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Ripensare la nostra relazione con la spiaggia prima che sia troppo tardi
CONTINUARE A DIFFONDERE GOCCE DI ASCOLTO E’ LA COSA GIUSTA DA FARE Con le prime luci dell’alba la spiaggia libera di Miramare ha qualcosa di esotico: quelle grandi dune davanti all’ex colonia bolognese danno l’effetto di un canyon, sembra di trovarsi davvero altrove, in un luogo che non è un luogo, ma quasi uno stato d’animo, un senso di straniamento diffuso. Addentrandosi su quei cumuli di sabbia, camminandoci proprio sopra, la vista si apre poi su quella voragine centrale, dove si vedono grandi mucchi di legname ammassati insieme a rifiuti di diverso genere, e allora quello straniamento diffuso si amplifica e si propaga a mano a mano che il buio cede il passo alla luce: i segni delle ruspe sulla sabbia fanno il resto. Di certo senza sapere del Fratino, senza sapere della biodiversità vegetale e degli uccelli svernanti, delle due embrionali e dei fiori di Cakile, lo straniamento sarebbe attutito fino a scomparire. Questo perché la relazione con la Natura della spiaggia può arrivare ad essere estremamente superficiale, intendendo per superficie quella patina che riveste la realtà mostrando della realtà soltanto la componente che riguarda il suo uso da parte nostra. Quando poi vivi in una città che di un certo turismo ha fatto la sua principale fonte di sussistenza, è ovvio che l’ascolto di quella Natura diventa ancora più raro, quasi fosse un lusso che sarebbe meglio non concedersi, pena un enorme senso di frustrazione. Domenica mattina però non eravamo affatto frustrati, eravamo pervasi da un senso di pienezza e di serenità, la stessa serenità che emanava dall’azzurro limpido del cielo. Perché domenica mattina eravamo su quel tratto di arenile per incontrarlo e per conoscerlo, per prendercene cura. Per cambiare il punto di vista. Per mettere gli occhi dentro un cannocchiale e scoprire minuscole vite alate che hanno storie incredibili, di lunghi viaggi e di fedeli ritorni. Eravamo lì per accorgerci. Per ascoltare i racconti di chi da tanti anni difende una fragile esistenza che dovrebbe essere un motivo di vanto per una comunità. Domenica mattina eravamo un gruppo di trenta persone, curiose, di diversa età, desiderose di provare quel sentimento della meraviglia che è tanto difficile quanto necessario. E se il contatto sensoriale con la vita della natura lo abbiamo da tempo incrinato, è tempo di ricostruirlo, a piccoli passi, con gratitudine, con i bambini, e con gli adulti, con la sicura percezione che l’amore sia contagioso e che le “piccole persone” meritino tutta la nostra protezione. Per una spiaggia in cui la convivenza con le altre specie sia la regola, non l’eccezione. Per la coscienza dell’interconnessione come fonte di gioia e di respiro: continuiamo a diffondere gocce di ascolto. Perché è la cosa giusta da fare. E ringraziamo di cuore le persone che condividono questa giustizia insieme a noi. In preparazione un nuovo incontro dedicato alla spiaggia e al fratino: questa volta saremo a CastOro Teatro, la data è il 25 febbraio, per un evento che fonde insieme musica, poesia e scienza.                                                                                                                                  Arianna Lanci, delegata Lipu Rimini Redazione Romagna
LIPU RIMINI: VIENI AD INCONTRARE LA SPIAGGIA LIBERA DI MIRAMARE
