Tag - blocchi

Bolivia. Dilaga la rivolta popolare per le dimissioni di Paz
Quella che è iniziata più di 40 giorni fa in Bolivia come protesta sindacale si è trasformata in una mobilitazione popolare e generale per le dimissioni del presidente Rodrigo Paz che minaccia lo stato di emergenza. Una giornata violenta di repressione della polizia ha scosso il centro della Capitale La Paz […] L'articolo Bolivia. Dilaga la rivolta popolare per le dimissioni di Paz su Contropiano.
June 15, 2026
Contropiano
BOLIVIA: GOVERNO PROCLAMA LO STATO DI EMERGENZA CONTRO I BLOCCHI DEGLI INDIGENI. TESTIMONIANZA DA LA PAZ
È entrata in vigore in Bolivia la Legge 1740 che disciplina gli stati di eccezione, a oltre cinque settimane dall’inizio delle ampie proteste con blocchi che hanno paralizzato il Paese. Promulgata dal presidente Rodrigo Paz, la norma definisce il quadro giuridico per l’applicazione di misure straordinarie in situazioni di crisi che possano minacciare l’ordine costituzionale, la sicurezza pubblica, la sovranità nazionale o il funzionamento delle istituzioni democratiche. Con la pubblicazione della legge, le Forze Armate saranno autorizzate a reprimere le proteste, in particolare, togliere i blocchi stradali che caratterizzano le proteste boliviane. Rodrigo Paz, al potere da sette mesi, si trova ad affrontare settimane di malcontento da parte di diversi settori (operai, agricoltori, minatori, trasportatori e insegnanti) che hanno eretto decine di blocchi stradali a causa della rabbia per la grave crisi economica boliviana e ne chiedono le dimissioni. Tuttavia secondo l’intervista che Radio Onda d’Urto ha realizzato con Luis Arequipa, cittadino di La Paz, “il problema di fondo non risiede in una rivendicazione di carattere economico, né di carattere sociale. Le proteste in corso sono di carattere prettamente politico” e riguarda la rappresentanza dei popoli indigeni all’interno dei centri di potere.  Le proteste sono animate dagli strati popolari che abitano la Bolivia rurale e le periferie delle grandi città. Una larga fetta di popolazione che da anni continua ad impoverirsi anche a causa delle politiche liberali imposte dagli ultimi due governi, che hanno invece favorito i grandi latifondisti e il settore agroindustriale. Ad esacerbare la situazione era poi esploso lo scandalo della benzina contaminata, allungata con varie sostanze per contenere gli aumenti del costo del petrolio a causa della guerra degli Stati Uniti e Israele, all’Iran. La benzina contaminata che è stata distribuita in Bolivia, aveva rovinato o messo fuori uso i motori dei mezzi di trasporto pubblico e privato. Sullo scandalo è in corso un’inchiesta, ma il popolo ha incolpato il governo che aveva scelto la società che importava i carburanti dal Cile e che si è resa colpevole della contaminazione della benzina. Di tutto questo abbiamo parlato con Luis Arequipa, cittadino di La Paz, capitale della Bolivia. Ascolta o scarica La versión original de la entrevista en español con Luis Arequipa. Escuchar o descargar
June 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Bolivia. La rivolta popolare non arretra. Decine di blocchi in tutto il paese
I blocchi nel paese, in circa 90 punti in sei dipartimenti, rimangono invariati e il conflitto tende a peggiorare, dopo che il presidente Rodrigo Paz ha dichiarato che le mobilitazioni “sono guidate da narco-terroristi” e ha promulgato la Legge per la Regolamentazione dello Stato di Emergenza. I blocchi continuano nei […] L'articolo Bolivia. La rivolta popolare non arretra. Decine di blocchi in tutto il paese su Contropiano.
June 11, 2026
Contropiano
In Bolivia si acutizza il conflitto. Il governo punta allo stato d’emergenza
Lunedi La Paz si è svegliata senza mezzi pubblici e con molteplici manifestazioni che hanno aggravato il blocco di veicoli e pedoni in diverse zone della città. La carenza di benzina ha ridotto anche la circolazione dei minibus e lunghe code alle stazioni della funivia. La crisi ha provocato anche […] L'articolo In Bolivia si acutizza il conflitto. Il governo punta allo stato d’emergenza su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
Conferenza internazionale dei portuali in corso a Instanbul
E’ in corso a Istanbul la terza conferenza internazionale dei sindacati portuali europei contro la guerra dopo quelle di Atene del febbraio 2025 e di Genova del settembre stesso anno. Questa rete internazionale di solidarietà tra portuali ha portato da subito un maggiore coordinamento riguardo le azioni di blocco e […] L'articolo Conferenza internazionale dei portuali in corso a Instanbul su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
LA BOLIVIA ENTRA NELLA TERZA SETTIMANA DI PROTESTE, BLOCCHI STRADALI E SCONTRI CONTRO RINCARI E CRISI ECONOMICA
L’inizio della terza settimana di proteste in Bolivia è segnato da decine di blocchi in diverse regioni del paese e dall’assedio stradale attorno alla capitale La Paz, mentre i sostenitori dell’ex presidente e leader del Movimento per il socialismo, Evo Morales, hanno occupato per il secondo giorno consecutivo l’aeroporto di Chimoré, nel dipartimento di Cochabamba. I manifestanti, in particolare contadini, operai e insegnanti, lottano contro le politiche ultraliberiste dell’attuale governo boliviano. Lunedì mattina, la mappa della transitabilità dell’amministratore della strada boliviana (ABC) mostra 22 punti di blocco, 15 nel dipartimento di La Paz. Dopo settimane di blocchi, proteste e scontri con la polizia si registrano almeno 50 persone arrestate tra i manifestanti e oltre 100 arresti. A Oruro ci sono tre blocchi; la stessa cifra si ripete a Cochabamba e a Santa Cruz viene mantenuto un blocco nella zona di San Julián, una strada che collega Santa Cruz con Beni. Per questo martedì, è stata annunciata la creazione di blocchi a tempo indeterminato nel dipartimento di Chuquisaca da parte della Federazione dei lavoratori dei popoli originali di Chuquisaca (Futpoch). Le iniziative di protesta sono guidate principalmente dalle organizzazioni contadine e dall’Obrera Boliviana centrale (il sindacato COB, rappresentante minatori, contadini e professionisti), che sono passati dal chiedere attenzione alle richieste di settore al chiedere le dimissioni del presidente Rodrigo Paz. A queste proteste si aggiungono i settori legati a Evo Morales, che dopo sei giorni di marcia, sono diretti questo lunedì verso il centro della città di La Paz. Nel frattempo, il governo nazionale mantiene l’appello al dialogo e nel fine settimana ha raggiunto accordi con gli insegnanti e il Central Obrera Regional (COR) El Alto. L’aggiornamento di domenica pomeriggio, 17 maggio 2026, con Manfredo Pavoni Gai, nostro collaboratore che si muove, lavorando nel mondo accademico, tra Brasile e Bolivia. Ascolta o scarica.
