
Diffida urgente a seguito dichiarazioni del Ministro Tajani
Assopace Palestina - Thursday, September 25, 2025Settembre 24, 2025
Il Ministro degli Esteri con una sua dichiarazione ha di fatto riconosciuto il diritto del Governo Israeliano di effettuare il blocco, di fermare, sequestrare, arrestare i membri degli equipaggi. Questo comportamento costituisce una complicità nei crimini di genocidio, di guerra e contro l’umanità che Israele sta compiendo, che si commettano anche con l’affamamento della popolazione e il blocco. Diffidiamo a fare quanto necessario per proteggere realmente la flotilla e i suoi membri e per cessare ogni concorso in quei crimini.

Azioni in difesa della Flotilla
Signora
Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia Meloni
Al Signor
Ministro della Difesa
On. Guido Crosetto
Al Signor
Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
On. Antonio Tajani
Al sig.
Ambasciatore Luca Ferrari
Ambasciata d’Italia in Tel Aviv
I sottoscritti avv. Stefano Andrade Fajardo del Foro di Verona, avv. Michela Arricale del Foro di Avellino, avv. Fausto Gianelli del Foro di Modena, avv. Claudio Giangiacomo del Foro di Roma, avv. Fabio Marcelli del Foro di Velletri, prof. Ugo Mattei, Professore Ordinario di Diritto Civile presso l’Università degli Studi di Torino, avv. Gilberto Pagani del Foro di Milano, avv.a Michela Poletti del Foro di Massa Carrara, avv. Luca Saltalamacchia del Foro di Napoli, avv. Gianluca Vitale del Foro di Torino, tutti rappresentati dall’avv. Gianluca Vitale e presso il suo studio domiciliati ai fini del presente atto, come da mandato al deposito in data 2 settembre 2025,
premesso che:
è fatto notorio che decine di imbarcazioni civili, componenti la cd Global Sumud Flotilla, sono in navigazione verso le coste di Gaza, alcune anche partite dall’Italia e/o battenti bandiera italiana, e che comunque vedono imbarcati diversi cittadini italiani, tra cui alcuni parlamentari;
scopo di tale operazione è quello di portare cibo e beni di prima necessità alla popolazione di Gaza sfiancata da quasi due anni di aggressione da parte delle forze dell’esercito dello Stato di Israele e dal blocco alla fornitura di aiuti indipendenti decise dal Governo dello Stato di Israele;
con documento A/HRC/C/60/CRP_3 del 16 settembre 2025 la Independent International Commission of Inquiry on the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, and Israel, commissione indipendente istituita nel 2021 dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (di seguito “la Commissione”), ha concluso “sulla base di motivi ragionevoli, che le autorità israeliane e le forze di sicurezza israeliane hanno commesso e continuano a commettere i seguenti atti di genocidio nei confronti dei palestinesi nella Striscia di Gaza, ovvero (i) uccidere membri del gruppo; (ii) causare gravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo; (iii) l’imposizione al gruppo di condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica, totale o parziale; e (iv) l’imposizione di misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo” (par. 252);
a tali conclusioni la Commissione perviene dopo una lunga disamina degli avvenimenti nella Striscia di Gaza successivi al 7 ottobre 2023 e dopo aver ricordato le ordinanze adottate dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) in ordine alle operazioni delle autorità dello Stato di Israele a Gaza; la Commisione rileva, inoltre, (par. 3) che “Nelle sue precedenti relazioni al Consiglio dei diritti umani e all’Assemblea generale, la Commissione ha riscontrato che le forze di sicurezza israeliane hanno commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza, tra cui sterminio, tortura, stupro, violenza sessuale e altri atti disumani, trattamenti inumani, trasferimenti forzati, persecuzioni basate sul genere e la fame come metodo di guerra. Inoltre, la Commissione ha riscontrato che le