Ci sono luoghi a Rimini dove tornarci è come incontrare una persona cara.  Restano luoghi a Rimini in cui si respira ancora un’anima, un residuo di diversità. La diversità che ha a che fare con qualcosa che vive, che respira, che non segue un tratto che accomuna, ma che piuttosto dispiega una personalità che resiste. E la Natura selvatica ha sempre a che fare con questa diversità, con questa personalità- con la bellezza di chi non si uniforma, di chi non si lascia incasellare come semplice risorsa da sfruttare.  Non sappiamo ancora se per la prossima estate il nostro Comune sceglierà nuovamente di concedere una porzione di spiaggia davanti all’ex Colonia Bolognese ai grandi eventi della Rimini Beach Arena. Quello che sappiamo è che quei grandi eventi andranno a violentare un prezioso habitat naturale, custode di dune embrionali, di una ricca biodiversità vegetale e di una specie a grave rischio estinzione, protetta dalla normativa europea, il Fratino: un piccolo e meraviglioso uccello la cui presenza è un importante indicatore ecologico della qualità ambientale di un luogo. Difendere i diritti di residenza del fratino significa difendere una vita fragile e una modalità di relazionarsi a quella vita, significa cogliere nella presenza del fratino un’occasione preziosa di relazione. Ma difendere il Fratino significa anche difendere la personalità dei luoghi e una visione di spiaggia come habitat naturale, come spazio da custodire, non da usare. Una visione che desideriamo si faccia sempre più strada tra i cittadini e i turisti. Siamo abituati a pensare che il solo volto possibile di una spiaggia sia quello di una distesa uniforme e piatta di sabbia dove ad un certo punto dell’anno spuntano brandine ed ombrelloni, come a conferire vita a quel che prima era morto. Ma la realtà è un’altra. La realtà è che la spiaggia a primavera sarebbe un prato fiorito! La realtà è che d’inverno la spiaggia diventa un luogo di ristoro e di riposo importantissimo per tanti tipi di uccelli svernanti e migratori. La spiaggia libera di Miramare è proprio uno di quei luoghi in cui la natura selvatica, seppur ignorata e calpestata, resiste, continua a resistere, e noi con lei.  Domenica 14 dicembre porteremo attenzione a quel tratto di arenile: un ascolto e uno sguardo che si fanno cura, dal basso, per un gesto condiviso e necessario. Accompagnati da Cristian Montevecchi, socio Asoer da tanti anni impegnato sul campo nella tutela del fratino, osserveremo e ascolteremo, faremo esperienza della spiaggia come habitat naturale e ce ne prenderemo cura, con una pulizia che si inserisce nella iniziativa del Wwf dal titolo “Adotta una spiaggia”, un grande progetto di Citizen Science per contrastare l’inquinamento da plastica attraverso un monitoraggio dei rifiuti marini basato sul protocollo già testato e utilizzato dal Centro ellenico per la ricerca marina (HEL.KE.TH.E.). L’appuntamento è alle 9 davanti all’Ex Colonia Bolognese, lato mare: prenotazione obbligatoria su whatsapp al numero 3890570107. La Natura ha bisogno di tutti noi, tutti noi siamo Natura. Arianna Lanci, delegata Lipu Provincia di Rimini Redazione Romagna
“Incontrare il Marecchia”, grande soddisfazione per la prima camminata di Lipu Rimini
Lipu Rimini esprime grande soddisfazione per la prima delle tre camminate di consapevolezza e pulizia dedicate al lungo fiume Marecchia, il cosiddetto “deviatore”, che nei fatti è in tutto e per tutto un’oasi di biodiversità nel cuore della città. Al centro dell’iniziativa la necessità di portare attenzione alla vita del fiume e al fiume come essere vivente, ricolmo di bellezze naturali che la gran parte delle volte non vediamo o non sentiamo (il particolare “paesaggio sonoro” che si lega alla presenza di una variegatissima avifauna!) L’esigenza nasce anche da un dato squisitamente pratico: l’unica forma di “cura” di questo spazio naturale è infatti il grande sfalcio operato dalla Regione una/due volte l’anno- un intervento che non prevede alcuna pulizia, né precedente né successiva. Il grande problema che si crea quindi è che i rifiuti (purtroppo sempre presenti) risultano triturati e pronti a disperdersi meglio nell’ambiente, dal fiume fino al mare. Come Lipu Rimini aspiriamo ad una collaborazione con la Regione al fine di coordinarci e pulire PRIMA degli sfalci, fermo restando che la nostra intenzione è quella di arrivare ad una situazione in cui gli sfalci vengano ridotti il più possibile, per aiutare la ricca biodiversità di quell’habitat, così importante per il benessere ecosistemico della nostra città e quindi per la salute di tutta la comunità umana. Questa volta non è stato possibile, per motivi di tempistiche, pulire prima degli sfalci, ma è comunque vitale per l’ecosistema fiume un’azione di pulizia e in questa situazione la collaborazione dei cittadini diventa davvero necessaria. Ci teniamo quindi a ringraziare i tanti partecipanti, una trentina di persone di tutte le età: molto bella inoltre la presenza di diversi bambini e adolescenti, che insieme agli adulti si sono presi cura del fiume e hanno osservato la preziosità degli uccelli e di ogni più piccola fioritura incontrata durante il percorso insieme. Al termine della camminata il cielo del tramonto si è riempito di stormi di cormorani in formazione a V, due aironi cenerini hanno volato sopra le nostre teste e il martin pescatore ci ha fatto sentire la sua voce brillante a pelo dell’acqua. E’ stato davvero un bel modo di porci in contatto diretto, intimo e collettivo, con uno dei luoghi della nostra città in cui la natura selvatica resiste, regalandoci meraviglie inaspettate. Un grande bottino (purtroppo) quello che abbiamo conquistato, non solo innumerevoli frammenti di plastiche, mozziconi, bottiglie e tanti generi di rifiuti, ma anche una miriade di batterie e una grande gomma ormai profondamente interrata che un nostro volontario è riuscito a rimuovere. Il prossimo appuntamento è per Domenica 9 novembre alle ore 9: faremo un tragitto diverso, puliremo e scopriremo altri scorci del nostro caro fiume Marecchia, più vivo che mai! Arianna Lanci, Delegata Lipu Provincia di Rimini Redazione Romagna
Rimini: tre giornate di incontro con il fiume Marecchia
LIPU Rimini organizza tre giornate di incontro con il fiume Marecchia, l’oasi di biodiversità nel cuore di Rimini, il 2, 9 e 22 novembre 2025. Il luogo dell’appuntamento è il Ponte dello Scout, lato Parco Marecchia. Cosa faremo? Daremo attenzione alla vita del fiume. In che modo: cammineremo, osserveremo, ascolteremo, e puliremo – con uno sguardo sempre rivolto al cielo. Quanto è prezioso poter osservare un Martin pescatore nel cuore di Rimini? Poterne ascoltare persino la voce? Quel luccichio che sembra correre sulla superficie dell’acqua come ad annunciare istanti di magia? Tutto questo è possibile grazie al fiume Marecchia, una vera e propria oasi di biodiversità dentro la città. Detto altrimenti: oltre alla ciclabile c’è di più, tanto di più! E c’è ancora tanto da fare per aiutare la comunità e chi ci amministra a valorizzare questo prezioso ambiente naturale. La nostra iniziativa vuole dal basso portare attenzione e aiuto all’ecosistema fiume, perché la natura resiste, non si lamenta, e ha sempre molto da insegnarci, anche dopo i grandi sfalci, che lasciano una sensazione di immensa desolazione oltre che una miriade di rifiuti triturati. Da qui l’idea di tre giornate nel mese di novembre in cui incontrare l’ecosistema Marecchia e prendercene cura insieme: ad ogni data il cammino seguirà un diverso percorso, per conoscere tutto il lungo fiume in questa stagione dai colori avvolgenti. Cammineremo, osserveremo, ascolteremo e puliremo: la vita del fiume ha bisogno di tutti noi! Consigliato un binocolo, ma non necessario. Abbigliamento comodo. Prendiamoci cura, insieme, dei luoghi della nostra città dove la natura selvatica resiste. Per info e adesione scrivere un messaggio su whtasapp al 3890570107.   Lipu Rimini Redazione Romagna
Draghi e la globalizzazione
Il discorso di Draghi al meeting di Rimini ha attirato molta attenzione ed è già stato oggetto di commento su queste pagine. Dato il peso dell’oratore, può meritare qualche considerazione ulteriore. Se guardiamo ai fatti per quello che sono, l’odierna Unione Europea non è nata dagli svolazzanti “valori” di Draghi. […] L'articolo Draghi e la globalizzazione su Contropiano.
