Il trattore killer uccide un altro giovanissimo,

Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro - Sunday, September 6, 2026
Non solo lavoro: quando l'indifferenza istituzionale miete vittime anche tra i giovanissimi ​Aveva solo 17 anni. Era uscito con i suoi amici, in un momento di spensieratezza come tanti altri, quando il trattore su cui si trovava si è ribaltato. Non entrerà nelle statistiche ufficiali dei morti sul lavoro, ma la sostanza non cambia: è l'ennesima vita spezzata da una macchina di morte che non perdona. ​Si aggiunge a una lista drammatica che ha già superato i 110 morti dall'inizio dell'anno, proiettandoci verso un bilancio che rischia di superare persino i 143 tragici casi registrati. ​Se i genitori di quel ragazzo avessero avuto un'idea chiara della frequenza e della letalità di questi incidenti, avrebbero potuto fermarlo, avvertirlo, pensarci due volte. Ma la consapevolezza sociale si costruisce anche e soprattutto con l'informazione pubblica. ​È qui che risiede la grave responsabilità delle istituzioni. Spetterebbe al Ministro dell'Agricoltura muoversi con urgenza: promuovere ed emanare disposizioni per una vasta campagna informativa nazionale che spieghi a tutti — lavoratori, famiglie e giovani — la reale pericolosità di questi mezzi e l'importanza vitale dei dispositivi di sicurezza (roll-bar, archi di protezione e cinture). ​L'assenza di informazione produce un'illusione di sicurezza che si paga con la vita. Non possiamo continuare ad assistere in silenzio a questo bollettino di guerra.