autorità israeliane hanno (i) distrutto in parte la capacità riproduttiva dei palestinesi a Gaza come gruppo, anche imponendo misure volte a impedire le nascite; e (ii) inflitto deliberatamente condizioni di vita calcolate per provocare la distruzione fisica dei palestinesi come gruppo, entrambi atti che costituiscono genocidio ai sensi dello Statuto di Roma e della Convenzione per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio (“Convenzione sul genocidio”)”;
con riferimento in particolare al blocco degli aiuti umanitari, la Commissione riferisce di aver “riscontrato che le autorità israeliane erano consapevoli dell’elevata probabilità che le loro operazioni militari, l’imposizione di un assedio totale, compreso il blocco degli aiuti umanitari a Gaza, e la distruzione di abitazioni e di strutture sanitarie avrebbero portato alla distruzione fisica
dei palestinesi, in tutto o in parte, a Gaza” (par. 144) così contribuendo tale condotta alla commissione del crimine di genocidio;
nel richiamato atto del settembre 2025 la Commissione (par. 246 ss.) ricorda anche gli obblighi incombenti sugli Stati terzi, che consistono non solo nella punizione degli atti di genocidio che siano stati commessi, ma anche nella prevenzione di tali atti, anche in assenza di uno specifico ed esplicito ordine al singolo Stato terzo da parte della ICJ (che, peraltro, con le ordinanza cautelari adottate, ha quanto meno informato gli Stati della plausibile commissione di atti di genocidio ed ha indicato la necessità di adottare misure a prevenzione della commissione di tali atti e a tutela della popolazione palestinese vittima di tali atti);
tali obblighi non possono che incombere sullo Stato italiano in quanto aderente al sistema di diritto internazionale ed alle Nazioni Unite, obbligato al rispetto delle deliberazioni della ICJ, stato parte della Convenzione sul genocidio;
tra gli obblighi da ciò derivanti vi è, dunque, anche quello di non concorrere ed anzi di prevenire, contrastare e dunque reprimere gli atti di genocidio che siano commessi, tra i quali proprio l’imposizione dell’assedio a Gaza e l’utilizzo del blocco degli aiuti umanitari e l’uso della fame (che già costituisce ex sé crimine di guerra; art. 54 del Primo Protocollo addizionale alle convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali;
art. 8, co. 2, lett. B, n. 25 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale);
incombe pertanto, sullo Stato italiano, l’obbligo di non concorrere nell’assedio di Gaza in corso e nel connesso blocco degli aiuti umanitari, facendo quanto possibile affinché eventuali beni finalizzati ad alleviare le drammatiche condizioni della popolazione di Gaza possano giungere a destinazione;
nel perseguire l’obiettivo di rompere l’assedio e di consegnare gli aiuti alla popolazione di Gaza l’operazione in corso di svolgimento da parte della Global Sumud Flotilla si svolge pertanto nel perimetro del diritto internazionale e mira a perseguire gli obiettivi indicati dalla ICJ;
in quanto ciò possa essere possibile, le Autorità italiane, oltre a non concorrere con il mantenimento dell’assedio a Gaza e all’utilizzo della fame come metodo di guerra e di annientamento della popolazione, hanno l’obbligo di favorire le operazioni della Global Sumud Flotilla e di proteggere i suoi componenti;
già in data 2 settembre 2025 gli scriventi, a fronte delle gravissime minacce mosse da alti esponenti del Governo dello Stato di Israele contro i componenti della Global Sumud Flotilla, hanno diffidato “il Governo italiano affinché attivi, senza ulteriori ritardi, ogni canale diplomatico per scongiurare le
minacciate credibili azioni violente dell’entità sionista, che oggi si colloca in definitiva e apparentemente irrimediabile violazione della legalità internazionale, assicurando inoltre adeguata protezione anche mediante la marina militare (come avviene in altre aree marine a protezione dei natanti contro atti di pirateria)”.