Mario Draghi, l’”Ercolino sempre in piedi” del XXI secolo
  di Marco Bersani I bambini degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso hanno avuto un amico nei giochi della loro gioventù: era il pupazzo Ercolino sempre in piedi, un pupazzo gonfiabile con la base che veniva riempita Continua a leggere L'articolo Mario Draghi, l’”Ercolino sempre in piedi” del XXI secolo proviene da ATTAC Italia.
C’erano una volta i Draghi…
Un lettore spiritoso, ieri sera, dopo aver ascoltato l’intervento di Mario Draghi al Meeting di Rimini, ci ha scritto che “Draghi vi ruba gli articoli per preparare i suoi discorsi”. Merito, o colpa, del riconoscimento improvviso che l’Unione Europea “è evaporata”, ridotta al rango di comprimario o spettatore su tutti […] L'articolo C’erano una volta i Draghi… su Contropiano.
Salviamo il fratino: un cammino di protesta e di consapevolezza
Manifestazione a Rimini sabato 2 agosto ore 18.30   I minuscoli Fratini, creature che si muovono quasi impercettibili tra la sabbia e il cielo, hanno bisogno di tutti noi. E tutti noi abbiamo bisogno dei Fratini. Può sembrare una battaglia di corto respiro, non lo è. E’ una battaglia culturale di ampia portata, che ha a che fare con la difesa della biodiversità, ma anche con quello che vogliamo per la nostra spiaggia, con il nostro futuro, e, cosa più importante: questa battaglia ha a che fare con il modo in cui relazionarci, come comunità umana, con la fragilità di un’esistenza a grave rischio di estinzione.  Una esistenza ignorata e calpestata da scelte politiche prive di una visione lungimirante.  I Fratini sono anche indicatori ecologici per lo stato di salute degli ambienti costieri. La loro assenza ora parla chiaro: preannuncia il degrado dell’ecosistema dovuto alle attività umane.  Al loro posto un enorme palco che svetta violento tra la sabbia e il cielo, privando i fruitori della spiaggia libera- già risicata- di gran parte dello spazio. Quella porzione di spiaggia, inoltre, presenta dune embrionali e una ricca biodiversità vegetale: tutto questo andrebbe a beneficio anche della comunità umana, soprattutto in questo preciso momento storico, con un cambiamento climatico dalle conseguenze sempre più estreme e frequenti. Senza contare che da una scelta di tutela di quella porzione di spiaggia ne trarrebbe giovamento anche un tipo di turismo legato alla naturalità della spiaggia, un turismo che potrebbe benissimo convivere con l’altro modello, che diventa sempre più insostenibile. Quello di sabato sarà un cammino di protesta e di consapevolezza: un’occasione per VEDERE, INSIEME, quanta natura chiede attenzione e ascolto.  Venire sabato è importante, perché importante è non arrendersi, importante è continuare a mandare un segnale forte al Comune di Rimini. Cosa chiediamo? Custodire- non sfruttare, parafrasando l’Enciclica Laudato Sì. Tutelare la natura e il bene comune- non il profitto di pochi, a danno dell’ambiente in cui tutti viviamo. Iniziare a vedere e udire è già il primo passo. L’amore è contagioso. Arianna Lanci (Delegata Lipu Provincia di Rimini) Redazione Romagna
Altissime Voci 2025, domenica 6 luglio a Rimini
ECOACUSTICA, DIALETTI ORNITOLOGICI E VIAGGIO MUSICALE TRA L’EST EUROPA E LE VOCI DEI RONDONI  DELL’EX HOTEL DELLE NAZIONI   Dopo il successo di pubblico ottenuto dal I evento presso il cinema Tiberio e il chiostro della Chiesa di San Giuliano, torna ALTISSIME VOCI, il Festival Musicale tra Terra e Cielo. Ideato dalla cantante lirica Arianna Lanci e organizzato grazie alla sinergia tra l’Ensemble Vocale Canòpea e Monumenti Vivi Rimini, con il patrocinio della Lipu, questo ciclo di incontri, dedicato alle voci dei rondoni, desidera creare un filo tra la terra e il cielo attraverso il canto- facendo del canto e dell’ascolto un invito alla relazione con il meraviglioso mondo non umano. Tanto comuni quanto sconosciuti, i rondoni non sono soltanto il simbolo vivente della biodiversità urbana, incarnano perfettamente la Vita della Natura che si insinua laddove non ce l’aspettiamo, sfuggendo così alla nostra attenzione consapevole. Il progetto che il Festival sostiene è quindi un progetto culturale che si lega a una cultura in azione, dal basso, ma con il cielo negli occhi, a partire dall’esperienza del canto corale, che insegna l’armonia e l’interconnessione come principio vitale.  Il II evento si svolgerà nello spazio antistante all’ex hotel delle nazioni, grande colonia di rondoni pallidi da valorizzare e tutelare come autentico scrigno di biodiversità, capace di capovolgere una visione rigidamente antropocentrica nel rapportarsi al tema degli edifici abbandonati. Abbandonati sì, ma non morti. Vivi, anzi vivissimi, di vita della natura. L’evento è parte integrante di questo impegno verso il diritto di residenza dei rondoni pallidi in questo edificio e verso la diffusione di una idea di città come ecosistema. Nella prima parte, quella scientifico-divulgativa, l’ospite sarà Emanuela Granata: dottoranda in scienze ambientali presso l’Università di Milano e il MUSE di Trento, dove studia biodiversità e servizi ecosistemici nei paesaggi aperti. Con esperienza nella ricerca ornitologica e interessata all’uso della bioacustica, Emanuela ha condotto studi su comunità di uccelli e insetti impollinatori in Italia e all’estero. Nel mondo degli uccelli infatti la comunicazione acustica svolge un ruolo fondamentale per il riconoscimento tra individui, la difesa del territorio e la riproduzione. La ricercatrice accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta del linguaggio sonoro degli uccelli, spiegando che cosa sono i “dialetti” ornitologici e in che modo la bioacustica — come nel caso studio del gracchio corallino — venga oggi utilizzata per studiare l’ecologia e conservare le specie. Nella seconda parte, quella musicale, ci sarà il concerto del fisarmonicista e cantante albanese Bardh Jakhova, dal titolo LA VOCE DEI BALCANI: UN VIAGGIO NELLA TRADIZIONE MUSICALE DELL’EST EUROPA. Melodie, balli e canti tradizionali provenienti da Albania, Kosovo, Macedonia, Grecia, Serbia, Turchia, Romania, Bosnia entreranno in dialogo con le gioiose vocalizzazioni e i caroselli sonori dei rondoni! Appuntamento DOMENICA 6 luglio, alle ore 18.45 nello spazio antistante all’ex hotel delle nazioni, in via Ortigara 37 a san giuliano mare. Evento ad offerta libera. Redazione Romagna
Rimini, Altissime voci. Festival Musicale tra Terra e Cielo
