Il Laicato cattolico si mobilita: “Mai più Hiroshima”. L’Italia ratifichi il Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari
Pubblichiamo il comunicato dei presidenti di Pax Christi, Azione
Cattolica, Acli, Agesci, Movimento dei Focolari, Associazione Comunità Papa
Giovanni XXIII, diffuso il 4 agosto 2025.
L’Italia ratifichi il Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari, a 80
anni da Hiroshima
La pace non si costruisce con le armi
Nel giorno in cui il mondo ricorda con dolore e vergogna il bombardamento
atomico di Hiroshima, rilanciamo con forza l’appello al Parlamento e al Governo
italiano: si ratifichi il Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari
(TPNW) e si prenda una posizione chiara contro la folle corsa al riarmo in atto
nel nostro tempo. In un mondo lacerato da guerre, minacce e tensioni
internazionali sempre più pericolose, il Trattato entrato in vigore il 22
gennaio 2021, rappresenta una svolta storica nella costruzione di un ordine
mondiale fondato non sulla deterrenza della distruzione, ma sulla responsabilità
condivisa, sul diritto internazionale e sul primato della vita umana. Papa
Francesco aveva affermato con chiarezza che “è immorale non solo l’uso, ma anche
il possesso e la produzione delle armi nucleari”. Anche Papa Leone XIV ha
recentemente rimarcato che “la prospettiva di una rinnovata corsa agli armamenti
e lo sviluppo di nuove armi, incluse quelle nucleari, la scarsa considerazione
degli effetti nefasti della crisi climatica in corso e le profonde
disuguaglianze economiche rendono sempre più impegnative le sfide del presente e
del futuro”.
La logica della deterrenza non garantisce la pace, ma perpetua il pericolo. È
una logica antica, che oggi mostra tutta la sua inadeguatezza di fronte alle
sfide globali, alle interdipendenze planetarie, alla necessità di salvare
l’umanità dalla distruzione ecologica e nucleare.
L’Italia, Paese che ha fatto della pace un principio costituzionale e un tratto
distintivo della sua presenza internazionale, faccia una scelta coraggiosa e
lungimirante: aderire al TPNW, schierarsi per il disarmo nucleare, investire
nella diplomazia, nella cooperazione e nella sicurezza condivisa.
L’alternativa si chiama complicità e, di certo, porta ad un mondo meno sicuro,
ad un futuro meno rispettoso della dignità umana. In un tempo in cui la guerra
sta interessando direttamente l’Europa e il vicino Oriente, con la sua scia di
orrori e di distruzioni, ratificare il Trattato Onu di proibizione delle armi
nucleari, come da anni chiediamo in sintonia con la Campagna “Italia,
ripensaci!”, rappresenterebbe un forte messaggio di pace e un preciso invito,
rivolto anche agli altri paesi Nato, ad abbandonare la logica della deterrenza
nucleare.
Questo è il tempo della responsabilità. Questo è il tempo di dire: mai più
Hiroshima. Mai più armi nucleari.
Roma, 4 agosto 2025
Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale Azione Cattolica Italiana
Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale ACLI
Matteo Fadda, Presidente Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Francesco Scoppola e Roberta Vincini, Presidenti nazionali AGESCI
Cristiana Formosa e Gabriele Bardo, Responsabili nazionali Movimento dei
Focolari Italia
Mons Giovanni Ricchiuti, Presidente Pax Christi Italia
Redazione Italia