Tag - Casa della Pace

“Non combatteremo le vostre guerre”: iniziativa di Pax Christi alla Casa per la Pace
Casa per la Pace di Pax Christi, 13 dicembre 2025 – Via Quintole per le Rose 131 Impruneta (Fi) – Evento di sensibilizzazione e di raccolta fondi per la campagna obiezione di coscienza alla guerra Una giornata su don Milani e l’obiezione di coscienza. Con testimonianze, approfondimenti, letture e la presentazione del libro “Abbasso tutte le guerre” (S. Tanzarella, L. Milani, Il pozzo di Giacobbe, 2025) da parte del curatore Sergio Tanzarella. A più di cento anni dalla nascita di don Milani questo evento è l’occasione per continuare a far conoscere ancora di più la figura del parroco di Barbiana, soprattutto diffondendo le sue parole. Nel tempo presente lacerato da nuove guerre, genocidi, deportazioni ma anche da tanti giovani che sfuggono alle guerre, le lettere di Lorenzo Milani ai cappellani militari e ai giudici, scritte nel 1965, mantengono una drammatica attualità e dovrebbero essere studiate in tutte le scuole. Due lettere ancora oggi pericolosissime che rompono la mistificazione della storia italiana. Esse smascherano le menzogne del potere e denunciando i silenzi dei cappellani militari dinnanzi a tanti orrori e alla esaltazione dell’obbedienza cieca, mettendo sotto accusa la illusoria deresponsabilizzazione dell’esecuzione di ordini, anche omicidi, impartiti dall’autorità. Inoltre, il curatore del libro “Abbasso tutte le guerre”, ricostruisce il clima di quegli anni e il processo che Milani dovette subire a causa delle sue idee. Applicando in maniera pedissequa l’obiezione di coscienza. La parola “obiezione” deriva dal latino “obicere”, che significa contrapposizione, rifiuto; l’obiezione di coscienza è infatti il rifiuto di obbedienza ad una legge o ad un comando dell’autorità perché considerato in contrasto con i principi e le convinzioni personali radicati nella propria coscienza. L’obiettore di coscienza alla guerra è dunque un cittadino che, dovendo prestare servizio militare armato, contrappone il proprio rifiuto all’uso delle armi ed attività ad esse collegate. E don Milani ne era un estremo difensore. Avvicinarsi ancora a don Milani significa leggerlo, portare il suo pensiero e i suoi insegnamenti nel mondo di oggi e capire che si adattano perfettamente alla contemporaneità. “Non combatteremo le vostre guerre” è un’iniziativa di Pax Christi che vuole essere occasione per un confronto anche con associazioni del territorio che applicano l’obiezione di coscienza e momento di riflessione per veicolare, soprattutto alle giovani generazioni, il pensiero e la vita di questo sacerdote. Parallelamente, si vuole accompagnare la comunità alla rilettura di don Milani, per un approccio critico che non sia meramente celebrativo ma che permetta a chiunque di arricchirsi grazie al pensiero mai banale di don Lorenzo, anche con il supporto delle testimonianze di suoi allievi Edoardo Martinelli e Paolo Landi. PROGRAMMA NON COMBATTEREMO LE VOSTRE GUERRE Ore 10 Saluti e presentazione della giornata. Coordina: Andrea Maccari  * Cristina Mattiello– Gesù, nonviolenza ed obiezione di coscienza * Antonio De Lellis– Dai segni del potere al potere dei segni * Movimento NO BASEné a Coltano né altrove – Disertare la guerra. Difendere i territori * Comitato NO Comando NATO né a Firenze né altrove– L’azione popolare contro la NATO per uscire dalle guerre * Adonella Monaco– Disertiamo – lettura di testi inerenti alla Lettera ai cappellani Ore 14.30 Coordina: Antonio De Lellis * Sergio Tanzarella– Presentazione del libro “Abbasso tutte le guerre. Lettera ai giudici. Lettera ai cappellani” * Edoardo