Il I Festival Musicale tra Terra e Cielo – dedicato ai rondoni, alle loro voci e al connubio tra musica e natura- nasce a Rimini nel 2023 e quest’anno, tra giugno e luglio, giunge alla sua III edizione. Il Festival, dal nome evocativo “Altissime voci”, patrocinato dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) e con il contributo di Aerco (Associazione Emiliano Romagnola Cori), è organizzato attraverso la collaborazione di due realtà associative fondate da Arianna Lanci: l’Ensemble Vocale Canòpea e Monumenti Vivi Rimini. Si rivolge particolarmente ai giovani – ma anche agli adulti di ogni età – per aiutarli a sviluppare una diversa sensibilità acustica e culturale. Una sensibilità che permetta loro di scoprire, insieme a un raffinato repertorio di musiche rinascimentali, barocche e contemporanee, anche altri suoni in genere trascurati che fanno da sottofondo e che identificano alcuni ambienti urbani e le specie viventi che li abitano. Arianna Lanci, affermata cantante lirica, direttrice di coro, musicista, autrice, didatta, attivista e delegata provinciale della LIPU, con le due associazioni Canòpea e Monumenti Vivi Rimini, in questi anni ha inteso promuovere attraverso musica, canto, concerti, incontri di divulgazione e sensibilizzazione, passeggiate sonore e ornitologiche il superamento di una rigida visione antropocentrica che ormai caratterizza la cultura moderna. Ha contribuito a diffondere temi legati alla tutela della biodiversità urbana e a una visione di città come ecosistema complesso in cui l’ascolto e il canto degli uccelli diventano il mezzo per proteggere e valorizzare la vita della Natura. Ha cercato di creare una cittadinanza sempre più attenta e sensibile alla relazione con la natura selvatica dentro la città, sempre più esigente nei confronti della politica in fatto di tutela ambientale. Queste attività sono diventate punto di riferimento per tutti coloro che amano la natura e desiderano contribuire attivamente alla protezione degli uccelli selvatici e del loro habitat, nella consapevolezza che anche gli uccelli sono una presenza musicale nel paesaggio sonoro delle nostre città, legati quindi alla personalità e all’anima dei luoghi. L’Ensemble Vocale Canòpea, nel cui nome c’è la chioma degli alberi (per significare appunto lo slancio verso il cielo e verso le creature alate che lo abitano), è un coro creato da Arianna dieci anni fa, specializzato in musica antica (rinascimentale e barocca) sacra e profana. Insieme alla passione verso il canto, grazie alla sua Maestra e all’associazione di tutela ambientale Monumenti Vivi, dedicata alla difesa dei nidi degli uccelli migratori transahariani, il coro ha sviluppato negli anni un grande interesse verso i temi ambientali, la relazione uomo-natura, e in particolare verso le voci dei rondoni. Inconfondibili e struggenti, sono un vero e proprio coro con le ali, che vola altissimo nel cielo per poi abbassarsi, sfiorando i monumenti, gli edifici, le nostre stesse case, dove si trovano i loro nidi. Cavità e fessure stracolme di vita della natura selvatica- di cui spesso gli esseri umani non sono coscienti come potrebbero e dovrebbero, nell’ottica di una convivenza il più possibile armoniosa e rispettosa. Attraverso il canto, considerato come “relazione”, l’obiettivo di Canòpea è diventato dunque la tutela della natura e la salvaguardia delle specie a rischio estinzione in particolare nello spazio urbano di Rimini, dove anche quest’anno, il 7 Giugno, l’Evento inaugurale del Festival celebra la Giornata Mondiale dei Rondoni (WORLD SWIFT DAY). La proposta è quella di una camminata urbana, per portare attenzione alla presenza scintillante e poetica di questi straordinari uccelli migratori transahariani dalla biologia più unica che rara: mangiano, bevono, dormono e si accoppiano in volo! Una vita per aria, come fossero fatti della stessa sostanza