Grecia, ChatGPT entra a scuola: parte la formazione dei docenti tra le polemiche

Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica - Sunday, December 14, 2025

(Fonte) Angelica Migliorisi – 22 novembre 2025

La Grecia avvia un progetto pilota “OpenAI for Greece”, firmato il 5 settembre, per introdurre l’intelligenza artificiale nella scuola: in venti licei partirà la formazione dei docenti su ChatGPT Edu, versione educativa del chatbot di OpenAI. L’iniziativa, frutto dell’accordo tra il governo Mitsotakis e la Fondazione Onassis, è presentata come un’opportunità strategica e un possibile modello europeo, ma suscita anche timori tra insegnanti e studenti sul rischio di delegare sempre più il pensiero agli algoritmi.

In parallelo è stato avviato il “Greek AI Accelerator Program”, un programma di accelerazione per startup greche attive nell’intelligenza artificiale, che offre crediti tecnologici, mentoring da ingegneri OpenAI e visibilità internazionale. L’obiettivo è rafforzare l’ecosistema tecnologico nazionale, trattenere i laureati STEM e posizionare la Grecia come hub nell’“Intelligence Age”. “AI in Schools”: cosa succede davvero nelle venti scuole pilota

L’accordo prende forma nel progetto pilota “AI in Schools”, che coinvolge 20 scuole selezionate in diversi contesti sociali e geografici, tra licei sperimentali e scuole pubbliche Onassis. Il programma prevede una progressiva introduzione di ChatGPT Edu:

  • formazione intensiva dei docenti tra ottobre e novembre 2025;
  • uso controllato da parte degli insegnanti tra dicembre 2025 e febbraio 2026 per didattica e attività amministrative;
  • avvio dell’utilizzo con gli studenti, sotto supervisione, tra marzo e giugno 2026;
  • l’entrata a regime nell’anno scolastico 2026-27 per le scuole che avranno completato positivamente le fasi precedenti.

Il programma prevede per i docenti strumenti per creare GPT personalizzati per singole materie, utili alla pianificazione delle lezioni, alla generazione di esercizi e al supporto linguistico, mentre gli studenti potranno usare l’IA per ricerche, progetti, simulazioni e per scomporre problemi complessi. Secondo il ministero, l’obiettivo non è sostituire l’insegnamento tradizionale ma affiancarlo con un tutor digitale personalizzato, su base volontaria per gli insegnanti.

La promessa di un’IA domestica e controllata

Grande enfasi è posta sulla tutela dei dati: ChatGPT Edu opererà in un ambiente chiuso, conforme al GDPR, senza riutilizzo dei dati per l’addestramento, con attivazione graduale delle licenze studentesche e valutazioni continue tramite DPIA e Data Protection Officer. Resta però l’affidamento di una parte dell’infrastruttura educativa nazionale a una piattaforma statunitense, inserito nella più ampia strategia “OpenAI for Countries”, che mira a integrare servizi globali di IA con obiettivi nazionali.

La visione di Mitsotakis: quattro assi per l’IA greca

Per il premier Mitsotakis l’intelligenza artificiale rappresenta una “nuova grande opportunità” articolata su quattro direttrici:

  • modernizzare la pubblica amministrazione automatizzando le procedure;
  • applicare l’IA a settori chiave come sanità e istruzione, passando da un uso informale a un’integrazione regolata;
  • sviluppare un ecosistema nazionale di startup e ricerca capace di attrarre investimenti e riportare in patria i talenti;
  • assumere un ruolo nel dibattito internazionale sull’etica dell’IA, richiamandosi alla tradizione democratica greca.

In questo quadro la scuola è centrale: la promessa di un tutor digitale gratuito e personalizzato per la preparazione alle “panelladikes”  (gli esami nazionali di accesso all’università) è presentata come uno strumento per ridurre le disuguaglianze e conquistare il consenso di famiglie e opinione pubblica.

Le promesse di OpenAI
Dal lato di OpenAI, l’accordo è presentato come un progetto dal forte valore simbolico e formativo. I vertici dell’azienda richiamano la tradizione filosofica greca e paragonano l’IA alla calcolatrice: uno strumento che non sostituisce l’apprendimento, ma libera dalle attività meccaniche e consente di affrontare compiti più complessi. L’IA generativa viene descritta come una “calcolatrice per le parole”, capace di rendere gli studenti più preparati e produttivi.

Allo stesso tempo, OpenAI riconosce l’esistenza di rischi, dalla disinformazione alla dipendenza, e indica nella collaborazione con i governi e in sistemi di controllo dedicati la strategia per mitigarli. Proprio questo aspetto alimenta il dibattito in Grecia: l’uso strutturale di ChatGPT nelle scuole arriva mentre l’azienda è coinvolta in controversie legate all’impatto psicologico sui minori, rendendo centrali le questioni di trasparenza, tutela e controllo nell’ambiente educativo.

Le voci critiche Emergono forti voci critiche tra docenti e studenti. La federazione degli insegnanti delle superiori teme una progressiva marginalizzazione del ruolo docente e il rischio che l’IA rafforzi un modello educativo già centrato su test e memorizzazione, invece di superarlo. Le preoccupazioni sono acuite dal contesto di sottofinanziamento cronico della scuola greca, che rende poco credibile una rapida transizione verso una “scuola del futuro” senza prima investire in infrastrutture, condizioni di lavoro e riduzione del numero degli studenti per classe. Grecia laboratorio europeo, dopo l’Estonia

La Grecia si inserisce in un percorso già avviato in Europa: l’Estonia ha anticipato con il programma “AI Leap”, che introduce ChatGPT Edu in tutte le scuole secondarie. Nelle scuole pilota greche si gioca così una sperimentazione che va oltre il contesto nazionale, diventando un terreno di sperimentazione per il futuro dell’educazione europea nell’era dell’intelligenza artificiale.

 

The post Grecia, ChatGPT entra a scuola: parte la formazione dei docenti tra le polemiche first appeared on Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica.