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“Modello Livorno”. La cementificazione targata Pd
Quando ti dicono che devi far costruire, al solito palazzinaro che vince tutti gli appalti comunali, quattro mega caseggiati di quattro piani, migliaia di metri quadri di parcheggi, strade, allacci idrici e fognari, una nuova rotatoria e chissà cos’altro. E parli di installare “mini cantieri” per salvaguardare il bosco e […] L'articolo “Modello Livorno”. La cementificazione targata Pd su Contropiano.
August 31, 2026
Contropiano
Ricchiuti (Pax Christi Italia) a Schlein (PD): «La politica agisca per la pace»
Nella lettera aperta pubblicata il 22 agosto scorso il presidente del movimento pacifista cattolico esorta la segretaria del partito e i politici italiani: «Una coalizione progressista
dovrebbe prendere le distanze dal riarmo». Pax Christi Italia venne fondata nel 1954 “per desiderio di Mons. Montini della Segreteria di Stato Vaticana”, il futuro papa Paolo VI. Al suo primo presidente, Mons. Rossi, sono succeduti dal 1959 Mons. Castellano e dal 1968 Mons. Bettazzi“, che nel 1976 scrisse al segretario del PCI (Partito Comunista Italiano), Enrico Berlinguer. “ PREPARARE LA PACE, NON LA GUERRA” A cinquant’anni dalla storica Lettera aperta di monsignor Luigi Bettazzi a Enrico Berlinguer, monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia, si rivolge alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, con una nuova Lettera aperta, pubblicata da Avvenire. Lettera che per la verità si rivolge anche a quanti, segretari di partito e parlamentari, nelle diverse forze politiche vogliano contribuire a riflessioni e decisioni che costruiscano concretamente percorsi di pace. Il punto di partenza è l’articolo 11 della Costituzione: se l’Italia «ripudia la guerra», quali conseguenze concrete deve avere oggi questo principio nelle politiche di difesa e sicurezza dell’Italia e dell’Europa? Monsignor Ricchiuti pone alla leader del PD alcune domande precise: una coalizione democratica e progressista * può prendere le distanze dalle politiche di riarmo? * può investire con maggiore decisione nella diplomazia, nella prevenzione dei conflitti, nei corpi civili di pace e nella difesa non armata e nonviolenta? * è disposta a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta? La lettera richiama anche una delle emergenze più nuove e inquietanti: l’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma. Da qui la richiesta di una legislazione europea e internazionale vincolante che impedisca di delegare alle macchine decisioni sulla vita e sulla morte. Non una polemica di parte, dunque, ma l’invito ad aprire un confronto politico: è possibile sottrarsi alla falsa alternativa tra riarmo e resa? Cinquant’anni dopo Bettazzi, la domanda torna alla politica con parole nuove, ma con la stessa radicalità: «Se vogliamo la pace, dobbiamo preparare la pace: con la politica, la diplomazia, il diritto, la giustizia e la nonviolenza».   https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/la-politica-agisca-per-la-pace-lettera-aperta-del-presidente-di-pax-christi-a-elly-schlein_112204   Pax Christi Italia
August 24, 2026
Pressenza
La fuffa del “ceto colto” di centrosinistra
Negli ultimi mesi il mio personale disprezzo – non disaccordo, che è una questione politica e intellettuale, ma proprio disprezzo – verso il “ceto colto” della sinistra è aumentato esponenzialmente. Soprattutto verso i più giovani, gli attuali 30-40enni. Che fosse, in larga parte e con poche eccezioni, una fascia sociale […] L'articolo La fuffa del “ceto colto” di centrosinistra su Contropiano.
August 8, 2026
Contropiano
Bologna: chi semina vento, raccoglie tempesta
L’uccisione da parte di due agenti di Polizia di Abderrahim Fakir, avvenuta domenica 19 luglio, a Bologna, nel quartiere del Pilastro, dopo che era stato immobilizzato a terra e ammanettato, con la scena da un cellulare in un video divenuto subito virale, ha aperto l’ennesima ferita per la città che […] L'articolo Bologna: chi semina vento, raccoglie tempesta su Contropiano.
July 22, 2026
Contropiano
Il campo del “ma anche”
Giuseppe Provenzano, fedelissimo di Elly Schlein e responsabile della politica estera del PD, ha dovuto riaffermare sul Corriere della Sera la posizione del suo partito su riarmo e guerra. Dopo il bombardamento mediatico contro Conte, che aveva osato affermare che la minaccia russa è una invenzione del partito delle armi […] L'articolo Il campo del “ma anche” su Contropiano.
July 14, 2026
Contropiano
PD crocerossino: “Salviamo la Metro di Torino!”
La stazione internazionale di Susa doveva essere uno dei punti fermi della Torino-Lione: il luogo simbolico in cui la grande opera avrebbe dovuto incontrare il territorio della Valle. Una scelta […] The post PD crocerossino: "Salviamo la Metro di Torino!" first appeared on notav.info.
July 10, 2026
notav.info
La sindaca non piace
Il risultato era nell’aria. Adesso è certificato anche dal Governance Poll pubblicato recentemente dal Sole 24 Ore. Laura Castelletti precipita al 75° posto su 92 nella classifica dei sindaci italiani e, soprattutto, vede il proprio gradimento scendere sotto la soglia simbolica del 50 per cento. Qualcuno liquiderà il dato come […] L'articolo La sindaca non piace su Contropiano.
July 10, 2026
Contropiano
Tav: Bufera in campo largo
All’improvviso la Torino-Lione torna a occupare spazio nel dibattito politico piemontese. A riaccendere la discussione sono state le dichiarazioni di Chiara Appendino insieme ai parlamentari Antonino Iaria ed Elisa Pirro […] The post Tav: Bufera in campo largo first appeared on notav.info.
June 26, 2026
notav.info
Sparare alla cieca: 4 anni di dubbi sul taser e intanto a Milano…
… il Consiglio Comunale ha rinviato la decisione. Articoli di Alessia Cesana e di Vito Totire. Sparare alla cieca di Alessia Cesana (*) Più dispositivi e nessun monitoraggio. Nonostante le prove scientifiche incerte sugli effetti gravi o fatali delle scariche, il numero delle esplosioni dei taser in dotazione alle forze di polizia italiane rimane costante negli anni, a fronte della
A Sulmona la festa della Repubblica che ripudia la guerra
“Pensate quanto è lungo il lavoro per rendere un uomo capace di uccidere. Bisogna dirgli che il nemico è un mostro e non un essere umano come lui. Dunque, la guerra è un triste progetto di morte preparato a freddo. Noi continueremo ad opporci”: si è aperta con queste parole della cantautrice e attivista statunitense Joan Baez la manifestazione svolta oggi a Sulmona per chiedere la smilitarizzazione della base di Monte San Cosimo. “Celebriamo il 2 giugno, Festa della Repubblica all’insegna di quanto sancisce la nostra Costituzione: il ripudio della guerra – ha detto Mario Pizzola del Movimento Nonviolento – Un ripudio che coinvolge anche la preparazione della guerra e la folle corsa al riarmo decisa dall’Unione Europea e accettata supinamente dal governo italiano. Da quasi 90 anni la Valle Peligna è costretta a convivere con il più grande deposito di armi e munizioni esistente in Abruzzo. Una struttura che rappresenta un pericolo per la popolazione e che è stata già bombardata nel corso della Seconda guerra mondiale. Vogliamo che questa area vastissima di 133 ettari venga restituita alla comunità locale per essere adibita a finalità civili e di pace”. Il segretario provinciale della Cgil dell’Aquila, Francesco Marrelli, ha ricordato che già nel primo dopoguerra ci furono lotte organizzate dal sindacato per chiedere la smilitarizzazione di Monte San Cosimo e per trasformarlo in area da destinare ad attività sociali e produttive: “E’ un progetto che oggi rilanciamo con forza tenendo conto che si tratta di un’area già infrastrutturata e dotata di ogni servizio come acqua, luce e gas. Ci sono inoltre strade