Source - Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

Con i 5 morti di ieri superati i 400 morti sui luoghi di lavoro, che con l'itinere sfiorano i 600 morti complessivi. Il muletto seconda macchina di morte dopo i trattori: con i due di ieri sono sei gli schiacciat dal muòetto a maggio
negli ultimi 3 giorni ci sono stati 6 schiacciati dal trattore, tra questi un bambino di soli 3 anni
Il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida dov’è? Cosa sta facendo di più importante che occuparsi dei morti schiacciati dai trattori, una materia di sua stretta competenza? Basterebbe almeno una campagna informativa istituzionale sulla pericolosità di questo mezzo: quest'anno siamo già a 57 "schiacciati". Vuole forse superare i 143 morti causati dal trattore del 2025? Lei e il Ministro dei Trasporti Salvini state facendo a gara a chi conta più morti? Una "gara" molto avvincente. Siamo già a 64 vittime nell’autotrasporto dall'inizio dell'anno, dopo le 167 del 2025.È un vostro preciso dovere occuparvi di queste tragedie.Carlo Soricelli Curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna Morti sul Lavorohttp://cadutisullavoro.blogspot NB Se credete di avere a che fare con sprovveduti, sappiate che l'Osservatorio è visitatissimo e fa opinione tra gli italiani da 19 anni. Le visite Oggi 513 Ieri 902 Questo mese 26594 Il mese scorso 34630 
veneto tragico per chi lavora: già 70 i morti, solo due i meno rispetto alla Lombardia che ha il doppio degli abitanti
Si svolgeranno oggi i funerali di Bertolo Leandro Agostinetto, rimasto schiacciato dal trattore nel trevigiano. Ma nello stesso territorio ci si sta già preparando anche ai funerali di Gastone Predon, morto ieri nello stesso tragico modo. Eppure, su questa strage nella strage — quella degli agricoltori schiacciati dai trattori — non arriva neppure una parola da Francesco Lollobrigida, ministro che avrebbe la responsabilità politica di affrontare questa emergenza e che finora non ha speso nemmeno una mezza parola su queste morti. Il Veneto continua a essere una terra tragica per chi lavora: sono già 70 i morti complessivi, 48 dei quali sui luoghi di lavoro. La Lombardia, che ha quasi il doppio degli abitanti, registra soltanto due morti in più. Intanto continuano a essere diffuse statistiche assurde sulla mortalità nelle province e nelle regioni, basate esclusivamente sui dati INAIL. Dati che ormai tutti sanno non rappresentano il reale monitoraggio delle vittime sul lavoro, perché l’INAIL raccoglie soltanto le denunce relative ai propri assicurati. In allegato la situazione aggiornata dei morti sul lavoro alla mattina del 14 maggio.
anche ieri 4 morti
anche ieri 3 morti sui luoghi di lavoro e un quarto in itinere, rendiamo omaggio al povero giovane marocchino Musthapa Ladid di soli 32 anni, che aveva già finito il suo turno di lavoro, ma sentendo le urla dall'interno dell'aziende è tornato indietro e a messo in salvo il principale e un dipendente, che si erano introdotti all'interno di una cisterna ed erano storditi dalle esalazioni, ha lottato contro la morte per 15 giorni, è morto ieri all'ospedale di Bergamo
REPORT CRITICO: L’EMERGENZA MORTI SUL LAVORO E IL "PARADOSSO INAIL"
Osservatorio di Bologna morti sul lavoro Data di aggiornamento: 7 Maggio 2026 1. Il Bilancio delle Vittime: Oltre la Soglia dei 500 di queste 349 sui luoghi di lavoro Nonostante le rassicurazioni istituzionali, la realtà dei fatti parla di una strage che non accenna a fermarsi. Al 6 maggio 2026, il numero complessivo dei morti sul lavoro ha già superato la soglia psicologica delle 500 vittime (includendo il sommerso e i non assicurati INAIL). L’eccidio silenzioso delle donne: Particolarmente allarmante è il dato sulle lavoratrici. Già decine di donne hanno perso la vita in questi primi mesi dell'anno. La maggior parte di questi decessi avviene in itinere: un dato che riflette il peso del lavoro di cura e i ritmi serrati che costringono a spostamenti rischiosi in orari critici. Le ultime 3 morte in itinere Mariam Aqsa 25 anni, Smahanta Lacedonia 25 e Cinzia Macchioni 64 2. Appalti a Cascata: La Deregulation che Uccide L'entrata in vigore delle nuove norme sugli appalti a cascata ha prodotto effetti devastanti, confermando i timori dei tecnici della sicurezza: Edilizia: In questo settore si registra un aumento del 15% delle morti. La frammentazione dei contratti lungo la filiera degli appalti polverizza la responsabilità e riduce i margini di profitto, portando le ditte sub-appaltatrici a risparmiare proprio sui dispositivi di protezione e sulla formazione. Autotrasporto: La situazione è ancora più tragica con 58 morti. Qui i morti sono letteralmente raddoppiati. La pressione sui tempi di consegna, aggravata dalla deregolamentazione della filiera logistica, spinge i conducenti oltre i limiti fisici, trasformando le strade in cimiteri professionali. Diversi vengono trovati con la testa riversa sul volante 3. Il Fallimento del Referendum sulla Responsabilità Un punto di svolta mancato è rappresentato dal referendum per inserire la responsabilità dei capi commessa, che purtroppo è fallito per non avendo raggiunto il quorum e sulla scarsa informazione mediatica, quasi tutte al servizio dei potenti. La conseguenza: Senza una legge che chiami direttamente a rispondere chi sta al vertice della catena (il committente), i grandi gruppi possono continuare a esternalizzare il rischio ai piccoli sub-appaltatori. Il "capo" resta protetto da uno scudo burocratico, mentre l'ultimo anello della catena paga con la vita. 4. Il Sistema dei Miliardi "Congelati" Il report evidenzia un'anomalia finanziaria inaccettabile: Finanziamento: I fondi INAIL derivano direttamente dalle detrazioni sulle buste paga dei lavoratori. Sono soldi dei lavoratori che dovrebbero tornare a loro sotto forma di protezione. Gestione Opaca: Miliardi di euro vengono distribuiti tramite bandi complessi (come i Bandi ISI) che spesso alimentano un indotto di consulenti e agenzie, senza che vi sia un controllo rigoroso sull'efficacia reale dell'investimento. Assenza di Vigilanza: Il sistema manca di un organismo terzo che verifichi come queste somme enormi impattino sulla riduzione degli infortuni. Invece di potenziare gli ispettori (che restano in numero ridicolo), il denaro rimane spesso bloccato nei bilanci dello Stato per esigenze di cassa. Carlo Soricelli curatore dell’osservatorio di Bologna morti sul lavoro sito internet http://cadutisullavoro.blogspot.it
Buon viaggio Alex, sei stato un esempio per tutti noi
Oggi i funerali di Alex Zanardi, in lui tutta l’essenza della bolognesità. Anche lui, in definitiva, è un infortunato sul lavoro, anche se era stato lui stesso a scegliere un mestiere così pericoloso come il pilota di Formula 1. A Bologna piange anche il cielo per la sua scomparsa. Condoglianze alla sua famiglia per quest’uomo veramente unico. L’ho voluto onorare ritraendolo in pittura pranica. Buon viaggio, Alex.
una vetrina scintillante la Kermesse Macfrut. Ma vengono nascosti i morti sotto il tappeto: si farà un bel cin cin con una bella bottiglia di annata "sangue d'agricoltore schiacciato dal trattore"
Oggi, alle ore 10:30, il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida inaugura la kermesse Macfrut. Una vetrina scintillante che sembra fatta apposta per farsi belli, ma che nasconde sotto il tappeto una realtà atroce: i morti sul lavoro nei campi provacate dai trattori.I numeri parlano di una vera e propria strage:28 morti per schiacciamento da trattore solo dall'inizio di quest'anno.143 gli schiacciati da questo "mostro"  nel bilancio tragico del 2025.oltre 3000 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio di Bologna monti sul lavoroEppure, tra i padiglioni della fiera e i discorsi ufficiali rivolti anche ai giganti della GDO come Coop e Conad, non sembra esserci spazio per una parola su questo sangue che impregna la terra italiana. Eppure sono nate come cooperative di lavoratori che dovrebbero avere come prioritaria la vita dei lavoratoriIl silenzio delle istituzioni è assordante. Sembra quasi che la vita dei nostri lavoratori agricoli sia un dettaglio trascurabile rispetto ai profitti e alle passerelle. Resta una domanda amara: a chi interessa davvero la sicurezza di chi mette il cibo sulle nostre tavole?Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it
