LEGAMBIENTE LOMBARDIA: “ESAURITE LE RISERVE NEVALI DELL’ARCO ALPINO, PIANURA PADANA A RISCHIO SICCITÀ”
Da giovedì caldo torrido su mezza Europa, seconda ondata in un mese, con
l’estate nemmeno formalmente iniziata. Temperature elevatissime attese anche nel
Nord Italia, dove Legambiente annuncia un’estate 2026 molto difficile sul fronte
siccità. Solo in Lombardia mancano i due terzi dei volumi idrici nevosi. Mentre
nei grandi laghi c’è un miliardo di metri cubi d’acqua, nei bacini montani sono
solo 0,7 miliardi di metri cubi, contro una media stagionale di 1,2 miliardi.
Sul tema, la sezione lombarda della storica associazione ambientalista italiana
ha pubblicato un nuovo rapporto intitolato “Degrado del suolo e rischi di
desertificazione. Agroecologia e lotta alla desertificazione per i suoli del
bacino padano”. Il rapporto è stato pubblicato in occasione della Giornata
mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dalle
Nazioni Unite nel 1994, che si celebra ogni anno il 17 giugno.
Nell’intervista che abbiamo realizzato per approfondire il rapporto, il
responsabile scientifico di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine traccia un
quadro allarmante, definendo “accelerato” il processo di desertificazione in
corso. “L’aumento di temperature porta con sé anche un aumento dei processi di
evaporazione e traspirazione delle piante: infatti ogni grado di aumento della
temperatura comporta un’accelerazione dei fenomeni attraverso cui l’acqua viene
persa” ha sottolineato ai nostri microfoni.
Col caldo aumenta il fabbisogno d’acqua delle colture, ma “allo stesso tempo
aumenta anche la difficoltà di rifornirle. Se storicamente la disponibilità
idrica in pianura Padana si basa sulle precipitazioni nevose, oggi le riserve
nevali dell’arco alpino sono esaurite”. Con l’estate che inizia prima “si
allunga la stagione vegetativa ma in realtà aumenta la criticità idrica dei mesi
successivi”.
Si profila quindi un’estate torrida che, salvo cambiamenti drastici nelle
previsioni, sarà caratterizzata da “problemi di disponibilità idrica nei mesi di
luglio e agosto; questi potrebbero anche diventare estremamente severi”,
specialmente per il settore agricolo.
L’intervista a Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente
Lombardia. Ascolta o scarica