Source - Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro
UN RISULTATO STORICO: QUANDO LA POLITICA FA LA DIFESA DEI PIÙ DEBOLI. A HISTORIC RESULT: WHEN POLITICS STANDS UP FOR THE MOST VULNERABLE
UN RISULTATO STORICO: QUANDO LA POLITICA FA LA DIFESA DEI PIÙ DEBOLI In 19 anni
di monitoraggio quotidiano con l’Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro,
ne ho viste e sentite tante. Ma oggi devo dire con forza che questa giovane
donna sta facendo quello che nessuno, in tutti questi anni, ha mai fatto o ha
anche solo provato a fare. L’Onorevole Chiara Gribaudo, Presidente della
Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, ha ottenuto una
straordinaria vittoria di civiltà e giustizia: la Camera dei Deputati ha
approvato all'unanimità la legge per il Patrocinio Gratuito a spese dello Stato
per i familiari delle vittime di infortuni mortali sul lavoro. È stato un
risultato storico: 220 voti favorevoli su 220 presenti, senza un singolo voto
contrario. L'Onorevole Gribaudo ha voluto fortemente coinvolgere chi questo
dolore lo porta sulla propria pelle, invitando in aula alla Camera i familiari
dei caduti sul lavoro per far loro ascoltare direttamente il dibattito. Tra di
loro c'era anche la mamma di Mattia Battistetti, che mi ha subito comunicato
tutta la sua gioia per questo risultato. Una commozione che porterò sempre,
sempre, sempre nel cuore. Come curatore dell'Osservatorio di Bologna, ci tengo a
ringraziare sinceramente anche gli onorevoli e i rappresentanti del centrodestra
che, insieme a tutte le forze politiche, hanno avuto la sensibilità e la
responsabilità di votare questo provvedimento. Con questa scelta hanno
dimostrato di essere degni rappresentanti del popolo italiano, trasformando un
dibattito politico in un fatto epocale e in un immenso atto di civiltà. Dietro
ogni tragedia sul lavoro c’è un dolore incommensurabile, a cui troppo spesso si
aggiunge un calvario giudiziario ed economico. Garantire l’assistenza legale
gratuita significa restituire dignità alle famiglie e affermare che lo Stato non
le abbandona nel momento più buio. L'Onorevole Chiara Gribaudo ha dimostrato con
i fatti cosa significa fare politica con il cuore, la competenza e la
determinazione. Per la sua visione e per i risultati concreti che sa portare a
casa, la vedrei benissimo e con grande fiducia come candidata Ministra del
Lavoro per lo schieramento del campo largo. Grazie Onorevole Chiara Gribaudo per
la Sua forza e grazie a tutte le forze politiche per questa pagina di grande
umanità e civiltà! — Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Indipendente di
Bologna sui Morti sul Lavoro A HISTORIC RESULT: WHEN POLITICS STANDS UP FOR THE
MOST VULNERABLE In 19 years of daily monitoring with the Bologna Independent
Observatory on Workplace Deaths, I have seen and heard a lot. But today I must
state with conviction that this young woman is doing what no one, in all these
years, has ever done or even tried to do. The Honorable Chiara Gribaudo,
President of the Parliamentary Commission of Inquiry into Working Conditions,
has achieved an extraordinary victory for justice and human dignity: the Chamber
of Deputies has unanimously approved the law granting Free Legal Aid funded by
the State for the families of victims of fatal workplace accidents. It was a
historic result: 220 votes in favor out of 220 present, without a single vote
against. Honorable Gribaudo strongly insisted on involving those who carry this
pain firsthand, inviting the families of victims of workplace accidents to the
Chamber to listen directly to the debate. Among them was the mother of Mattia
Battistetti, who immediately reached out to share her joy over this result. It
is an emotion that I will carry in my heart forever, always, always. As curator
of the Bologna Observatory, I would also like to sincerely thank the
representatives and members of parliament from the center-right who, alongside
all political forces, showed the sensitivity and responsibility to vote in favor
of this measure. Through this choice, they demonstrated that they are worthy
representatives of the Italian people, turning a political debate into a
landmark event and an immense act of civil dignity. Behind every tragedy at work
lies immeasurable grief, too often compounded by an overwhelming legal and
financial ordeal. Guaranteeing free legal assistance restores dignity to these
families and asserts that the State does not abandon its citizens in their
darkest hour. Honorable Chiara Gribaudo has demonstrated through actions what it
