Hamas esorta i mediatori a porre fine alle violazioni del cessate il fuoco mentre Israele uccide decine di persone a Gaza

Assopace Palestina - Thursday, November 20, 2025

del The New Arab Staff

The New Arab, 20 novembre 2025.  

Hamas ha sollecitato un intervento internazionale dopo che mercoledì 19 gli attacchi israeliani hanno ucciso decine di persone a Gaza, con attacchi che sono continuati anche giovedì mattina.

Gli attacchi israeliani su Gaza hanno ucciso almeno 31 persone tra mercoledì sera e giovedì mattina [Getty]

Hamas ha esortato i firmatari del “piano di pace” per Gaza mediato dagli Stati Uniti a intervenire mentre continuano gli attacchi israeliani sull’enclave, che mercoledì 19 novembre hanno ucciso 27 persone.

In una dichiarazione su Telegram, il portavoce Hazem Qassem ha invitato le parti dell’accordo di Sharm el-Sheikh, in particolare Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti, ad adottare misure per fermare le violazioni.

“Questo comportamento riflette una chiara mancanza di rispetto da parte del governo di occupazione [israeliano] nei confronti dei mediatori e degli stati garanti, che non sono riusciti a impedire all’occupazione di continuare la sua guerra di sterminio sulla Striscia di Gaza”, si legge nella dichiarazione.

Secondo la Protezione Civile di Gaza, gli attacchi di mercoledì sera hanno preso di mira alcune zone di Gaza City e Khan Younis. Uno degli attacchi ha colpito un edificio di proprietà del Ministero dei Beni Religiosi, uccidendo almeno dieci persone.

Le foto condivise online, tra cui quelle dell’agenzia di stampa turca Anadolu, mostrano i corpi di tre bambini palestinesi uccisi negli attacchi.

Giovedì mattina Israele ha continuato i suoi attacchi su Rafah e Khan Younis, uccidendo tre persone nella città di Bani Suheila.

L’ospedale Nasser di Khan Yunis, nel sud di Gaza, ha dichiarato che quattro persone sono state uccise negli attacchi di giovedì mattina, dopo che l’agenzia di protezione civile aveva fornito il bilancio inferiore di tre morti.

Gli attacchi arrivano mentre gli stati coinvolti nel “piano di pace” per Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump procedono con la sua attuazione, a seguito di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sostiene il progetto in 20 punti.

Mercoledì 19, un funzionario statunitense ha dichiarato al canale israeliano i24NEWS che il primo contingente di truppe della Forza Internazionale di Stabilizzazione arriverà a Gaza all’inizio del 2026.

La forza di pace, delineata nel piano di Trump, sarà composta da truppe provenienti da diversi paesi a maggioranza musulmana. Alcuni rapporti indicano inoltre che gli Stati Uniti stanno cercando di reclutare truppe dagli stati europei che dovrebbero unirsi alla forza.

Un’altra fonte ha riferito a i24 che attualmente l’Indonesia e l’Azerbaigian sono i paesi più propensi a inviare truppe. A settembre, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente indonesiano Prabowo Subianto si è impegnato a inviare 20.000 soldati a Gaza, mentre anche l’Azerbaigian ha accettato di partecipare, ma ha dichiarato che non schiererà le sue forze fino alla fine dell’azione militare.

Anche la Turchia ha espresso interesse ad aderire alla forza, una proposta a cui Israele si è opposto con veemenza.

Altrove, 51 paesi, tra cui Turchia, Gran Bretagna, Spagna, Italia e Cina, hanno affermato che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) potrebbe svolgere un ruolo nel fornire assistenza urgente e a lungo termine per contribuire ad alleviare la situazione umanitaria nei territori palestinesi occupati.

I 51 Stati hanno firmato un accordo durante la riunione del Consiglio dei Governatori dell’AIEA a Vienna mercoledì, esprimendo profonda preoccupazione e affermando che l’organizzazione potrebbe “svolgere un ruolo cruciale nel fornire all’Autorità Palestinese un sostegno urgente e a lungo termine” per Gaza.

La dichiarazione ha anche sottolineato che la quantità di aiuti che entrano a Gaza è “significativamente inferiore” a quanto concordato nell’accordo di cessate il fuoco.

La guerra di Israele contro Gaza ha causato la morte di almeno 69.546 persone, secondo i dati del Ministero della Salute, e il ferimento di almeno 169.000.

Esperti delle Nazioni Unite e importanti organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno stabilito che Israele sta commettendo un genocidio nell’enclave assediata.

https://www.newarab.com/news/hamas-urge-mediators-intervene-israel-kills-dozens-gaza

Traduzione a cura di AssopacePalestina

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