Proteste contro militarizzazione a Pisa: un movimento crescente di contestazione
COMUNICATO STAMPA
L’escalation bellica dilagante mostra in modo sempre più evidente che la guerra
parte anche da qui. Lo vediamo con la logistica sempre più coinvolta sul piano
bellico: strade, porti, ferrovie in cui transitano mezzi e materiali militari a
testimonianza del coinvolgimento di infrastrutture produttive nel grande
business della guerra. Tuttavia, sta crescendo la coscienza del grande impatto
della militarizzazione nelle nostre vite e nella nostra quotidianità. E con la
coscienza crescono le forme di lotta e di coordinamento tra quanti hanno ben
chiaro il no alle politiche e all’economia di guerra.
Giovedì 12 marzo un treno carico di mezzi militari ed esplosivi proveniente da
Piombino e diretto a Palmanova, in Friuli, ha impiegato oltre 12 ore per fare la
tratta Piombino Pisa, appena 100 chilometri, trovando sul proprio percorso
presidi di boicottaggio a Livorno Calambrone e Collesalvetti e un blocco dei
binari a Pisa Centrale.
Il giorno seguente, venerdì 13 marzo, un presidio del Coordinamento
Antimilitarista livornese presso l’Accademia navale di Livorno ha voluto
esprimere la protesta verso l’attacco di USA e Israele all’Iran – ennesimo
focolaio di guerra imperialista che incendia il Golfo Persico – ma anche
denunciare il coinvolgimento di aziende locali nella produzione di alcune armi
usate in questa guerra.
La Wass Fincantieri, che a Livorno ha un’importante sede produttiva
specializzata in siluri e sistemi di lancio militari, ha ricevuto una commessa
per la realizzazione di siluri leggeri MU90 destinati alla Marina Reale Saudita;
da notare che l’accordo risulterebbe stipulato a Dubai proprio nei giorni della
tanto discussa presenza del Ministro Crosetto in quell’area. E sempre a Dubai,
nei medesimi giorni, Crosetto risulterebbe aver curato un contratto di centinaia
di milioni con la Marina Indonesiana che vede il coinvolgimento della ditta
livornese Drass, fornitrice di sistemi subacquei militari.
Da notare – dato estremamente importante per l’Osservatorio, che ha come nucleo
centrale della propria attività il contrasto alla militarizzazione del sistema
scolastico – che queste sono anche aziende che attivano percorsi di formazione
scuola – lavoro (ex pcto), coinvolgendo molti studenti. E allora facciamoci
sentire nei collegi docenti, nelle commissioni di lavoro per l’alternanza e
l’orientamento, nel dialogo educativo con gli studenti. Mettiamo paletti
rigorosi al dilagare della guerra, ostacoliamo le convenzioni fra scuole e
aziende legate alla produzione bellica.
LA GUERRA PARTE ANCHE DA QUI, DAI NOSTRI TERRITORI, DAI LUOGHI DI LAVORO, DALLE
SCUOLE. FERMIAMO LA GUERRA!
Pisa mezzi militari
Coordinamento Antimilitarista Livornese
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente