distruggere non sta accostando due cose lontane: ne sta nominando una sola. Ora le luci arcobaleno sui palazzi si sono spente e il borgo riprenderà il ritmo di un paese dell’Irpinia interna. Resta una chiesa che, in tre giorni, ha ospitato Gaza e la Costituzione, e la domanda che il piede lascia a chi lo ha guardato. Fonti * Associazione Kaos * Archivio Disarmo – Premio Colomba d’Oro per la Pace * PaperFIRST – “Attuare la Costituzione” di Luigi de Magistris * Comune di Gesualdo Saperi & Sapori, XIII edizione, “Peace”. Gesualdo (AV), 31 luglio – 2 agosto 2026. Associazione Kaos, con il patrocinio del Comune di Gesualdo. Stefania De Giovanni
August 3, 2026
Pressenza
Cinquant’anni fa in Friuli
La testimonianza di chi c’era, da militante, volontario e giornalista di Sergio Sinigaglia Il 6 maggio del 1976 ero a Udine. Vi abitavo da più di due mesi. Ero arrivato il 28 febbraio, un sabato, su incarico di Lotta Continua. Terminato il servizio di leva un paio di settimane prima, la segreteria nazionale della “Commissione Forze Armate” mi aveva proposto
Irpinia: Potere al Popolo con i Comitati a difesa dell’acqua pubblica
Potere al Popolo sostiene le rivendicazioni del Comitato “Uniamoci per l’Acqua”. Contro ogni ipotesi di privatizzazione di Alto Calore, per un servizio idrico integrato pubblico, efficiente e di qualità! Mercoledì 20 agosto, al Comune di Grottaminarda, si è tenuta una partecipata assemblea con più di 50 persone provenienti da diversi […] L'articolo Irpinia: Potere al Popolo con i Comitati a difesa dell’acqua pubblica su Contropiano.
August 23, 2025
Contropiano