Tag - ihra

K. Stern: “Il ddl antisemitismo alimenterà un nuovo maccartismo”
Kenneth S. Stern, 73 anni, è un giurista statunitense, direttore del Bard Center for the Study of Hate e principale figura del gruppo che, nel 2004, ha redatto la “famigerata” definizione operativa di antisemitismo poi adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Già in passato aveva messo in guardia dall’uso lesivo […] L'articolo K. Stern: “Il ddl antisemitismo alimenterà un nuovo maccartismo” su Contropiano.
October 16, 2026
Contropiano
E quindi saremmo tutti antisemiti tranne i fascisti?
Il mondo capovolto e gli scenari futuri per chi criticherà Israele Alla fine, pare che gli unici capaci di rifarsi una reputazione sull’antisemitismo siano i fascisti diventando proprio quelli che lo definiscono assieme alla “Sinistra per… Israele”. Buffo, no? Nel 2024 Fanpage ha filmato saluti romani e «Sieg Heil» tra […] L'articolo E quindi saremmo tutti antisemiti tranne i fascisti? su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
Ddl antisemitismo: opossum strategy del Pd
di Lavinia Marchetti (*). A seguire 8 link. La thanatosi in natura è un fenomeno biologicamente molto interessante. L’opossum si spaventa così tanto che sviene, si irrigidisce ed emana un odore pestilenziale. Il predatore, schifato dall’idea di mangiare un cadavere marcio, se ne va. Beh i miasmi del PD mi sono arrivati fin qui in Canada. Voi mi direte, ma
Palestina: basta massacri e razzismo
Articoli di Sausan Khalil, Tareq S. Hajjaj, Enas Abu Ghayad, Operazione Colomba, Francesca Campanini, Adla Alnazer, Mariana Hristova, Mario Sommella, Luigi Daniele, Anna Maria Selini, Lavinia Marchetti, gli aggiornamenti (con Anbamed e Radio Onda D’urto) e altro. Con un link ad una nostra pagina: https://www.labottegadelbarbieri.org/cinema-28-30-settembre-naza-e-the-bibi-files/ «Tortura e genocidio» di Francesca Albanese è un saggio-inchiesta (pubblicato da Paper First) che traduce
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
L’inganno del decreto “antisemitismo”: proteste in tutta Italia
Testo e link da FUORI ONDA, la newsletter di Radio Onda d’Urto (*). La discussione in Parlamento punta sul 2 ottobre. Il 26 settembre corteo a Brescia. «Criticare Israele non è antisemitismo» PALESTINA – Parliamo di Palestina, iniziando dall’Italia. Si chiude senza votazioni la seduta sul ddl antisemitismo in commissione Affari costituzionali alla Camera. Il voto in commissione slitterà alla
September 10, 2026
La Bottega del Barbieri
NO AL DDL 1004 SULL'”ANTISEMITISMO”: PRESIDIO ANCHE A BRESCIA MERCOLEDì 9 SETTEMBRE, ORE 18, LARGO FORMENTONE
Presidio anche a Brescia contro il cosiddetto “ddl antisemitismo”, in discussione mercoledì 9 settembre alla Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati, basata sulla cosiddetta “dichiarazione Ihra” che equipara l’antisemitismo al dissenso e alle critiche contro lo Stato e il Governo d’Israele, con le sue politiche di occupazione, genocidio e spossessamento di terra nei confronti della popolazione palestinese. La stessa dichiarazione alla base della mozione approvata, nel gennaio 2024, dal Consiglio comunale di Brescia, nonostante le forti e ripetute contestazioni di piazza, in particolare del Coordinamento Palestina. Appuntamento a Brescia alle ore 18 in Largo Formentone, organizzato dal Presidio per la Palestina Libera di Brescia, con numerose altre adesioni. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Sara Girelli, del Presidio per la Palestina Libera di Brescia. Ascolta o scarica L’obiettivo del ddl, voluto dalle destre ma sostenuto pure da un pezzo del Pd, è perseguire chiunque denunci le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall’Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo stato di Israele contro il popolo palestinese. 50 le piazze mobilitate, a partire da quella di Roma, davanti Montecitorio, con una maratona no stop dalle ore 13. Dalla Capitale, su Radio Onda d’Urto, Marino Bisso, portavoce della Rete No Bavaglio.  Ascolta o scarica L’appello alla partecipazione, su Radio Onda d’Urto, di Raffaella, del Movimento Bds – Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni. Ascolta o scarica   Di seguito, il comunicato diffuso dalle 250 sigle aderenti alla mobilitazione nazionale #noddl1004: “Presidio-maratona a Roma, a Montecitorio, e in altre 45 città d’Italia per dire no alla norma-bavaglio: la mobilitazione in occasione della discussione del disegno di legge alla Camera. Domani, mercoledì 9 settembre, oltre 250 sigle scenderanno in piazza Montecitorio, a Roma, dalle ore 13, per un grande presidio-maratona di interventi. Nello stesso giorno si terranno manifestazioni in altre 45 città d’Italia per dire no al cosiddetto “ddl antisemitismo”, in occasione della discussione del provvedimento nella Commissione affari costituzionali della Camera. Una vera e propria “norma-bavaglio” che, basandosi sulla definizione Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), equipara all’antisemitismo le critiche alle politiche del governo d’Israele e ai suoi sostenitori, reprimendo ulteriormente il diritto al dissenso e la libertà di espressione e di informazione. L’obiettivo è perseguire legalmente chiunque denunci pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dalle Nazioni Unite un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo stato di Israele nei confronti del popolo palestinese. Da Roma a Milano, Torino, Genova, Firenze, Brindisi, Catania e Palermo, fino a decine di altri centri grandi e piccoli: una mobilitazione diffusa, lanciata dalla Rete #NoBavaglio insieme a centinaia di organizzazioni sociali e politiche. L’iniziativa riunisce un’ampia pluralità di realtà in difesa dei diritti umani: dal mondo dell’informazione ai sindacati, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche, dalle campagne per la pace e contro il riarmo fino a rappresentanti del mondo della scuola e dell’università, oltre alle associazioni per i diritti delle persone migranti e per la giustizia sociale, ai collettivi di artisti e ai comitati cittadini. “I recenti attacchi e le accuse di antisemitismo contro la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), per aver aderito all’organizzazione della mobilitazione di domani, dimostrano il rischio di censura e repressione a cui stiamo già andando incontro, ancora prima che il ‘ddl antidissenso’, come andrebbe ribattezzato, sia approvato”, spiegano i promotori. “Criticare Israele non è antisemitismo, ma un diritto costituzionale da salvaguardare per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani”. “Gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio esistono già, come la Legge Mancino (25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza evocare strumentalmente ulteriori norme liberticide. In netto contrasto con questa deriva, come raccomandato dall’Ordine dei giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione Ihra e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme. Questa non rappresenta una definizione vincolante sul piano giuridico, ma uno strumento corredato da linee guida per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo, legando questa battaglia alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica”. “Ci appelliamo al mondo della cultura, della scuola, dell’università, della ricerca, dell’informazione, dell’arte, dello sport e a tutte le realtà sociali e politiche democratiche affinché facciano fronte comune. Serve una normativa che difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in un’arma politica, protegga le persone ebree da ogni forma d’odio, impedisca la manipolazione dell’antisemitismo per giustificare l’oppressione di un altro popolo ed eviti forme di repressione e derive autoritarie, garantendo che la lotta al razzismo sia unica, indivisibile e senza eccezioni”, concludono”. Clicca qui per tutte le piazze d’Italia contro il ddl 1004.    
September 9, 2026
Radio Onda d`Urto