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La Scuola dell'Immagine
Martedì 24 marzo a Roma presso Aula Studio Ex Biblioteca di Architettura di Roma Tre, con la collaborazione del collettivo ARCHa Roma Tre, Donatella della Ratta, Noura Tafeche, introdotte da Agnese Trocchi, condurranno il workshop La Scuola dell'Immagine: Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le immagini. TABLE OF CONTENTS * Cosa * Quando e dove * La Scuola dell’Immagine. Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le immagini * Chi * Noura Tafeche * Donatella Della Ratta * Agnese Trocchi * ARCHa Roma3 COSA Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini. Circolano più velocemente di quanto possiamo guardarle e comprenderle. La Scuola dell’Immagine nasce come proposta di rallentamento e di restituzione della collettività all’atto del vedere: uno spazio-tempo condiviso in cui riunirsi per guardare immagini insieme e leggerle collettivamente. Qui le immagini non vengono spiegate dall’alto, ma interrogate: da dove provengono, quali immaginari ereditano, dove circolano, cosa cancellano o contraddicono. Workshop con Donatella della Ratta e Noura Tafeche, introdotto da Agnese Trocchi. QUANDO E DOVE Martedì 24 Marzo | ore 17.00-20.00 Aula Studio Ex Biblioteca - Ingresso Largo G.B. Marzi 10 LA SCUOLA DELL’IMMAGINE. ESERCIZI PER LEGGERE, DISFARE E ROVESCIARE LE IMMAGINI di Donatella Della Ratta e Noura Tafeche Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini: volti sintetici, rendering 3D, livestream, leak, sorveglianza, meme. Le immagini circolano più velocemente di quanto possiamo guardarle e comprenderle. Allo stesso tempo, assistiamo in tempo reale a rappresentazioni di violenza estrema, dominio e sopraffazione che entrano nei nostri dispositivi e nelle nostre vite: archivi disturbanti, guerre trasmesse in diretta, prove di abuso consumate individualmente ma elaborate collettivamente. Queste immagini ci coinvolgono, ci stremano, ci anestetizzano , e tuttavia ci chiedono interpretazione, responsabilità, risposta. Oggi lo sguardo è per lo più solitario, frammentato, accelerato: scrolliamo da soli, reagiamo da soli, archiviamo da soli. Questa condizione indebolisce la nostra capacità di pensare, sentire e agire insieme. La Scuola dell’Immagine nasce come proposta radicale di rallentamento e di restituzione della collettività all’atto del vedere. È uno spazio-tempo condiviso in cui le persone si riuniscono per guardare immagini insieme. Qui le immagini non vengono spiegate dall’alto: vengono lette collettivamente. Donatella e Noura selezionano e mettono in relazione le immagini, sollevano domande, attivano associazioni, tracciano genealogie: da dove un’immagine proviene, quali immaginari eredita, dove circola, cosa cancella o contraddice. L’enfasi è sulla co-presenza: sul pensare al visivo nella presenza degli altri. Il significato non è prodotto individualmente, ma emerge attraverso dialogo, frizione, ascolto e cura. In un’epoca di media sintetici e realtà destabilizzate, la Scuola sposta l’attenzione dall’autenticità alla relazione: non chiede se un’immagine sia vera o falsa, ma cosa faccia, a cosa si connetta, cosa richieda a chi la guarda. Contro la logica isolante dell’algoritmo, la Scuola dell’Immagine afferma un’idea semplice e radicale: vedere è un atto collettivo. Leggere insieme le immagini -sostenerle in comune, metterle in tensione con contro-immagini e assenze - significa restituire allo sguardo una dimensione politica e affettiva. La scuola diventa così uno spazio in cui le immagini non sono un punto di arrivo, ma l’inizio di un pensiero condiviso, di nuove forme di solidarietà e di possibilità di azione. CHI NOURA TAFECHE Visual artist, onomaturge, and independent researcher whose practice moves across installation, archival methodologies, experimental labs, videos, neologism creation, and miniature drawing. Her research explores visual culture and its techno-political entanglements, with a focus on digital militarism, online aesthetics, internet hyper-niches, non-anglophone meme culture. She is also engaged in language experimentation and the visual articulation of contemporary imaginaries. She holds a BA in New