del cielo. La loro unica parentesi terrestre? La nidificazione, che avviene nelle cavità dei nostri edifici, storici e moderni. Diventa sempre più importante conoscere le caratteristiche dei rondoni e dei loro nidi, per poterli tutelare nel caso delle ristrutturazioni e degli interventi antipiccioni. Uno dei più gravi motivi del declino inarrestabile di questi uccelli altamente benefici, perché ad alimentazione insettivora e tutelati dalla normativa europea, è proprio la chiusura della cavità e delle fessure. Non solo, il problema è ancora più grave poiché la moderna edilizia li esclude vista l’assenza di tetti, di tegole a coppo e di ogni più piccola fessura. Se non ci attiviamo ora, con comportamenti e norme, nel giro di qualche decennio i rondoni scompariranno dal nostro cielo primaverile ed estivo, e con loro se ne andrà la bellezza dei loro caroselli e delle loro acutissime e gioiosissime voci! Se ne andrà una parte di anima dei nostri spazi cittadini. Di qui il Festival e questa esperienza collettiva, capace di aprire un punto di vista inedito su Rimini e i suoi edifici. I partecipanti saranno portati a scoprire il mondo dei rondoni, per vivere la città da un punto di vista più ampio, accogliente e armonioso, “con il cielo negli occhi e nelle orecchie”.  I temi trattati nei diversi eventi non riguardano del resto solo i rondoni, ma anche la vita vegetale e più ampiamente la vita della natura dentro la città. Nel 2025 il Festival festeggia diversi compleanni: 800 anni del Cantico delle Creature, 10 anni dell’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco, 10 anni dell’Ensemble Vocale Canòpea. Ecco in sintesi il programma: EVENTO DI ANTEPRIMA: 11 MAGGIO 2025 ORE 18.30: IL RISVEGLIO DELLE VOCI: IN ASCOLTO DEI CANTI ALATI Passeggiata sonora e ornitologica tra il parco e il lungo fiume Marecchia, accompagnati da Cristian Montevecchi (birdwatcher, socio Asoer), con un concerto dell’Ensemble Vocale Canòpea nel “Villaggio dei merli”. Per un ascolto al di là dei confini tra le specie. EVENTO INAUGURALE: 7 GIUGNO 2025 ore 18.45/ GIORNATA MONDIALE DEI RONDONI/ WORLD SWIFT DAY 2025 CON IL CIELO NEGLI OCCHI, E NELLE ORECCHIE UNA CAMMINATA URBANA IN ASCOLTO E IN OSSERVAZIONE DEI RONDONI I EVENTO: 22 GIUGNO 2025 ore 18.30 / Chiostro della Chiesa del Borgo San Giuliano, Rimini LA NATURA PRENDE VITA DOVE NON TI ASPETTI: LA BIODIVERSITA’ VEGETALE TRA SABBIA E ASFALTO Dott. Thomas Bruschi (botanico) A seguire: CANTICO DELLE CREATURE Per voci e strumenti I Esecuzione Musica di Luigi Pizzaleo Ensemble Vocale Canòpea Emanuela Di Cretico (flauti dolci) Elisabetta Del Ferro (viola da gamba) Marco Muzzati (salterio e percussioni) Arianna Lanci (voce solista, clavisimbalum e direzione) II EVENTO: 6 LUGLIO 2025 ORE 18.45/ Giardino antistante all’ex Hotel delle Nazioni – Via Ortigara 37, Rimini LE VOCI DEL CIELO: ALLA SCOPERTA DI CANTI, DIALETTI E BIOACUSTICA Emanuela Granata (ecologa, Università di Milano La Statale/MUSE-Museo delle Scienze di Trento ) A seguire: LA VOCE DEI BALCANI: un viaggio nella tradizione musicale dell’Est EuropaBardh Jakova (fisarmonica e voce) III EVENTO: 19 LUGLIO 2025 ORE 21/ Lapidario del Museo della Città- Via Tonini 1, Rimini VITE IN VOLO: STORIE DI RONDONI NELL’ERA DEL CAMBIAMENTO Giulia Masoero (ecologa, Istituto Ornitologico Svizzero) A seguire: OLIVIER MESSIAEN: estratti da Catalogue d’Oiseaux (1956-58) Ciro Longobardi (pianoforte) Redazione Romagna