Impressionante sequenza di morti sul lavoro tra venerdì e sabato, sono stati 13
Monitoraggio Emergenza Morti sul Lavoro: Weekend del 17-18 Aprile Data di pubblicazione: 19 Aprile 2026 Curatore: Carlo Soricelli Sito Ufficiale: cadutisullavoro.blogspot.it QUADRO GENERALE: UNA STRAGE INCESSANTE Nelle ultime 48 ore (venerdì e sabato) si è verificata un’impressionante sequenza di incidenti mortali. Il bilancio consolidato è di 13 vittime: 12 lavoratori deceduti direttamente sui luoghi di lavoro. 1 lavoratore deceduto "in itinere" (durante il tragitto casa-lavoro). Nota: I dati potrebbero subire ulteriori incrementi nelle prossime ore a causa di segnalazioni in fase di verifica. ANALISI PER SETTORE E TIPOLOGIA Le morti registrate riflettono l'insicurezza trasversale che colpisce diverse categorie professionali: Edilizia: Morti causate da cadute dall'alto. Agricoltura: Agricoltori schiacciati dal ribaltamento del trattore. Trasporti: Autotrasportatori coinvolti in sinistri mortali. Manutenzione e Servizi: Casi legati alla pulizia di canne fumarie e attività di ambulanti. Settore Boschivo: Incidenti occorsi a taglialegna. Karoshi (Morte per fatica): Decessi legati a ritmi di lavoro estenuanti e stress psicofisico. STATISTICHE NAZIONALI AGGIORNATE Ad oggi, il bilancio delle vittime dall'inizio dell'anno è allarmante: 291 morti sui luoghi di lavoro. ~400 morti complessivi includendo i decessi in itinere. Il Veneto si conferma purtroppo una delle regioni più colpite, restando stabilmente ai vertici di questa tragica classifica nazionale. IN MEMORIA DI MASSIMILIANO LAURO L'Osservatorio dedica questo report a Massimiliano Lauro, deceduto mentre svolgeva il proprio lavoro di pulizia di una canna fumaria. La sua scomparsa lascia nel dolore la moglie e i suoi 6 figli. Ogni anno in Italia si contano centinaia di nuovi orfani, privati dei propri genitori a causa della mancanza di sicurezza. L'impegno dell'Osservatorio: Dietro ogni numero c'è una famiglia distrutta. La sicurezza sul lavoro deve diventare la priorità assoluta del Paese. Contatti e Approfondimenti: Carlo Soricelli – http://cadutisullavoro.blogspot.it
L'incredibile mattanza di autotrasportatori e di schiacciati dal trattore. A questa mattina stiamo superando di 10 morti (erano 289 il 16 aprile del 2025) l'incredibile 2025. Altro che cali
L'Incredibile Strage Silenziosa: Il Grido dell'Osservatorio Solo negli ultimi 3 giorni hanno perso la vita 4 autotrasportatori, portando il bilancio di questa categoria a 43 vittime dall'inizio dell'anno. È una "mattanza" che denuncio inascoltato da 19 anni, insieme a quella degli agricoltori schiacciati dai propri trattori: già 23 morti nel 2026. Ad oggi, il computo totale è drammatico: 384 morti complessivi (inclusi gli incidenti in itinere); 299 morti direttamente sui luoghi di lavoro. Siamo di fronte a un'ecatombe in gran parte occultata dall'opinione pubblica. Dopo quasi due decenni di monitoraggio quotidiano, la speranza di un cambiamento reale sembra svanire. Tuttavia, resto fermo nella mia convinzione: verrà un giorno in cui la classe dirigente saprà finalmente "umanizzarsi". Solo allora, una singola morte sul lavoro non sarà più un dato scontato, ma un evento straordinario e inaccettabile per una società civile. Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Nazionale di Bologna sui Morti sul Lavoro cadutisullavoro.blogspot.it In allegato la situazione di ogni provincia e regione
L'immigrazione è soprattutto questa: salari da fame, spesso in nero e con percentuale di morti per infortuni mortali di 3 volte superiore a quella degli italiani
Mukhtar Dowh muore alle 2,30 di notte mentre tornava dal lavoro per andare a dormire in un dormitorio per rifugiati. Gli stranieri sono il 30% dei morti sul lavoro svolgono i lavori più umili e pericolosi e con salari che sono spesso sotto la soglia di po erta, spesso muoiono in nero.