Martinelli– allievo di don Milani – Genesi e processo di elaborazione dell’autodifesa in tribunale di Lorenzo Milani * Paolo Landi– allievo di don Milani – Cultura della Pace. La mia esperienza alla scuola di Don Milani * Viviana Ballini– Presentazione de “Il cammino di don Milani” * Adonella Monaco– Per rimanere umani – lettura di testi tratti da Lettera ai giudici Conclusioni e dibattito Per segnalare la propria partecipazione e per contatti scrivere a: casaperlapace@paxchristi.it o telefonando al numero +39 055 0127516 https://www.paxchristi.it/?p=30509 — PAX
Inaugurata a Napoli la Sala d’Ascolto della Casa della Pace
Martedì 17 giugno, nella parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo in Piazza Ottocalli a Napoli, è stata inaugurata una nuova Sala d’ascolto all’interno della Casa della Pace, Don Tonino Bello. Un piccolo spazio, ma carico di significato: un luogo dove le parole possono trovare ascolto, le relazioni protezione, e la dignità una seconda possibilità. La Casa della Pace nasce nel 2022 per volontà dell’Arcivescovo di Napoli, grazie all’impegno di don Salvatore Melluso e della comunità parrocchiale. In essa trovano accoglienza mamme e bambini rifugiati di guerra, che gestiscono la casa in modo condiviso, come una vera famiglia. Al suo interno si svolgono attività quotidiane di sostegno reciproco, oltre a una costante distribuzione alimentare che raggiunge circa 180 famiglie del quartiere. In questo contesto, si inserisce oggi la nuova Sala d’ascolto: un ambiente arredato e attrezzato per accogliere colloqui con psicologhe, medici, mediatori, ma anche familiari, amici e, in alcuni casi, mariti o padri, che non possono accedere agli spazi interni della casa. Uno spazio pensato per proteggere, ma anche per ricucire. Il progetto nasce da un gesto privato trasformato in bene comune. Gabriella Giglio, figlia di Enzo e Lia Giglio, in occasione del suo trentesimo anniversario di matrimonio con il marito Paolo, decide di devolvere i regali ricevuti a una causa concreta. È durante un incontro al vescovato che Gabriella e Paolo incontrano Gennaro Pagano, vicino al lavoro di don Mimmo Battaglia e profondo conoscitore di don Salvatore Melluso. Da quell’incontro nasce una visione condivisa che si fa realtà. Attorno alla sala si è mobilitata una vera e propria gara di solidarietà, fatta di offerte spontanee, aiuti volontari e lavori a costo zero. Hanno contribuito avvocati, professionisti, volontari, in particolare l’architetta Betti Azzi, insieme a sponsor che hanno permesso di ristrutturare anche altre due sale, restituendole alla vita della comunità. La serata inaugurale, conclusasi con un vin d’honneur offerto da Pintauro, ha visto la partecipazione attiva di molte realtà solidali: Tartarone costruzioni, Arrichiello Ciro-La Casa non a caso, Riccio Arreda, Fumigat, L’Ariete, Architecture & Design Laboratory. La riqualificazione di un sito fatiscente, un fiore nato da una roccia. Un esempio virtuoso di ciò che la solidarietà, l’unione e la forza dell’amore possono realizzare. Questa sala non è un traguardo, ma un passaggio. La Casa della Pace, nata nel 2022, alla quale nel tempo si è aggiunto un nuovo tassello, può essere letta come un sentiero che si allunga, un campo dove si seminano alberi destinati a crescere. Un percorso che guarda avanti, per accogliere ancora, per aiutare meglio. E tutto comincia da un incontro. Come quello tra Gabriella e padre Salvatore, nato da una conversazione semplice, fatta di ascolto e fiducia reciproca. A volte basta questo: una parola accolta nel momento giusto, perché da lì nasca qualcosa che resta, che cura, che unisce. Lucia Montanaro