a seguito di tale diffida nessuna comunicazione è pervenuta agli scriventi da parte delle Autorità cui era rivolta;
recentemente il Ministro degli Esteri on. Tajani avrebbe dichiarato di aver “chiesto al Governo israeliano di tutelare i nostri cittadini e soprattutto i parlamentari (…). Poi bisogna vedere cosa fa la flottiglia: se per gli israeliani commette un reato, il rischio è quello del fermo e dell’espulsione (…)”; ancora, il Ministro avrebbe concluso che “noi ci siamo raccomandati di tutelare i nostri cittadini,
di più non possiamo fare. Non possiamo dichiarare guerra a Israele e accompagnare con la Marina militare a flottiglia e violare il blocco navale israeliano”;
ove rispondenti al vero, tali affermazioni sarebbero dimostrative della volontà del Governo italiano di non garantire adeguata protezione diplomatica ai membri italiani della flotilla (tale non potendo ritenersi una semplice richiesta di tutelare i nostri cittadini) e di ritenere di dover supinamente accogliere come legittima ogni decisione delle Autorità dello Stato di Israele in merito al trattamento dei componenti la flotilla come pienamente legittimo (ivi compreso nel caso in cui essi vengano ritenuti, in quanto autori di un tentativo di violazione del blocco per portare aiuti umanitari, alla stregua di terroristi, e come tali sottoposti al conseguente trattamento giudiziario e penitenziario, come ampiamente dichiarato e minacciato dalle massime autorità del Governo dello Stato di Israele);
esse, inoltre, paleserebbero che il Ministro degli Esteri ritenga anche il blocco navale operato dalle Autorità dello Stato di Israele come pienamente legittimo;
oltre a quanto sopra evidenziato in ordine all’utilizzo da parte delle Autorità dello Stato di Israele del blocco degli aiuti umanitari come metodo di guerra ed elemento del crimine di genocidio, deve aggiungersi che il blocco navale (anche al di là della sua palese connessione con il crimine di guerra e con il crimine di genocidio ricordati) si palesa come del tutto illegittimo; ai sensi delle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1982, ratificata con l. 689/1994, nelle acque internazionali vige il diritto di libera navigazione (art. 87),
mentre illegittima è la pretesa di qualsivoglia Stato di esercitare la propria sovranità su alcuna parte dell’alto mare (art. 89); la sovranità sul natante può, dunque, essere esercitata unicamente dallo Stato di bandiera;
sul punto deve rilevarsi come in precedenza le Autorità dello Stato di Israele si sono rese responsabili di gravi violazioni del diritto internazionale, avendo abbordato con le armi natanti che si trovavano in acque internazionali, sequestrato i natanti, trattenuto ed arrestato (in passato anche ucciso) i componenti gli equipaggi, con ciò gravemente violando le disposizioni in materia di diritto della navigazione in alto mare;
a fronte di minacce di aggressioni anche armate nei confronti di natanti italiani e cittadini italiani in acque internazionali, pertanto, ben possono e devono le Autorità nazionali inviare natanti che pattuglino l’area di transito delle navi e garantiscano la loro incolumità, come già in altre occasioni accaduto (si veda, a titolo esemplificativo, l’operazione della Marina Militare nel Golfo di Guinea
denominata “Gabinia”);
sulla base di tali argomentazioni e dei precedenti interventi delle autorità israeliane deve ritenersi pienamente legittima e giustificata la richiesta di adeguata protezione anche materiale alle navi della Global Sumd Flotilla, esposte al rischio di aggressione, anche in acque internazionali, da parte delle Autorità dello Stato di Israele;
quanto alla ipotetica “violazione” del blocco navale, si deve evidenziare come sia il blocco a palesarsi come del tutto illegittimo;
anche a prescindere dalla questione attinente la definizione delle acque prospicienti la Striscia di Gaza come acque territoriali dello Stato di Israele ovvero sottoposte al controllo e dunque “acque territoriali” della Striscia di Gaza, infatti, tale blocco è esteso in primo luogo anche ed in maniera radicale ed assoluta al “passaggio inoffensivo” nelle acque territoriali (passaggio che, ai sensi degli artt. 18 e 19 della Convenzione sul diritto del mare, deve essere consentito liberamente dallo stato costiero), sia e soprattutto in quanto come sopra già ampiamente richiamato, tale blocco costituisce oggi condotta materiale del reato di genocidio;
occorre, in proposito, rammentare in primo luogo che la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1949 (ratificata e resa esecutiva con L. 153/1952) obblighi gli Stati Parte a prevenire e punire il reato di genocidio e la complicità nel genocidio;
inoltre, ai sensi delle disposizioni di cui alla legge 962/1967, rubricata “prevenzione e repressione del delitto di genocidio”, risponde di tale delitto (punito con la reclusione da ventiquattro a trent’anni) “Chiunque, al fine di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso
come tale, commette atti diretti a cagionare la morte o lesioni personali gravissime a persone appartenenti al gruppo (…). La stessa pena si applica a chi, allo stesso fine, sottopone persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da determinare la distruzione fisica, totale o parziale del gruppo stesso”;
l’ausilio prestato in Italia alla commissione di tali atti (materialmente commessi all’estero) ben può costituire concorso nel delitto di genocidio, atteso che in tal caso in Italia si realizzerebbe parte della condotta volitiva del delitto (l’atto materiale essendo all’estero l’imposizione del blocco e, in Italia, la
sua legittimazione ed approvazione) ovvero e comunque non potrebbe che ritenersi sanzionabile sia a titolo di concorso morale atipico sia ai sensi del capoverso dell’art. 40 c.p., incombendo in capo alle autorità italiane ai sensi delle richiamate disposizioni della Convenzione l’obbligo giuridico di impedire la commissione di atti di genocidio.
