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Costruisci anche tu il tuo panico morale
Ho scritto in precedenza che il dibattito sul linguaggio inclusivo ha seguito le dinamiche di un panico morale. Il modello che utilizzo per definire i confini di un panico morale è stato teorizzato dal giornalista Michael Hobbes e prevede quattro elementi: Questo modello ha il vantaggio di essere basato su quattro parametri semplici da identificare.Continua a leggere "Costruisci anche tu il tuo panico morale"
November 20, 2025
linguistici
Tesoro, mi si sono confusi i referenti!
Una critica al linguaggio inclusivo all’apparenza sofisticata riguarda la supposta difficoltà di comprensione di un testo causata dalla rottura dell’accordo grammaticale nel testo. Questa argomentazione è composta di due parti: Perchè la critica abbia senso, entrambe le parti devono essere vere contemporaneamente. La ricerca linguistica ci suggerisce che nessuna di queste parti è inequivocabilmente vera.Continua a leggere "Tesoro, mi si sono confusi i referenti!"
October 25, 2025
linguistici
Linguaggio inclusivo e panici morali
Aspettando sulla riva del fiume… Tra il 2021 e il 2022 il giornalismo italiano, l’Accademia della Crusca, e numerose figure pubbliche legate alla produzione culturale del paese hanno fomentato un “dibattito” contro la “dittatura del politicamente corretto” e l’uso del linguaggio inclusivo sostenendo (anche contemporaneamente) due scenari contraddittori: A tre anni di distanza nessuna diContinua a leggere "Linguaggio inclusivo e panici morali"
October 2, 2025
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Raccontare una rivolta: lingua russa e alfabeto latino in Kazakistan
Gli avvenimenti del gennaio 2022 sono stati per qualcuno la prima volta che si sentiva parlare del Kazakistan in termini diversi da Borat o dall’Unione Sovietica. Nel giro di un paio di settimane il mondo ha realizzato che l’Asia Centrale non è un’entità monolitica allineata agli interessi della Russia, ma che al contrario in ogniContinua a leggere "Raccontare una rivolta: lingua russa e alfabeto latino in Kazakistan"
January 28, 2022
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Riconciliare #MeToo e la lotta al carcere
Riprendendo il filo del discorso sul genere, un interessante contributo statunitense al tema dell’antisessismo anticarcerario.Non vi sto a rispiegare che la linguistica è inerentemente politica che già mi sembra di averci speso su parecchie righe. L’articolo originale è stato pubblicato su Filtermag il 25/09/2018 e può essere reperito qui. Per ogni possibile errore di traduzioneContinua a leggere "Riconciliare #MeToo e la lotta al carcere"
July 18, 2019
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“Perché non hai detto no?” – pragmatica del rifiuto e violenza di genere
  “Ma via, la tua spada riponi ora nel fodero; e poi saliam sul mio letto: ché quivi nei cuor d’entrambi induca fiducia l’amplesso d’amore” Circe ad Ulisse sugli indizi sottili con cui una donna vi fa capire che vuole portarvi a letto Odissea, Libro X, traduzione di Ettore Romagnoli (1926) Disclaimer: nell’articolo si faContinua a leggere "“Perché non hai detto no?” – pragmatica del rifiuto e violenza di genere"
March 8, 2019
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OmegaT: uno strumento open-source per la traduzione assistita
If you have a natural aversion to reading instructions, and your approach to new software is to click on every button you see until something resembling the desired effect occurs, then OmegaT is probably not suitable for you.   Anche per quest’anno si è concluso l’hackmeeting, l’incontro delle controculture digitali italiane, una tre giorni diContinua a leggere "OmegaT: uno strumento open-source per la traduzione assistita"
July 12, 2018
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Storia della musica di protesta americana: da “Yankee Doodle” a Kendrick Lamar
Come la musica di protesta è passata dagli stornelli della guerra civile ai video virali di Trump Father John Misty, il sarcastico e cinico musicista dietro al successo del 2015 Bored in th USA, non è mai stato uno da astenersi dal fare critica sociale. Ma il suo terzo album, pubblicato il 7 aprile, siContinua a leggere "Storia della musica di protesta americana: da “Yankee Doodle” a Kendrick Lamar"
September 1, 2017
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Autarchia linguistica e guerra ai forestierismi
  “Oltre di questo io voglio che tu consideri, come le lingue non possono esser semplici, ma conviene che sieno miste coll’altre lingue; ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale converte i vocaboli ch’ella ha accattati da altri, nell’uso suo, ed è sì potente, che i vocaboli accattati non la disordinano ma laContinua a leggere "Autarchia linguistica e guerra ai forestierismi"
August 25, 2017
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La posta del cuore di Stalin
  Si è rivolto a me un gruppo di giovani compagni, chiedendomi di esprimere sulla stampa la mia opinione a proposito delle questioni relative alla scienza del linguaggio, particolarmente in riferimento al marxismo nella linguistica. Non sono un glottologo, e non posso, naturalmente, soddisfare completamente questi compagni. Ma, per quanto riguarda il marxismo nella linguistica,Continua a leggere "La posta del cuore di Stalin"
July 23, 2017
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