means to lead with heart, competence, and determination. Given her vision and
her ability to deliver concrete results, I would view her with great confidence
as a candidate for Minister of Labor for the progressive coalition (Campo
Largo). Thank you, Honorable Chiara Gribaudo, for your strength, and thank you
to all political forces for writing this page of great humanity and civility! —
Carlo Soricelli Curator of the Bologna Independent Observatory on Workplace
Deaths
MATTEO Ambu una delle centinaia di morti in itinere tra questi tantissime donne
L'incredibile morte in itinere di Matteo Ambu il militare 46enne travolto da un
albero mentre alle 6 di mattina andava a lavorare, ma anche ieri ci sono stati
altri morti, con la media di 3,98 lavoratori morti al giorno in questo terribile
2026. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio di Bologna morti sul lavoro
Una strage incredibile sui campi
La disperazione di Andrea figlio di Alessandro Fasolo che è morto schiacciato
dal trattore che guidava "era in un punto cieco". Al povero figlio direi "non è
colpa tua", ce l'hanno quelli che sono pagati a peso d'oro per occuparsene ma
non lo fanno. Da 19 anni denuncio questa strage che provoca questo killer: ne
sono morti in questo modo orrendo più di 3500 monitorati dell'Osservatorio di
Bologna morti sul lavoro. È il 147esimo schiacciato quest'anno. E superati già i
143 dell'intero 2025. Ho pregato più volte questo ministro di occuparsene di
fare almeno una campagna informativa sulla pericolosità di questo mezzo. Ma
niente, neppure una parola su questa strage. Vergogna
Lavoricidio drammatico fine settimana con 5 morti
Drammatico fine settimana di lavoricidio: un'ecatombe silenziosa nei campi e
sulle strade Un altro fine settimana segnato da una scia indescrivibile di
sangue e tragedie legate al lavoro. I numeri e le notizie che arrivano da tutta
Italia raccontano una realtà inaccettabile, nell'assordante silenzio di chi
dovrebbe fare informazione e prevenzione. La tragica conta di questi giorni:
Tragedia nel Salernitano: Muore il 146° agricoltore dell'anno. Un'ecatombe senza
fine che devasta il settore agricolo. Una giovane vita spezzata a soli 15 anni:
Perde la vita il giovanissimo Leonardo, schiacciato dal trattore del nonno.
Nessuno fa informazione su questa macchina di morte, sulla mancanza di sistemi
di protezione adeguati e sui rischi enormi che si corrono ogni giorno nelle
campagne. Servizio e tragedia per le forze dell'ordine: Un agente di polizia
muore in un grave incidente stradale mentre scortava il pullman dell'Avellino
Calcio. Morto in bicicletta nel Frusinate: Un bracciante perde la vita travolto
mentre rientrava a casa dai campi in sella alla sua bicicletta, dopo un'ennesima
giornata di duro lavoro e fatica. Stroncato da un malore nei campi: Un altro
lavoratore agricolo viene colto da un malore fatale mentre lavora la terra.
Infortunio mortale per esplosione: Si aggiunge infine un'ulteriore vittima a
causa di un grave scoppio avvenuto in casa.
10 morti sul lavoro in 48 ore
Il bollettino di questa guerra silenziosa continua ad aggiornarsi con una
frequenza spaventosa. In sole 48 ore abbiamo registrato altri 10 lavoratori che
non sono tornati a casa.LE TRAGEDIE DI IERI (5 VITTIME)Ayoub Abourabil (31
anni): operaio di origine marocchina residente a Firenze, deceduto schiacciato
nel cantiere della nuova Stazione dell'Alta Velocità (Foster) in via Onofrio
Zefferini.Carlo Spiga (61 anni): autotrasportatore residente a Monastir,
travolto e schiacciato fatalmente da un carico di tubazioni metalliche durante
le operazioni nel piazzale del Porto Canale di Cagliari.Andrea Di Risio (23
anni): giovane studente universitario prossimo alla laurea, morto mentre
lavorava alla pulizia delle vasche per il vino nella cantina sociale San Panfilo
a Scerni (Chieti), a causa di presunte intossicazioni da esalazioni di anidride
carbonica.Un operaio di 30 anni: precipitato rovinosamente da un ponteggio in un
cantiere a Cagnano Amiterno (L'Aquila). Una tragedia che ha fatto subito
scattare l'allarme di Enbital sull'aumento drammatico degli incidenti nell'area
aquilana.Un operaio di origine albanese: trovato privo di vita accanto a un
furgone all'interno di un vivaio a Pistoia. Sulle cause del decesso stanno
indagando i Carabinieri.I 4 DECESSI DEL GIORNO PRECEDENTEQueste cinque tragiche
notizie si sommano ai 5 decessi registrati il giorno prima:Flavio Bertacchini:
precipitato da un ponteggio nel Bresciano (un'altra drammatica caduta
