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Perù: Il costo di indagare sul potere, il caso di Harvey Colchado
Il deputato Harvey Colchado ha annunciato, durante la sessione di insediamento della Commissione di Etica del Congresso del Perù, tenutasi il 10 agosto scorso, che metteva la sua nomina come membro di quel gruppo di lavoro a disposizione dell’aula plenaria. La decisione è stata presa dopo che si è venuti a conoscenza della richiesta di accusa fiscale nei suoi confronti per i presunti reati di negoziazione incompatibile e falsità ideologica. A differenza di altri casi recenti in Congresso, Colchado ha scelto di sottoporre la sua permanenza al criterio dell’aula plenaria prima di assumere formalmente l’incarico. Con questa decisione, ha evitato che il dibattito sulla sua situazione giuridica condizionasse la composizione e il funzionamento della Commissione di Etica. Il suo operato può essere interpretato come un gesto di responsabilità politica e istituzionale, lasciando che sia lo stesso Congresso a determinare la sua permanenza, invece di rimanere in carica mentre affronta il procedimento fiscale. Secondo la tesi della procura, l’indagine su Cholchado è legata all’affitto di un immobile di proprietà dei suoi genitori alla Polizia Nazionale del Perù per il funzionamento del Dipartimento di Investigazione Criminale (DEPINCRI) di Comas, dal 2018, periodo durante il quale ricopriva l’incarico di capo della Divisione di Investigazioni ad Alta Complessità (DIVIAC). PROBLEMA PUBBLICO: PROTEZIONE DEGLI INVESTIGATORI DELLA CORRUZIONE Al di là della situazione giuridica di Harvey Colchado, questo caso evidenzia un problema pubblico: la necessità di rafforzare le garanzie istituzionali che proteggono coloro che indagano sulla corruzione e assicurano la continuità delle indagini ad alto impatto. Prima di arrivare al Congresso, Colchado ha guidato e partecipato ad alcune delle più rilevanti indagini anticorruzione degli ultimi anni. Tra queste spicca il caso Los Cuellos Blancos del Puerto, che ha rivelato una presunta rete di corruzione composta da giudici, procuratori, ex consiglieri dell’estinto Consiglio Nazionale della Magistratura, imprenditori e politici. Oltre alle indagini legate a Lava Jato, al caso Cócteles e alle attività investigative relative a Fuerza Popular, secondo informazioni del Ministero Pubblico. Nel caso Los Cuellos Blancos del Puerto, il nome della procuratrice Diana Paico è stato oggetto di indagine nel 2023 per traffico di influenze. Oggi, quella stessa procuratrice fa parte della squadra del Ministero Pubblico che chiede 9 anni e 4 mesi di carcere per Harvey Colchado per i presunti reati di negoziazione incompatibile e falsità ideologica. L’ALTRO COSTO DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE L’accusa contro Colchado non è avvenuta in modo isolato. Nel 2021, la DIVIAC ha perso 96 dei suoi 161 membri dopo una serie di riassegnazioni che IDL-Reporteros ha definito una “epurazione”. Nel 2022, si è tentato di allontanarlo dalla squadra di polizia che sosteneva le indagini anticorruzione. Nel 2024, dopo aver guidato la perquisizione dell’abitazione della presidente Dina Boluarte ed essere intervenuto nelle indagini sul caso Los Waykis en la Sombra, è stato temporaneamente allontanato dalla DIVIAC. Successivamente ha dovuto affrontare critiche pubbliche per l’affitto di un immobile dei suoi genitori, è stato riassegnato a compiti di pattugliamento e infine è stato collocato a riposo dalla Polizia Nazionale. Ognuno di questi fatti risponde a decisioni diverse e con motivazioni proprie. Tuttavia, osservati nel loro insieme, hanno alimentato il dibattito sulla capacità dello Stato di garantire la continuità delle indagini ad alto impatto quando cambiano o vengono allontanati i funzionari che le conducono. IL VERO PROBLEMA PUBBLICO La questione di fondo non è unicamente l’accusa fiscale contro Harvey Colchado. Il vero problema pubblico è se lo Stato disponga di meccanismi istituzionali che garantiscano che i funzionari incaricati di indagare e perseguire la corruzione possano esercitare le loro funzioni con autonomia e che le indagini proseguano con indipendenza, indipendentemente da chi le diriga. Questo fatto pone un interrogativo di politica pubblica: le garanzie istituzionali esistenti sono sufficienti a evitare che procedimenti in corso finiscano per indebolire la partecipazione di funzionari che hanno guidato indagini ad alto impatto? Se la risposta è negativa, questa vulnerabilità potrebbe essere sfruttata da attori interessati a ridurre la portata delle indagini sulla corruzione. Pertanto, questo caso dimostra che la sfida del Perù è costruire istituzioni che proteggano l’indipendenza di coloro che indagano, e assicurino la continuità delle indagini generando fiducia nei cittadini. Quando si rispetta lo Stato di diritto, vince la democrazia; tuttavia, esiste sempre il rischio che l’interesse pubblico venga relegato in secondo piano rispetto agli interessi particolari. Jhovana Yauri Redacción Perú
August 15, 2026
Pressenza
Zelensky l’autoritario: il Financial Times riporta le accuse di politici, attivisti e diplomatici
Sentiamo in continuazione che a Mosca – così come in tutte le capitali dei paesi che si oppongono alle potenze occidentali, guarda caso – vige un regime autoritario e corrotto, e l’Ucraina gli si oppone come baluardo della democrazia. Stando a quel che si legge sul Financial Times, però, anche […] L'articolo Zelensky l’autoritario: il Financial Times riporta le accuse di politici, attivisti e diplomatici su Contropiano.
July 21, 2025
Contropiano