Technologies for Art from the Brera Academy, with a particular focus on the field of net.art but The Influencers Festival has been her real education. She has exhibited, lectured, and led laboratories at Aksioma (Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan), Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca (Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem), Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative Centre (Al Quds, Palestine). DONATELLA DELLA RATTA Scholar, performer, and curator specializing in networked technologies and generative AI. Currently Associate Professor of Communication at John Cabot University, she is a former Affiliate of the Berkman Klein Center for Internet and Society at Harvard University. From 2007 to 2013 she served as the Arab world community manager for the Silicon Valley-based international organization Creative Commons. She has curated several international art and film programs, including Syria Off Frame in collaboration with the Luciano Benetton Foundation, Venice, 2015. She is co-founder and board member of SyriaUntold, recipient of the Digital Communities Award at Ars Electronica 2014, and a member of the advisory board of the Cinema Futures initiative at Locarno International Film Festival. In 2025, GEN_, the documentary she has co-authored with Gianluca Matarrese, was selected in the international world doc competition at Sundance Film Festival. Donatella's research on Generative AI and speculative violence earned her the Italian Council award 2024-25 from Italy's Ministry of Culture. Her next monograph Speculative Violence will be out in Fall 2026. Her latest lecture performance on the topic, Ask me for those unborn promises that are unlikely to happen in the natural, has been featured at Aksioma; Locarno Film Festival; Romaeuropa Festival. AGNESE TROCCHI Agnese Trocchi proviene da un background di videoattivismo (CandidaTV, 1999/2003) e telematica sovversiva (AvANa BBS,1994). Ha esposto in esibizioni internazionali (SIGGRAPH, ISEA09, Manifesta7, Transmediale, Ars Electronica) anche insieme al gruppo cyberfemminista Identity_Runners. Nel 2017 ha co-fondato il gruppo di ricerca C.I.R.C.E. per un approccio consapevole alla tecnologia. Esperta di comunicazione digitale e tecnologa, è autrice del libro Internet, Mon Amour. ARCHA ROMA3 Associazione studentesca de Dipartimento di Architettura Roma3, persegue finalità di carattere culturale, sportivo e ricreativo. Nasce nel 2018 e apre l'ex Biblioteca come Aula Studio autogestita in collaborazione con il Dipartimento di Architettura Roma3
March 11, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Intelligente? Artificiale?
"Intelligente? Artificiale? Un approccio critico alle Linee Guida del MIM" è il titolo del corso di formazione che si terrà lunedì 16 marzo 2026 a Cagliari. In programma un keynote con Richard Stallman (fondatore della Free Software Foundation). Il corso di formazione in servizio "Intelligente? Artificiale? Un approccio critico alle Linee Guida del MIM" è organizzato dal CESP Cagliari e dal CESP Palermo e vede la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Borroni Barale di CIRCE oltre che del fondatore della Free Software Foundation Richard Stallman. Per saperne di più visitare il sito del CESP.
March 11, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Social media e dintorni
Giovedì 12 marzo conduciamo tre sessioni di un laboratorio di Pedagogia Hacker a Bra. Uno per studenti, uno per docenti e operatori e uno aperto al pubblico. I laboratori si terranno nell'ambito del ciclo di incontri "IL CORPO E LA MACCHINA Mappe di cultura digitale" organizzati dal centro Steadycam. Gli incontri di giovedì 12 con CIRCE dal titolo "Social Media e dintorni: tecniche di resistenza e consapevolezza digitale" si terranno alle 14.30 presso AUDITORIUM ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per docenti e operatori), alle 14.30 presso SALA CONFERENZE ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per studenti) e alle 20.45 presso Movicentro, piazza caduti di Nassirya, Bra, per il pubblico. Per iscrizioni e per maggiori informazioni visita il sito: https://il-corpo-e-la-macchina.vercel.app/.
March 11, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Dispositivi digitali e schermi
Dispositivi digitali e schermi Milano, giovedì 5 marzo 2026 - h 18.30 Les Mots via Carmagnola angolo via Pepe - Milano ne parliamo con Carlo Milani e Simone Lanza - modera Andrea Morando https://www.librerialesmots.it/evento/dispositivi-digitali-e-schermi/?instance_id=1392 https://www.eleuthera.it/evento.php?op=1460
Automazione Industriale VS Intelligenza Artigianale
Due settimane fa, in occasione delle giornate #inclusiveart , organizzate dal prof. Enrico Bisenzi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con Betterpress Lab abbiamo condotto un workshop che metteva in dialogo due mondi: automazione industriale vs intelligenza artigianale. Siamo partiti dalla gamificazione e siamo arrivati a una domanda che ci riguarda tutti: quando il design “ci aiuta” e quando invece ci manipola? Abbiamo attraversato attention economy e attachment economy, il paternalismo libertario e le architetture comportamentali capaci di indirizzare—spesso in modo invisibile—le nostre scelte. Poi abbiamo fatto un salto: non nostalgico, ma consapevolmente analogico. Un ritorno alla materia per mettere in discussione ciò che ci viene “automatico” o che diamo per scontato. Scegliere e comporre una parola vuol dire pensare, e farlo insieme: lettere una per una, decisioni condivise, significati che cambiano mentre li discutiamo. E scoprire che qualsiasi tecnologia non è neutrale. Da qui l’esercizio: abbiamo chiesto agli studenti di progettare un’interfaccia non digitale con i caratteri mobili—un lettering che non fosse solo forma, ma un piccolo dispositivo di pensiero critico. Poi ne abbiamo parlato insieme: cosa cambia quando l’interazione smette di essere “fluida” e torna a chiedere attenzione? Special thanks all prof. Enrico Bisenzi @e_pratesi e agli studenti, che hanno partecipato con cura, intelligenza e curiosità. [Testo di Betterpress Lab] Su ig @betterpress_roma
February 25, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Dal laboratorio Palestina alle nostre vite
OCCHI APERTI SU GAZA sabato 21 febbraio 2026 - dalle 14.30 - Kantiere, Possaccio, Verbania La giornata si aprirà alle ore 14,30 con l’incontro “Tecnologie digitali: dal laboratorio Palestina alle nostre vite”, con Carlo Milani (Circe), per approfondire il ruolo delle tecnologie e dell’informazione nel contesto palestinese e nelle nostre società. Alle ore 15,30 è prevista la presentazione del libro “Gaza, la fiamma che non si spegne” di Bara Abu Wadi, scrittore e ricercatore palestinese originario di Gaza. L’autore testimonia attraverso la scrittura l’esperienza della guerra e il racconto di quella città viva nei suoi ricordi e ora ridotta in macerie. L’incontro sarà curato da Francesca Niccoli e prevede un collegamento da Gaza con l’autore. Alle ore 16,30 si terrà l’intervento video “I portuali non lavorano per la guerra” con José Nivoi, il carismatico leader del CALP di Genova, dedicato al tema delle mobilitazioni collettive e del ruolo avuto dal comparto dei lavoratori portuali contro il commercio di armi e l’economia di guerra. Nivoi farà anche un bilancio del Grande Sciopero Internazionale dei Porti dello scorso 6 febbraio che ha visto coinvolti per la prima volta moltissimi porti del Mediterraneo e d’Europa (da Genova a Tangeri e da Amburgo al Pireo per citarne solo alcuni). Alle ore 18 seguirà un momento conviviale condiviso. Dalle ore 19 spazio alla musica con alcuni gruppi locali e, come guest star, il Kantiere ospiterà il cantautore torinese Errico Canta Male, celebre per la canzone “Vanchiglia”. Il suo ultimo singolo, “Blocchiamo Tutto”, è stato registrato in studio con grande cura. L’idea del brano è nata dopo diverse conversazioni con amici e collaboratori: il cantautore torinese voleva affrontare il tema dell’inasprimento del genocidio palestinese senza cadere nella retorica, raccontando ciò che osservava in città tra fine settembre e inizio ottobre. La canzone sintetizza quell’urgenza e quella spinta emotiva in un testo diretto, dedicato ai martiri palestinesi e a tutte le persone nel mondo che hanno scelto di aprire gli occhi. Tra le formazioni presenti anche i verbanesi Mountain’s Foot, band nata nel 2016 dall’incontro di Matteo Scaringelli (chitarra e voce solista), Mauro Ramozzi (chitarra solista e cori), Simone Facchi (batteria e cori) e Fabio Bonomi (basso), con alle spalle diverse esperienze nella scena rock locale. Il gruppo propone un rock and roll old school di chiara ispirazione anni Sessanta e Settanta, con richiami ai grandi classici dell’hard rock internazionale. Il loro primo disco omonimo, pubblicato nel 2020 per Delta Records & Promotion, ha ricevuto riscontri positivi dalla critica di settore per il carattere autentico e la fedeltà alle sonorità del rock più classico e genuino. Sul palco anche i Crewska, formazione nata in ambito ska ma con influenze che spaziano tra reggae, funky, folk e punk rock. La band – composta da batteria, basso, chitarra, voce e violino – propone prevalentemente brani originali in italiano, con un sound energico e contaminato. Ad aprire la parte musicale anche i giovanissimi Kill the Silence, band pop-rock composta da ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni: Alizeè Poletti (voce), Riccardo Richie Gattei (chitarra), Alessandro Gattei (tastiere), Rebecca Romagnoli (basso) e Giorgia Vigna (batteria), studenti e studentesse di Omegna, Verbania e Gozzano e rappresentanti della nuova scena musicale emergente del territorio. Si esibiranno inoltre gli Ice Wings, giovanissima band rock della provincia del VCO composta da Annika De Rosa (voce), Gabriele “Gege” Rolando (chitarra), Eleonora “Eluzz” Rasi (basso) e Cedric Tommasato (batteria e percussioni), con una formazione musicale avviata fin dall’infanzia. Nati nel 2021, si sono rapidamente affacciati sui palchi locali tra concerti, aperture e jam session, iniziando come cover band e sviluppando progressivamente un repertorio originale. Dopo l’uscita di diversi singoli nel 2025 e la firma con l’agenzia di management Sorry Mom!, il gruppo è attualmente impegnato nelle registrazioni finali del primo album in uscita in primavera.
February 21, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Taller de Pedagogia Hacker
La gent té el poder (“People have the power”, feat. Patti Smith). A vegades no ho recordem, de la mateixa manera que oblidem que les xarxes socials (social network) no són els mitjans de comunicació socials (social media). Ara és el moment de desprendre'ns de narracions i hàbits tòxics, i imaginar allò que ens agradaria fer amb la tecnologia que estimem i com. El 28 de febrer organitzem un taller de pedagogia hacker on parlarem de tecnologies, educació i els riscos i beneficis de l'ús d'aquestes eines tant presents en les nostres vides i les de les persones joves amb les quals treballem. El taller, que plantejarà mètodes i eines per pensar críticament la relació amb les tecnologies digitals en l'àmbit educatiu i servirà també per compartir recursos i accions pràctiques, serà gratuït, però podeu fer una aportació voluntària pel lloc que ens acull. El taller tindrà entre 20 i 25 places. Si us plau, en cas que no puguis participar, fes-nos-ho saber almenys 5 dies abans. Ens trobarem a les 10 del matí del 28 de febrer al Local de la Puri (c/Puríssima Concepció, 28, Poble Sec, Barcelona). Per saber-ne més, obre l'enllaç: https://taller.vado.li/ [English version below] People have the power (“People have the power”, feat. Patti Smith). Sometimes we don't remember that, just as we forget that social networks (social network) are not social media. Now is the time to shed toxic narratives and habits, and to imagine what we would like to do with the technology we love and how. On February 28, we are organizing a hacker pedagogy workshop where we will talk about technologies, education, and the risks and benefits of using these tools that are so present in our lives and in the lives of the young people we work with. The workshop, which will present methods and tools for critically thinking about our relationship with digital technologies in the educational setting and will also serve to share resources and practical actions, will be free of charge, but you can make a voluntary contribution to our host venue. The workshop will have 20 to 25 spots. If you can't attend, please let us know at least 5 days in advance. We will meet at 10:00 AM on February 28th at the Local de la Puri (28 Puríssima Concepció Street, Poble Sec, Barcelona). For more information, open the link: https://taller.vado.li/
February 13, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all’uso