Tutto quanto sopra esposto e considerato, gli scriventi, preso atto delle dichiarazioni attribuite al Ministro Tajani sopra richiamate, con la presente
ritenute le dichiarazioni ad egli attribuite, ove veritiere ed espressione delle comuni volontà delle Autorità qui in indirizzo, gravemente tese al rifiuto di fatto di adeguata tutela alle persone e alle imbarcazioni partecipanti alla Global Sumud Flotilla, e potenzialmente significative di un concorso delle predette autorità nei crimini commessi dalle Autorità dello Stato di Israele sopra richiamati,
reiterano la loro diffida ad adottare ogni misura a tutela delle persone e della legalità internazionale e a prevenzione della commissione di ulteriori atti di genocidio, precisando sin d’ora che in difetto saranno adite le competenti sedi giurisdizionali nazionali ed internazionali.
Verona, Avellino, Modena, Roma, Velletri, Milano, Massa Carrara, Napoli, Torino, 23.9.2025
avv. Stefano Andrade Fajardo
avv. Michela Arricale
avv. Fausto Gianelli
avv. Claudio Giangiacomo
avv. Fabio Marcelli
prof. Ugo Mattei
avv. Gilberto Pagani
avv.a Michela Poletti
avv. Luca Saltalamacchia
avv. Gianluca Vitale
Per adesioni individuali connettersi a: https://www.giuristiavvocatiperlapalestina.org/diffida-urgente-a-seguito-dichiarazioni-del-ministro-tajani/
Adesioni (in fase di aggiornamento) adesioni diffida
23 settembre 2025 – Global Sumud Flotilla
572 adesioni
Abraham Esteban – Acevedo Samuel Alexander – Adiutori Rocco – Agnoli Davide –
Agus Gianni – Aiello Veronica – Albanetti Alessia – Albano Daniela – Alesi Michelangelo – Alessandri Daniela – Algostino Alessandra – Aliboni Alessandro – Alunni Roberta – Ambrosecchio Emiliano – Ambrosino Antonio – Ambrosio Patrizia – Amisano Ottavia – Andretta Francesco – Annoiato Arca – Anselmo Manuela Anna Margherita – Antonioli Erica – Arcuri Gabriella – Arenare Aurora – Arioti Ugo – Ascani Vania – Aurola Lucia – Avolio Davide – Balboni Claudia – Balduini Elisabetta – Ballerani Claudia – Ballone Diego – Barbagli Alessia – Barbani Federico – Barbieri Lorenza – Bargiacchi Serena – Barigelli Mattia – Barletta Silvia – Bartoli Langeli Maria Cristina – Bartolotta Marcello – Bartolozzi Francesca – Baruffaldi Valentina – Battaglia Rosita – Bauducco Mario – Bausola Alberto – Bazzani Caterina – Bazzano Daniela – Bazzanti Eleonora – Bellelli Stefano – Bellezza Oddon Sonia – Bellini Laura – Benatti Lorena – Bennati Cristina – Bernabei Stefano – Bertoli Fabrizio – Berton Emma – Bertoni Serena – Bevilacqua Ferdinando – Bianchetti Filippo – Bianchini Donatella – Bigi Lorena – Billeri Francesco – Binetti Chiara – Bissa Silvia – Bocina Maria – Bodoira Adriana – Bonanno Cinzia – Bonetti Chiara – Bongelli Matteo – Borali Maurizio – Borello Francesca – Borghi Leonardo Romeo – Borgogno Annalisa – Borrini Gianfranco – Boscolo Valentina – Bottari Isabella – Bouzidi Sabrina – Bove Ludovica – Bricca Natalia – Brugnara Vittorio – Brunetto Elena – Bruni Leonardo – Bruni Pierluigi – Bruschi Flavia – Bucchioni Elena – Bulgarelli Luca – Burattini Camilla – Buso Nadia – Buzzi Stefania – Cafaro Francesca – Cafora Silvia – Cajo Vittorio – Caleffi Elisabetta – Calvini Vittorio – Campana Domenico – Cane Floriana – Cannella Arianna – Capaccioni Emilia – Capilupi Federico – Capo Albalucia – Capozzi Federica – Cappelli Ilaria – Caputo Maria Teresa – Caramanico Francesco – Carbone Fabrizio – Carboni Manuela – Caria Isotta – Carisi Giada – Carnazza Irene – Carrassi Giovanna – Carta Lorenzo Paolo – Carucci Mario – Casaglia Anna – Casalini Tommaso – Castellani Maria – Catalano Samuele – Catania Lucilla – Cavalletti Carlo – Cecili Roberta – Cenciarelli Igor – Cerciello Carlo – Cescatti Lorenza – Chiais Massimo – Chiappetta Giovanni Pietro – Chiarelli Alessandro – Chiesa Francesco – Chiesi Federica – Chomiak Kay – Chomiak Kim – Cianferoni Filippo – Cigardi Simona Eva – Cigliano Aldo – Cimino Daniele – Cipolla Chiara – Cirillo Alessio – Cirillo Elisa – Colella Chiara – Coletti Gabriella – Coletti Giancarlo – Colletta Valentina – Collevecchio Giacomo – Collotto Francesca – Colombo Flavio – Colombo Simona – Colomboni Antonio – Colonna Marco – Comella Daniela – Conficconi Myriam – Conti Fulvio – Convertino Stefano – Corradin Mariapia – Cortassa Adriana – Corti Marco – Coscione Giuseppe – Cosma Fausto – Cosolo Ascanio Maria – Costa Alessandra – Costa Antonino – Cotoloni Maria Donata – Cottino Amedeo – Cotza Fabienne – Cristofani Lorenzo – Croce Federico – Curtetti Andrea – D’Eugenio Emanuela – Dante Mario – De Caro Marianna – De Crescentis Roberta – De Facci Damiano – De Feudis Clara – De Feudis Nicola – De Francesco Sara – De Grandis Antonella – De Martin Lisanna – De Mio Martina – De Pasqualis Lorenzo – De Rossi Alessandra – De Stefano Massimiliano – De Zordo Ornella – Dedda Claudia – Deiana Stefano – Del Deo Federica – Del Toso Pietro – Dell’Acqua Alice – Delpiano Lodovica – Demeter Anna – Dessalvi Fiorenza – Dessi Carlo – Destito Gessica – Di Bernardo Sarah – Di Felice Cinzia – Di Francesco Fabiola – Di Giampietro Erminia – Di Molfetta Simone – Di Nicola Paolo Saul – Diallo Diara Marina – Dominioni Elisa – Dominizi Andrea – Donati Giorgia – Doninotti Francesca – Doria Cristina – Droetto Luigi – Dupont Maria Franca – D’Adamo Daniela – D’Este Alessandro – Eandi Luca – Eliseo Enrico – Elmi Isabel – Emmanuele Marco – Engaz Martina – Enna Simonetta – Eusebi Laura – Evaristo Federica – Ezwawi Mohamed – Fagioli Marcello – Falsetta Rosanna – Faltoni Grazia – Fambrini Benedetta – Farhat Zeinab – Fassina Lorenzo – Ferrari Claudio – Ferrari Nadia – Ferrario Marco – Ferrata Katia – Ferretti Alessandro – Filocamo Carmelo – Filoni Anna – Fiorella Claudio – Fiorot Mara – Folci Mauro – Fontana Francesco – Fonte Iacopo – Forni Francesca – Forno Luciano – Forno Nicola – Forte Antonietta – Fortunati Giorgia – Fracchia Paola – Franceschini Andrea – Francia Mirco – Franco Elettra – Furfari Giovanni – Fusi Giulio – Gaggio Giuliani Adelaide (Haidi) – Gagliani Angelo – Galati Beatrice – Galetti Claudio – Gallarato