Tag - ANAN YAEESH

Al tribunale de L'Aquila in camera di giudizio per Anan Alì e Mansour
Alle 9, 30 inizia il presidio davanti al Tribunale de L'Aquila dove oggi si attente la sentenza del processo a Anan, Mansour e Alì. Il compagno al telefono ci comunica che già i giudici si sono ritirati e si attende la sentenza per dopo le 12. Intanto il presidio si ingrossa con arrivi da Roma e da molte altre città, con i consueti ritardi dovuti ai "controlli" ai caselli autostradali. 
Iniziative al fianco della Palestina
A partire da questa mattina, venerdì 9 gennaio, con il presidio sotto la sede dell'antiterrorismo in via Giulia 52, per denunciare la persecuzione di persone palestinesi in Italia, iniziative in tutta Italia nei prossimi giorni. Lo sciopero della fame de* attivisti e attiviste di Palestine Action in Uk; denuncia dell'lto commissariato Onu per quanto succede a Gerusalemme e Cisgiordania; appello per il campo di calcio di Aida Camp sotto minaccia israeliana di abbattimento; nell'ambito vicenda dell'ex Ilva, emerge il fondo speculativo Usa, Flacks Group, legato a un movimento sionista.
Presentazione di Scarceraanda a Napoli per Anan, Ali e Mansour
In comunicazione telefonica con Giulia, del Centro Culturale Handala Ali, abbiamo parlato della presentazione della Scarceranda 2026 al Santafede Libirata di Napoli, il venerdì 9 gennaio, e di come si stanno organizzando per raggiungere i Tribunali dell'Aquila, il 16 gennaio, per l'ultima udienza del processo contro Anan, Ali e Mansour.
Aggiornamento dal Presidio per Anan, Alì e Mansour
Aggiornamento dal Presidio Nazionale, le compagn3 sono dentro il Tribunale e sono presenti all'incirca 500 persone per portare solidarietà. Aspettiamo notizie sul verdetto.  Libertà per Anan, Alì e Mansour! La Resistenza non si arresta! La Resistenza non si processa!
In piazza per la Palestina, aggiornamenti su Anan e Salem, da Melfi a Rossano calabro (1/3: Corrispondenza con l'avvocata di Anan)
Una mattinata in solidarietà con la Palestina, in attesa del corteo delle 14:30 da Piazza Vittorio. Ospitiamo una corrispondenza con un'avvocata che sta seguendo da vicino la vicenda di Anan Yaesh sotto processo a l'Aquila, accusato di fatti avvenuti a Tulkarem durante la seconda intifada, per aggiornamenti in vista della sentenza del 19 Dicembre. Successivamente ci mettiamo in contatto con Rossano Calabro dove si sta svolgendo un presidio per Salem, un compagno richiedente asilo accusato di incitamento al terrorismo per dei video trovati dalla digos sul suo telefono celulare. Chiudiamo con una corrispondenza dal corteo a Melfi in solidarietà con Anan trasferito da L'aquila il mese scorso.  
Libertà per Anan Yaeesh
Il 19 dicembre, presso il Tribunale penale de L'Aquila, potrebbe chiudersi con una condanna il processo farsa sui prigionieri politici Anan, Ali e Mansour, che rischiano rispettivamente 12, 9 e 7 anni di carcere: molti di più rispetto a quelli che Anan ha scontato per fatti relativi alla seconda intifada. Questo processo di evidente natura politica rischia di creare un pericoloso precedente per chiunque sia solidale con la causa palestinese e per chiunque si opponga alle politiche guerrafondaie del governo italiano, NATO e UE. Per questo, il sabato 13 dicembre si scenderà in piazza a Melfi al fianco di Anan e della Resistenza Palestinese, al fianco di chi si oppone alla guerra e al genocidio. In comunicazione telefonica con un compagno della Rete per la Palestina di Basilicata abbiamo fatto un riassunto della vicenda di Anan e di come è stata organizata questa giornata di solidarietà.
L'Aquila: Udienza per Anan, provocazioni israeliane
Questa mattina si è tenuta l'ennesima udienza del processo ad Anan Yaeesh, ancora in carcere a Melfi. La prima corrispondenza realizzata quando è iniziato il presidio sotto il tribunale de L'Aquila il nostro interlocutore sottolinea una presenza di forze dell'ordine strabordante; nella seconda parte dell'audio la seconda corrispondenza realizzata intorno alle 11 quando era ormai chiaro che in aula non era presente nessun ambasciatore e nessun addetto all'ambasciata d'Israele come invece era stato annunciato. Altresì era iniziata una sceneggiata insipiente per realizzare un collegamento con l'interno dell'ambasciata e precisamente da un locale dove campeggiava la bandiera di Israele: una delle provocazioni e irregolarità che hanno caratterizzato l'udienza. L'aula era comunque piena di persone a sostegno di Anan che poteva partecipare solo in video.
La resistenza no si arresta
Come parte della campagna Free Anan, il sabato 15 novembre alle ore 15:00, ci sarà un presidio davanti al carcere di Melfi per esprimere solidarietà ad Anan Yaeesh.  Con un compagno solidale della Basilicata abbiamo parlato del presidio e della situazione di Anan, detenuto nel carcere di Melfi per esercitare il diritto alla resistenza. 
Anan libero: la resistenza non si arresta
In comunicazione telefonica con Francesco, della Rete per la Palestina di Basilicata, abbiamo parlato delle condizioni di detenzione di Anan Yaeesh, processato in Italia a richiesta dello Stato sionista d'Israele per esercitare il diritto alla resistenza, nella carcere di Melfi e del presidio in solidarietà con Anan che si terrà la domenica 26 ottobre davanti al carcere dove è detenuto. 
Palestina: verso la manifestazione nazionale del 4 ottobre
Con un compagno dell'UDAP parliamo del percorso di avvicinamento alla manifestazione nazionale del 4 ottobre, soffermandoci in particolare sull'assemblea che si è tenuta domenica 14 settembre, a Roma, al Nuovo Cinema L'Aquila. L'assemblea è stata particolarmente partecipata ed ha coinvolto realtà cittadine, territoriali e nazionali che hanno trovato un punto di convergenza su una piattaforma comune, nell'auspicio che il 4 ottobre rappresenti il punto di inizio per la ripresa di una stagione politica. Affrontiamo poi la situazione a Gaza e in Cisgiordania, e gli ultimi aggiornamenti sul processo ad Anan, Ali e Mansour, le cui ultime due udienze, originariamente previste per il 19 e 26 settembre, saranno rinviate a causa del trasferimento del giudice a latere. L'udienza fissata per il 19 settembre si terrà esclusivamente ai fini del rinvio. Concludiamo parlando del documentario "Colpevoli di Palestina". Il docuentario sarà messo a disposizine di tutte le realtà interessate a organizzare proiezioni scrivendo a info@freeanan.it