Giovedì 12 febbraio, dalle 19:00 alle 21:30, nell’ambito dell’iniziativa 100x100gaza , per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal genocidio, Rotta Genuina e Vivèro ospitano una serata di approfondimento su cybersicurezza, controllo digitale e tecnologie conviviali. Le tecnologie digitali non sono mai neutre: tracciano, profilano, monitorano e spesso replicano disuguaglianze che esistono offline. Sono strumenti di dominio con impatti sociali e politici molto concreti. Partendo dal “Laboratorio Palestina”, dove le tecnologie digitali vengono sperimentate come strumenti di controllo, sorveglianza e guerra, allargheremo lo sguardo alla dimensione geopolitica globale, fino ad arrivare all’Italia, per capire come le tecnologie controllano e attraversano i nostri territori. Proveremo a immaginare modelli tecnologici e pratiche alternative a quelli grandi piattaforme, costruendo insieme una nuova “cassetta degli strumenti”. Se ne parlerà insieme a Dario Guarascio - docente di economia a La Sapienza, autore del libro Imperialismo Digitale, Laterza Graffio - del gruppo di ricerca C.I.R.C.E. GazaWeb – Gli alberi della rete Si discuterà d: 🔹 come i dispositivi digitali possono essere usati per controllare, sorvegliare e normalizzare forme di violenza 🔹 il “Laboratorio Palestina”: sperimentazione di strumenti digitali di controllo 🔹 il ruolo delle Big Tech e dei finanziamenti europei nel mantenimento di questi sistemi 🔹 pratiche di boicottaggio e alternative tecnologiche conviviali 🔹 strumenti concreti di consapevolezza digitale 🔹 come sostenere progetti di tecnologie solidali e di lotta In più: Aperitivo, banchetti di GazaWeb e Women for Gaza + raccolta fondi per la settimana 100x100 Gaza. Presso Vivero –via Antonio Raimondi 37, Roma | 12 febbraio | 19:00–21:30 A seguire concerto benefit da Zazie nel Metro.
February 11, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
iNCLUSIVE aRTS 2026
Il 4-5-6 febbraio partecipiamo alla quarta edizione del festival sulle arti inclusive #InclusiveArts2026 che investiga le pratiche di #MachineLearning nel campo dell’inclusive design e dell’accessibilità delle piattaforme digitali. In occasione dell'evento iNCLUSIVE aRTS 2026 organizzato dal Prof. Enrico Bisenzi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, siamo state invitate a partecipare in modo trasversale nelle tre giornate per contribuire con uno sguardo critico ad analizzare l'impatto dell'Intelligenza Artificiale nel campo dell'Inclusive Design. Inoltre, nella prima giornata, condurremo un laboratorio di S/gamificazione dal titolo Automazione industriale VS Intelligenza Artigianale in collaborazione con Betterpress Lab AUTOMAZIONE INDUSTRIALE VS INTELLIGENZA ARTIGIANALE: “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” (A CURA DI AGNESE TROCCHI E BETTERPRESS LAB) Analisi d’interfaccia: un percorso a ritroso dal digitale all’analogico Ogni giorno nelle nostre attività personali, di studio o di lavoro, siamo costantemente esposte a piattaforme digitali che influenzano il nostro modo di comunicare e di vivere le relazioni. Attraverso l’analisi emotiva d’interfaccia comprendiamo i meccanismi che influenzano il modo in cui viviamo le interazioni digitali, in particolare con i chatbot conversazionali. Senza accorgercene automatizziamo i nostri comportamenti per interagire con le intelligenze artificiali su cui proiettiamo caratteristiche umane. Esplorando la “zona della macchina” in cui siamo quotidianamente immerse, realizzeremo due tipi di intervento: la mattina analizzeremo le interfacce digitali di videogiochi, social media, app di messaggistica e chatbot per comprendere cosa è la gamificazione utilizzando il metodo della Pedagogia Hacker; il pomeriggio ricostruiremo in modo analogico le interfacce che più sono presenti nelle nostre vite utilizzando gli strumenti della stampa a caratteri mobili. MATTINA: LABORATORIO PRATICO/TEORICO “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” Ogni giorno siamo chiamate a partecipare e a contribuire instancabilmente alle “comunità” digitali, costruite seguendo tecniche di gamificazione. Veniamo spronate a interagire con chatbot conversazionali pronti a rispondere a ogni nostra domanda. Ogni esperienza di interazione si trasforma in una complicata gara, con un sacco di punti e