Genova: in ogni caso nessun rimorso.

InfoAut: Informazione di parte - Monday, July 20, 2026

Si è svolto ieri il corteo lanciato da diverse realtà genovesi e non per i 25 anni dell’omicidio di Carlo Giuliani.

La costruzione del corteo nazionale è iniziata con un convegno tenutosi il 4 luglio a Genova. Compagne e compagni da tutt’Italia hanno discusso e dibattuto su questioni chiavi dell’oggi: la tendenza generale alla guerra; il ruolo dell’Italia e dell’Europa nei conflitti internazionali oggi e nel futuro; il costo della crisi sempre più pesante, scaricato sul proletariato europeo dalle scelte degli Stati Uniti per difendere il loro ruolo di direttori delle principali catene del valore globali; le soggettività giovanili dentro la guerra.

Il corteo nazionale si è dato due appuntamenti: la composizione più giovane e giovanissima del movimento si è organizzata davanti alla scuola Diaz, teatro dal massacro operato dalle forze dell’ordine in quei giorni di lotta. L’appuntamento principale, invece, ha aspettato i giovani e le giovani in piazza Alimonda, dove venne ucciso a sangue freddo Carlo Giuliani. Ricongiunti i due appuntamenti, il corteo è partito numerosissimo per le vie genoane.

Più di 10mila persone si sono mosse insieme dietro il principale striscione che recitava “in ogni caso nessun rimorso”.

Il corteo ha fatto proprio l’elemento dell’antifascismo militante. In Via Montevideo, infatti, si è praticata una muratura con assi di legno della sede di CasaPound. Sopra gli assi la scritta era chiara “Zona denazificata”.

Nel proprio percorso il corteo ha incontrato anche la sede di Confindustria di Genova. Ritenendo Confindustria un attore chiave delle politiche economiche che su diverse dimensioni danneggiano le classi lavoratrici. Facendo gli interessi di industriali, padroni e padroncini, Confindustria è la responsabile dei salari bassi, della destrutturazione del Welfare minacciando la riproduzione delle condizioni di vita di molte e molti, e infine appoggiando e potenziando le decisioni economiche in merito al riarmo e alla guerra. Al netto di queste considerazioni, la sede è stata sanzionata.

Il corteo si è concluso numeroso in Piazza de Ferrari.