dall'alto).Rocco De Carlo: operaio della Lucania Resine (Potenza), schiacciato
dalla caduta di un pesante macchinario industriale durante le fasi di
movimentazione.Un autotrasportatore: deceduto tragicamente in un incidente lungo
il tratto dell'autostrada A1 durante il turno di lavoro.Cataldo Modugno (54
anni): morto dopo 48 giorni di agonia e 3 interventi chirurgici per le
gravissime lesioni riportate allo stabilimento Molini Casillo a Corato (Bari),
dove lavorava da quasi 40 anni. Iliana Callegaro morta in itinere. Non possiamo
e non dobbiamo abituarci a queste cifre e al dolore incalcolabile delle
famiglie. Dietro ogni nome c'è una vita spezzata, una famiglia distrutta e il
diritto fondamentale alla vita sul posto di lavoro calpestato. Servono
prevenzione reale, controlli rigorosi e l'abolizione dei meccanismi di
subappalto che penalizzano la sicurezza dei lavoratori.L'Osservatorio
Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro continua a monitorare ogni singola
tragedia perché nessuno venga dimenticato.Carlo Soricelli curatore
dell'Osservatorio
NON SI FERMA LA STRAGE: ALTRI 4 MORTI SUL LAVORO NELLE ULTIME ORE Continua senza
sosta l'infinita scia di sangue nei luoghi di lavoro. Con questi ultimi 4
decessi registrati ieri, abbiamo superato quota 1.120 morti complessivi
dall'inizio dell'anno (compresi i morti in itinere). I soli deceduti
direttamente sui luoghi di lavoro sono già 907. Ecco le 4 tragiche vittime:
Flavio Bertacchini – Precipitato da un ponteggio nel Bresciano. L'ennesima
caduta dall'alto, tra le cause più frequenti e drammatiche nei cantieri. Rocco
De Carlo – Operaio della Lucania Resine (Potenza). È rimasto schiacciato dalla
caduta di un pesante macchinario industriale che stava movimentando con altri
colleghi. Inutili i soccorsi e il trasporto in codice rosso all'Ospedale San
Carlo. Un autotrasportatore – Deceduto tragicamente lungo il tratto
dell'autostrada A1. Cataldo Modugno (54 anni) – Scomparso dopo 48 lunghi giorni
di agonia e tre interventi chirurgici all'ospedale Bonomo di Andria. Era rimasto
gravemente ferito alla testa lo scorso 26 agosto nello stabilimento dei Molini
Casillo a Corato (Bari), dove lavorava da quasi 40 anni, in circostanze su cui
la Procura sta ancora indagando. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a questi
numeri e al dolore incalcolabile delle famiglie. Dietro ogni cifra c'è una vita
spezzata, una storia interrotta e un diritto fondamentale violato. Servono
prevenzione vera, controlli rigorosi e interventi concreti subito. Ricordo
inoltre che il 20 ottobre alle ore 10:30 si inaugurerà a Montecitorio la mia
mostra d'arte dedicata al tema degli infortuni e dei morti sul lavoro, per dare
voce e memoria attraverso l'arte a questa tragedia nazionale. Carlo Soricelli
Curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro
Strage continua con il morto di Bertacchini nel bresciano la Lombardia arriva a contare 124 morti registradi dell'osservatorio. La provincia la seconda in Italua per numero di morti dopo quella di Treviso
Un dolore e un'indignazione che si rinnovano ogni singolo giorno, senza tregua.
La notizia di Cataldo Modugno, morto a 54 anni all'ospedale Bonomo di Andria
dopo 48 giorni di agonia e tre interventi in seguito all'incidente del 26 agosto
ai Molini Casillo di Corato, è l'ennesima ferita inaccettabile. Una dinamica
ancora da chiarire su cui la Procura di Trani deve fare piena luce, per dare
giustizia a un lavoratore e alla sua famiglia. E accanto a Corato, il dramma nel
bresciano con la morte di Flavio Bertacchini a Gottolengo, insieme alle altre
tragedie che colpiscono il settore edile. Cifre che pesano come macigni: 124
morti dall'inizio dell'anno in Lombardia, con la provincia di Brescia
tristemente in vetta alle statistiche nazionali subito dopo Treviso. Una vera e
propria carneficina che si consuma troppo spesso sulle impalcature e sui tetti,
dove la sicurezza continua a essere sacrificata e le cadute dall'alto restano
una delle cause principali e prevenibili di morte. È esattamente per questo
motivo che non ci si può fermare, che bisogna continuare a denunciare, a contare
ogni nome e a pretendere che la vita di chi lavora non venga mai più considerata
un costo comprimibile.
SPECULARE SUI MORTI SUL LAVORO: QUANDO IL DRAMMA DIVENTA MARKETING STATISTICO
C'è un limite netto tra chi fa informazione e prevenzione reale e chi, invece,
specula sulla pelle di chi muore lavorando. Assistiamo da tempo alla diffusione
di report, mappe a colori e classifiche provinciali o regionali "del rischio".