classifiche, livelli e campioni. Conosciamo per esperienza diretta le regole di questi “giochi”: se ci comportiamo bene, otteniamo molti “like”, strike, notifiche, cioè caramelle sintetiche per i nostri cervelli (sotto forma di dopamina); se siamo scarse rimaniamo a bocca asciutta. Analizzeremo testi di chatbot e testi digitali di esseri umani. Osserveremo gli spazi e gli strumenti di cui si avvalgono e, nel corso di un viaggio a ritroso tra gli strati e nel tempo, arriveremo ad esplorare come il mezzo modifica il messaggio e compromette i fini. POMERIGGIO: LABORATORIO PRATICO/CREATIVO “Stampa a caratteri mobili – pensare con le mani” Siamo in un mondo dove le piattaforme social, le app di messaggistica e le conversazioni con i chatbot ci travolgono in un flusso incessante di emozioni e informazioni. Con curiosità hacker solleveremo gli strati delle tecnologie per osservare cosa cambia se a scrivere è una IA, un essere umano su un supporto digitale o su carta con un torchio tipografico. Come cambiano la composizione e l’impatto emotivo della comunicazione al cambiare dei supporti tecnologici che utilizziamo? Comporremo con caratteri mobili e stamperemo con tirabozze tipografici, inchiostrando la forma manualmente con i rulli. Utilizzeremo questi strumenti per ricostruire un’interfaccia digitale con la tecnologia analogica. Attraverso l’osservazione dei nostri comportamenti sperimenteremo un percorso catartico che ci permetterà di acquisire una maggiore consapevolezza dei processi nascosti nei rituali digitali quotidiani e di costruire ricette utili a colmare l’alienazione dalle tecnologie che fanno parte delle nostre vite. SEDE DELL’EVENTO Come per le altre edizioni il ‘festival’ #InclusiveArts si terrà presso la sede di Campo Boario dell’Accademia di Belle Arti di Roma – Largo Dino Frisullo, s.n.c., Testaccio, 00153 Roma https://maps.app.goo.gl/KCVhAaR8rTsy4kEQ6 ( 41.873922, 12.472511 ). Iscrizioni per ottenimento credito Per saperne di più sul programma e sulle modalità d'iscrizione visitate il sito del Prof. Enrico Bisenzi
January 15, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
Master in Studi e Politiche di Genere 2026
Sono aperte le iscrizioni all'edizione 2026 del Master Studi e Politiche di Genere dell'Università di Roma Tre. Quest'anno il Master prevede due percorsi: uno esclusivamente in presenza e uno esclusivamente online su strumenti liberi. La domanda di ammissione va inviata entro l'11 gennaio 2026. È possibile anche partecipare come uditrici a uno o più moduli. Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è lo spazio dove trovare strumenti teorici per l’introduzione e l’aggiornamento sulle tendenze e i dibattiti più recenti, sostanziati da un approccio genealogico, che restituisce la ricchezza dei percorsi precedenti, intrapresi da singole, gruppi e movimenti. MODULO TECNOLOGIA CRITICA Agnese Trocchi e Lavinia Marziale curano il modulo Tecnologia Critica e da quest'anno si occupano anche degli spazi digitali per il percorso online. PERCORSO ONLINE Il Master in Studi e Politiche di Genere a distanza per il suo svolgimento ha adottato Nextcloud e Discourse, software liberi e open-source per archiviazione cloud, discussioni e condivisione di spazi e materiali digitali, e molto altro. Siamo partite dall’osservare tanto gli strumenti digitali che accompagnano le nostre attività di studio, svago o lavoro, quanto le nostre relazioni con questi strumenti. Comprendere il funzionamento di reti, hardware e interfacce digitali, la loro progettazione e le interazioni di potere geopolitico che le rendono possibili, ci dà la possibilità di situarci nel mondo digitale e fare delle scelte consapevoli. Le tecnologie digitali non sono infatti né neutre né eteree, ma incarnano e modellano a loro volta le nostre relazioni e comunicazioni. Per questo le nostre istanze di Nextcloud e Discourse sono ospitate sui server gestiti da Maadix, società catalana che offre servizi informatici promuovendo i valori della privacy delle comunicazioni, sicurezza digitale e libertà di informazione. PROGRAMMI Tutto il programma del percorso online è consultabile qui Il programma del percorso in presenza è qui PER ISCRIVERSI Per informazioni sulle modalità di iscrizione invece seguire questo link.
December 19, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.