L’esercito israeliano ha rubato asini da Gaza e li ha trasportati in Francia(Akhbar Al Yawm/Facebook).
MEMO. Secondo quanto riportato dal canale israeliano Kan, l’esercito israeliano
avrebbe rubato centinaia di asini dalla Striscia di Gaza assediata, li avrebbe
introdotti clandestinamente in Israele e successivamente trasportati in Francia,
al fine di impedirne l’utilizzo nella ricostruzione.
Secondo Kan, il saccheggio organizzato di decine di asini dalla Striscia di Gaza
sarebbe avvenuto in coordinamento con organizzazioni israeliane e con la
complicità di istituzioni europee, in particolare francesi e belghe.
Il rapporto riferisce che i soldati israeliani avrebbero prelevato gli asini
dalle aree invase all’interno della Striscia, con il pretesto di “salvarli da
malattie e abbandono”.
I media israeliani hanno descritto l’operazione come un “salvataggio
veterinario”, senza menzionare i proprietari palestinesi, che dipendevano dagli
animali come mezzo di trasporto essenziale per fuggire agli attacchi genocidi
israeliani a Gaza.
Ai sensi del diritto internazionale, la confisca forzata di beni civili durante
un conflitto armato è classificata come crimine di guerra.
Il rapporto di Kan ha rivelato che gli asini prelevati da Gaza sono stati
trasferiti in una fattoria israeliana chiamata Starting Over Sanctuary, situata
a Moshav Harot, a sud di Tel Aviv, gestita da Sharon Cohen.
Il sito web della fattoria presenta gli animali come vittime di “traumi
psicologici”, sostenendo che necessitino di cure speciali, senza alcun contatto
con i loro legittimi proprietari né documenti che comprovino la legalità del
trasferimento.
Secondo Kan, il 18 maggio 2025 la prima spedizione di 58 asini è partita
dall’aeroporto Ben Gurion verso quello di Liegi, in Belgio, per poi essere
trasferita in rifugi per animali in Francia e in Belgio. La spedizione è stata
coordinata dall’organizzazione Network for Animals, guidata da Gloria Davis e
Shannon Edwards, insieme alla società israeliana Orien Cargo.
Tra i rifugi coinvolti figura La Tanière – Zoo Refuge, nei pressi della città
francese di Chartres, che ha accolto calorosamente gli asini e li ha celebrati
come simbolo di “compassione e civiltà”, attribuendo a ciascuno una “storia di
fuga dall’inferno”, senza alcun riferimento alla loro origine palestinese o ai
legittimi proprietari.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.