May 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Parma. Per le mobilitazioni sulla Palestina di ottobre 21 denunce. Inclusi assessori e consiglieri comunali
Tra le centinaia di denunce che stanno arrivando in tutta Italia contro le manifestazioni e i blocchi stradali e ferroviari di settembre e ottobre in occasione delle mobilitazioni per la Palestina, alcune cominciano a colpire anche alcune – rare – figure istituzionali. La Procura di Parma ha infatti notificato a […] L'articolo Parma. Per le mobilitazioni sulla Palestina di ottobre 21 denunce. Inclusi assessori e consiglieri comunali su Contropiano.
March 13, 2026
Contropiano
Decreto sicurezza, una pioggia di multe per bloccare proteste e dissenso
Gli effetti del pacchetto approvato l’11 aprile 2025 arrivano in queste ultime settimane sotto forma di lettere di verbali e denunce alle porte degli attivisti che hanno manifestato per la Palestina lo scorso autunno. Lo scorso aprile il governo Meloni ha approvato il decreto legge che ha introdotto 11 nuove […] L'articolo Decreto sicurezza, una pioggia di multe per bloccare proteste e dissenso su Contropiano.
March 7, 2026
Contropiano
CAGLIARI: 91 DENUNCE CONTRO LE MANIFESTAZIONI PER LA PALESTINA E ANTIFASCISTE DELL’AUTUNNO 2025
Sono ben 72 le persone indagate, in Sardegna, per i blocchi e le manifestazioni dell’autunno 2025 per la Palestina, quelle all’insegna della parola d’ordine “Blocchiamo tutto”. Le accuse nei confronti di compagne e compagni sono, a vario titolo, violazione dell’obbligo di preavviso di manifestazione, interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata. Non solo. Altre 19 persone sono indagate per la mobilitazione antifascista, il 1 novembre 2025, sempre a Cagliari, contro i fascisti di Blocco Studentesco. Il commento, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, di Fawzi Ismail, dell’Associazione di amicizia Sardegna-Palestina e di Udap (Unione democratica Arabo-Palestinese). Ascolta o scarica.
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
BAGNOLI (NA): I COMITATI BLOCCANO I TIR DELLA COPPA AMERICA CHE PROVOCANO VORAGINI E INQUINAMENTO
Nuovi blocchi e tensioni a Bagnoli, Napoli, dove cittadini e comitati popolari contestano i lavori per l’America’s Cup, che definiscono “i lavori della vergogna”. Dopo il peggioramento dell’aria certificato da Arpac, le voragini che si stanno aprendo e il traffico notturno dei camion, nuovi blocchi su via Bagnoli. Nonostante la pioggia e un tentativo di sgombero da parte della Digos, in centinaia hanno fermato i camion, prima attorno a mezzanotte e poi all’alba di mercoledì, orari in cui le autorità – dopo il corteo di 5mila persone sabato – avevano assicurato che non ci sarebbero stati transiti. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, abbiamo fatto il punto con Eddy dell’assemblea popolare di Bagnoli, Napoli. Ascolta o scarica Riportiamo il comunicato inviatoci dall’Assemblea popolare di Bagnoli. Malgrado pioggia e tentativo di sgombero ieri sera da parte della Digos, doppio blocco dalle 23:30 all’1:00 di notte (ma non dovevano fermarsi la notte?) ed anche dalle 5 alle 7 all’alba. Sempre e solo dei TIR garantendo transito auto, mezzi pubblici e privati. La risposta dopo la straordinaria mobilitazione di sabato mattina: blocchi e manifestazioni continueranno e si intensificheranno finché non saranno sospesi i lavori. Inoltre avvisiamo alla cittadinanza tutta: il manto stradale versa in condizioni disastrose costituendo un pericolo per la viabilità e la sicurezza dei camionisti stessi, e con gli sforamenti continui dei limiti di legge sulla salubrità dell’ aria, indichiamo (e diffidiamo) i diversi livelli istituzionali preposti alla sicurezza e alla tutela della salute pubbliche quali responsabili di eventuali danni a persone e cose.  
February 11, 2026
Radio Onda d`Urto