Operazioni che si limitano a prendere i dati pubblici dell'INAIL, applicare
qualche formula matematica sull'incidenza degli occupati e vendere al pubblico
la solita graduatoria tra territori "buoni" e "cattivi". Ma a chi serve tutto
questo, se non a fare notizia e posizionamento? Chi fa queste tabelle sa bene
che si tratta di calcoli parziali e fuorvianti: • Ignorano oltre 4,7 milioni di
lavoratori esclusi dalla copertura INAIL (forze dell'ordine, settori specifici,
alcune categorie di autonomi e professionisti). • Cancellano totalmente il
lavoro nero e irregolare, la fascia più vulnerabile e sprovvista di qualsiasi
tutela, dove i rischi di infortunio grave o mortale sono altissimi. • Mischiano
settori a rischio azzerato con mansioni ad altissimo pericolo, diluendo la
realtà delle cose e alterando il peso effettivo del rischio per chi sta sui
ponteggi, nelle cave o nei macchinari. Fare i "conti della serva" senza spendere
una sola risorsa per andare a verificare la realtà sui cantieri non è ricerca: è
speculazione pura. Servirsi delle vittime per costruire un prodotto mediatico
senza dare alcun valore aggiunto sottovaluta gravemente la portata del fenomeno
e offende le famiglie e la memoria di chi non è tornato a casa. La prevenzione
non si fa con le calcolatrici e con le mappe colorate a tavolino. La sicurezza
si fa con il lavoro sul campo: controlli reali, ispettori nelle fabbriche e nei
cantieri, risorse dedicate e rispetto per la dignità umana. Basta trasformare
una strage sociale in una contabilità da vetrina.
Superati i 900 morti sui luoghi di lavoro che diventano 1121 con l'itinere
Ti aspetto a Roma all'inaugurazione della mostra il 20 ottobre alle ore 10,30/11
Arrestato il datore di lavoro di Salvatore Calignano era in nero e messo in regola dopi morto
L'orrore: Arrestato il padrone di Salvatore Calignano: lavorava in nero e ha
messo in regola Salvatore dopo morto retrodatando l'assunzione
Lettera aperta al Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci: la casa è uno dei luoghi più pericolosi, già 89 vittime dall'inizio dell'anno
COMUNICATO STAMPA / LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA SALUTE Tra le mura di casa
continua a consumarsi una strage silenziosa di cui nessuno parla. L’Osservatorio
Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, curato da Carlo Soricelli, lancia
un allarme e rivolge un appello pubblico e formale al Ministro della Salute,
Prof. Orazio Schillaci.Dall’inizio dell’anno a oggi, le rilevazioni
dell’Osservatorio contano già 89 morti per infortunio domestico. Una vera e
propria emergenza invisibile che spesso cancella intere famiglie lontano dai
riflettori della cronaca e del dibattito politico.«La sicurezza è un principio
unico e inscindibile: riguarda la persona ovunque si trovi, in fabbrica, in
cantiere o tra le mura domestiche» dichiara Carlo Soricelli, curatore
dell’Osservatorio. «Non parliamo di banali incidenti, ma di tragedie ricorrenti
dovute a matrici ben precise che potrebbero essere evitate con una corretta
informazione e prevenzione».Le cause principali rilevate dall'Osservatorio
riguardano:Avvelenamento da monossido di carbonio (CO): Il "killer silenzioso",
inodore e incolore, provocato da malfunzionamenti di caldaie, stufe, bracieri o
canne fumarie ostruite.Fughe di gas ed esplosioni: Che devastano interi
appartamenti e fabbricati.Incendi e asfissia da fumi tossici: Innescati da corto
circuiti o guasti agli impianti di riscaldamento.Di fronte a questi numeri,
l’Osservatorio Indipendente di Bologna chiede ufficialmente al Ministero della
Salute e alle autorità competenti di promuovere con urgenza una Campagna
Straordinaria Nazionale di Prevenzione e Informazione, articolata su tre punti
chiave:Promozione e incentivo all'uso dei rilevatori ambientali di monossido di
carbonio e di fumo nelle abitazioni private.Campagne d'informazione capillari
sui rischi legati alla combustione e all'uso di stufe o bracieri in ambienti
privi di adeguate prese d'aria.Sensibilizzazione sulla manutenzione periodica
obbligatoria degli impianti di riscaldamento e delle canne fumarie.«Registrare
queste vittime non è una mera questione statistica, ma un dovere civile per dare
voce a chi non ce l'ha più» conclude Soricelli. «Chiediamo al Ministro Schillaci
e alle istituzioni di non voltarsi dall'altra parte: la tutela della vita umana
deve valere ovunque, a partire dalle nostre case».Osservatorio Indipendente di
Bologna sui Morti sul LavoroCuratore: Carlo SoricelliSito web / Blog:
http://cadutisullavoro.blogspot.it