interne e una ferrovia ed è anche vicinissima all’autostrada Pescara-Roma. Perciò può rappresentare una importante risorsa per risollevare un territorio soggetto ad una pesantissima crisi economica e ad un continuo spopolamento, un territorio dove le uniche attività che vi si insediano sono quelle a forte impatto ambientale e senza ricaduta occupazionale, come la centrale Snam”. Renato Di Nicola, del coordinamento Disarmare la pace Disertare la guerra, ha sottolineato il forte legame che c’è tra fonti fossili e guerra. “Le fonti fossili – ha detto – non sono solo la causa principale del cambiamento climatico e dei disastri che esso produce, ma sono anche la causa di molte guerre, come dimostra il conflitto in Ucraina e quello in Iran. Le due lotte, perciò, sono congiunte. Il governo continua a dire che all’interno di Monte San Cosimo vi sono solo limitati quantitativi di armi e munizioni. Ma allora perché negli anni ’80 le servitù militari furono raddoppiate? Perché Gheddafi minacciò di colpirlo? Se fosse vero che la base militare è poco importante, allora che senso ha impegnare un’area così grande? Smilitarizziamola e restituiamola ad un territorio in forte sofferenza. In primo luogo, ad esempio, ad attività di protezione civile visto che parliamo di una zona ad altissima sismicità”. Alla manifestazione hanno partecipato anche i giovani del PD la cui rappresentante Caterina Marzi ha messo in evidenza che ciò che sta avvenendo nel mondo, lo sdoganamento della guerra come mezzo ordinario per risolvere le controversie internazionali, gli eccidi della popolazione civile fino al genocidio, come a Gaza, la soppressione del diritto internazionale, suscitano una fortissima preoccupazione tra le nuove generazioni: “Noi guardiamo al futuro con angoscia, ed è per questo che ci battiamo per la pace, contro il riarmo e contro la crescente militarizzazione dei territori. Pertanto, facciamo nostro l’obiettivo della smilitarizzazione del deposito di Monte San Cosimo, come pure ci opponiamo decisamente ai disegni governativi che mirano alla reintroduzione della leva militare obbligatoria”. Marco Alberico, attivista del blog Casa di Vetro, ha fatto presente che la lotta per la smilitarizzazione di Monte San Cosimo non parte da zero ma che già in passato ci sono state molte iniziative: “Circa 20 anni fa una petizione popolare che raccolse 5.000 firme di cittadini e ben 17 Comuni del comprensorio approvarono delibere in favore della smilitarizzazione. La stessa Regione Abruzzo recepì la richiesta dei Comuni ma poi tutto si fermò perché la nostra classe politica lasciò cadere questa battaglia. Avevamo invitato alla manifestazione anche i Sindaci, le consigliere regionali e i parlamentari ma non si è presentato nessuno di essi. Noi però non demordiamo e continueremo a portare avanti questa lotta quale componente non secondaria della vertenza Valle Peligna”. Gli interventi che si sono susseguiti nella manifestazione sono stati accompagnati anche da canti e letture di testi pacifisti. Tra questi un appello della Federazione Giovanile Socialista ai coscritti della leva del 1911 che diceva: > Pensateci quando in nome del re e della patria vi comanderanno di andare > contro i vostri fratelli di altre nazioni, lavoratori come voi, sfruttati come > voi, per ucciderli e farvi uccidere. Risvegliate allora nel vostro cuore i > migliori sentimenti, e se qualche delinquente gallonato vi comanderà il fuoco, > non dimenticate la vostra origine, non dimenticate che continuate ad > appartenere alla classe operaia anche se vi hanno imposto la casacca > soldatesca, non dimenticate che vi rendereste indegni del bacio materno > assassinando i vostri compagni. Redazione Abruzzo
June 2, 2026
Pressenza