Daniele – Galli Maria – Galvani Luisa – Gamba Ezio – Gamba Mario – Gambella Elena – Gamberini Carlotta – Gamberini Gloria – Garau Paolo – Garziano Chiara – Gatti Michele – Gavaudan Antonella – Gecchele Nadia – Gennaccaro Francesco – Gennarelli Marcella – Gennari Paola – Genovese Marzia – Gentile Roberta – Giacosa Federico – Gianani Prever Paola – Giangiacomo Claudio – Giannangeli Ugo – Giannitto Fausto – Giannitto Sergio – Gigante Armando – Gilardi Mauro – Gilberti Nazzarena – Giliberti Renato – Ginatempo Nella – Giorcelli Aldo – Giordano Roberto – Giorgi Donatella – Giorgio Marcello – Giovannelli Giovanni – Giovene Di Girasole Andrea – Giovinazzo Giulia – Gismondi Laura – Gorghetto Elena – Gozzi Antonella – Granata Andrea – Grassi Tobia – Gravagno Roberta Maria – Graziano Valeria – Gualdi Nicoletta – Guerzoni Franca – Guidotti Jessica – Gullì Maria Luisa – Harrasser Paola – Iacopini Sara – Iandiorio Eleonora – Illari Lui Martina – Imperio Diego – Iracà Silvia – Khorzom Muna – La Spada Giulia – La Tella Rosa Maura – Lacoce Enrico – Lagana Ilaria – Lanciani Matteo – Langella Carmela Elena – Lanunziata Silvia – Lariccia Carlo Maria – Latorraca Aurelia – Lazzarin Francesca – Lazzaroni Marco – Leccese Mirca – Leonardi Leonarda – Leoncini Alessio – Leonetti Francesco – Leonini Francesco – Libardi Filippo Maria – Ligammari Marta S. – Lippolis Fede – Lo Coco Cristina – Locatelli Michela – Lombardo Maria – Londrillo Sofia – Loreto Camilla – Lostia Angelina – Lucich Alberto – Lunardini Alessia – Lusini Costanza – Lusvardi Rossana – Macaluso Mario – Madeo Lara – Maestrini Emanuela – Magini Matteo – Maitilasso Valeria – Malaguti Lorenza – Mameli Giorgio – Mameli Mari – Manca Annalisa – Mandaresu Melinda – Manenti Giuseppe – Mangani Tommaso – Marcelloni Virginia – Marchese Valentina – Marchetti Marta – Marchiori Piero – Mariani Donatella – Marino Miriam – Marino Paola – Marrone Nicolás – Martinez Matilde – Martino Vincenzo – Martorelli Renato – Marzario Sara – Masella Beatrice – Masi Gianfranco – Massa Maria – Massara Luciano – Mastromarino Silvia – Matteucci Mauro – Mattiuzzo Marco – Mauri Marianna – Maurizio Marcelli – Mauro Micaela – Mazzillo Alessandra – Mazzocchetti Valentina – Mazzoni Stefania – Meli Katiuscia – Menchini Giulia – Menetto Giuseppe – Messeri Luisa – Messina Samuela – Mezzasalma Veronica – Michela Michela – Minelli Emilia – Minto Nicoletta – Mirtini Michele – Moccia Irene – Monreale Marcella – Montalto Natalia – Montanari Silvia – Montano Simona – Monti Federica – Monti Michele – Mori Andrea – Morlino Massimo – Mostaccio Graziella – Mulatero Piero – Muller Carlo – Munari Simonetta – Mureddu Michele – Musella Anthea – Napoletano Marta – Nappo Fabiana – Nardella Domenico – Navetto Viola – Nencini Filippo – Nicoletti María Teresa – Nicoli Erik – Nobile Piero – Nucci Francesca – Oddone Paola – Okoh Lorena – Oliva Serena – Olmo Fernanda – Onori Valentina – Oueslati Sonia – Pacciani Giulia – Pagani Elio – Pagano Dario – Pagano Leandro – Palidda Salvatore – Pangrazi Pier Paolo – Papa Mara – Pascazi Domenico – Pavesi Incerti Giancarlo – Pavia Sebastiano – Pecchenino Cristian – Pellegrino Marco – Peluso Simona – Pennetta Monica – Perni Valdemiro – Pertusio Gianfranco – Pescatori Clara – Petrolati Marina – Petruso Simona – Piana Gabriele – Piazza Francesca – Piazzolla Filomena – Pieraccini Marco – Pierobon Roberta – Pili Ludovica – Pino Antonella – Pipaj Joana – Piscopo Rosa – Pittarello Sabrina – Plataroti Franco – Pogelli Caterina – Poggiarelli Pamela – Polidori Martina Alia – Polimeno Davide – Polinesi Veronica – Pongelli Maria Paola – Posa Giacomo – Praussello Fabrizio – Prieto Del Campo Carlos – Proietti Ilaria – Puhar Rita – Pusineri Cecilia – Quercioli Stefania – Ramacciani Simonetta – Randazzo Fabrizio – Rapisarda Mariolina – Ravelli Francesco – Reggiani Silvia – Renzella Giuliana – Renzi Giorgia – Resteghini Silvia – Ribechini Linda – Ricci Antonietta – Riemann Anja – Righero Chiara – Ritissa Rita – Roccisano Sara – Roero Elisa – Romano Francesca Germana – Romano Vittorio – Romeo Michela – Rosaia Caterina – Rosati Andrea – Roselli Valeria – Rosiello Annalisa – Rosini Eugenia – Rota Sara – Rubini Cristiano – Rubino Michele – Ruggieri Giovanni – Ruggieri Sergio – Russo Filomena – Sacchetti Beatrice – Sakhri Fatiha – Salghetti Sabina – Salza Alessandro – Sammartino Sara – Sanchez Codoni Jacobo – Sangermano Maria – Santacesaria Andrea – Santini Fabrizio – Santulli Teresa – Sarais Alessia – Sarais Cristiana – Sartorio Nicola – Sassi Chiara – Scaglioni Barbara – Scalia Ilaria – Scalise Annalisa – Scarpini Maurizio – Scattone Emanuele – Schifani Giorgio – Scioscia Alfonso – Scozzese Giovanna – Scrofani Fabio – Secci Vittoria – Serreti Andrea – Servente Carlotta – Severi Ilaria – Sforza Francesco – Sgaravatti Eleonora – Silvestri Alessio – Sodini Federica – Somma Leonarda Rosa – Spallanzani Giulia – Spallotta Umberto – Spimpolo Silvia – Spina Maria – Stana Ada – Stefani Evelyn – Stellacci Maria Annunziata – Stocco Fausto – Strocchi Marco – Svetoni Daniela – Tabita Clarissa – Tagliaferri Fiorella – Tajana Lucia – Talamonti Luciana – Taranzano Silvia – Tarascio Serena – Tarizzo Marino – Telora Maria – Tenca Mirka – Tesse Mariagrazia – Thogersen Saiani Faustina – Trani Eleonora – Trasatti Francesca – Tritta Gabriella – Tucci Carola Maria – Tucci Matilde – Tuccio Clara Letizia – Turcu Elena Laura – Usellini Sofia – Vaccari Cecilia – Vacchelli Anna Maria – Valletti Fabrizio – Vanni Jacopo – Vannini Carolina – Vanzan Lorenzo – Vanzetti Gabriella – Vargas Del Pozo Yessica Alicia – Veneziano Valentina – Venturini Sara Carla – Vergnano Giulia – Vertamy Fernanda – Viale Matteo – Viali Stefano – Vienna Renzo – Villari Alessandro – Vinciguerra Filippo – Vitali Elvira – Vocale Maria – Yassine Khaoula – Zagaria Mattia Pio – Zammarchi Francesco – Zanellato Matteo – Zanzanaini Isa – Zanzi Alessandro – Zappia Giuseppe – Zausa Edoardo – Zavataro Patrizia – Zbogar Zelia – Zilioli Giulia – Zizzamia Sabrina – Zorzella Nazzarena