
I mortali "itineranti": quando il lavoro diventa merce
La tragedia di Alessandro Vezzoli — bresciano di 53 anni, morto schiacciato in un cantiere nel varesotto — svela un dramma taciuto: ogni anno centinaia di persone muoiono lontano da casa, spostandosi da una provincia o regione all'altra.
Siamo di fronte alla mobilità del rischio:
Pendolarismo estremo e subappalti: Trasferte continue, ritmi logoranti e ditte itineranti moltiplicano i pericoli.
Persone come merce: Nella corsa al ribasso dei costi, la sicurezza viene trattata come una spesa superflua e i lavoratori come materiale sostituibile.
Sradicamento: Dal Sud al Nord, o tra province vicine, la necessità di lavorare costringe a rischiare la vita lontani dai propri cari.
Denunciare queste trasferte della morte serve a ricordare che dietro ogni statistica non c'è una "risorsa umana", ma una vita spezzata.