Lettera aperta alle rettrici e ai rettori delle università italiane
Per la sospensione dei rapporti di collaborazione con le istituzioni israeliane
coinvolte nel genocidio, nell'occupazione e nell'apartheid, e con la filiera
bellica.
L'università è l’istituzione deputata alla produzione critica del sapere e si
fonda sui principi della cooperazione internazionale, della solidarietà tra i
popoli e del pacifismo. In un contesto internazionale segnato da genocidi e da
conflitti armati, da crimini di guerra e violazioni sistemiche del diritto
internazionale, che coinvolgono attori statali e non statali, l'istituzione
universitaria ha il dovere di dotarsi di strumenti normativi e procedurali
adeguati a impedire che le proprie attività di ricerca e i propri accordi di
collaborazione si traducano in un contributo, diretto o indiretto, alla
violazione di tali principi fondativi.
Ciò implica in primo luogo la definizione di criteri chiari per la sospensione o
la cessazione dei rapporti istituzionali con soggetti responsabili di gravi
violazioni del diritto internazionale umanitario. Implica, in secondo luogo, una
regolamentazione rigorosa delle ricerche e delle loro applicazioni dual use, in
conformità con la Raccomandazione (UE) 2021/1700 della Commissione europea del
15 settembre 2021, relativa ai programmi interni di conformità per i controlli
sulla ricerca riguardante prodotti a duplice uso.