Basta sangue sui nostri giubbotti. Alziamo la voce per Gaza
Pressenza aderisce all’iniziativa promossa da Operatori e operatrici
dell’informazione per Gaza con un testo nato dall’elaborazione collettiva di 250
giornalisti e giornaliste, videomaker, operatori e operatrici dell’informazione
e media-attivist3 strutturati in testate locali e nazionali e freelance che
hanno sentito la necessità di prendere posizione sull’inaccettabile offensiva in
corso a Gaza e sul silenzio informativo imposto anche vietando l’ingresso nella
Striscia e in Cisgiordania.
Noi mediattivisti di PRESSENZA
chiediamo il cessate il fuoco permanente a Gaza, l’ingresso senza ostacoli degli
aiuti umanitari e la fine delle violenze e degli sfollamenti in Cisgiordania.
Chiediamo il rispetto del diritto internazionale e la protezione dei civili,
vittime di oltre un anno e mezzo di bombardamenti.
Chiediamo il blocco degli accordi di cooperazione militare con il governo di
Israele.
Denunciamo l’uccisione di oltre 200 colleghi e colleghe palestinesi.
Chiediamo con forza che venga garantito l’accesso ai media internazionali nella
Striscia.
Respingiamo le accuse di antisemitismo mosse a tutti coloro che cercano di
raccontare l’emergenza umanitaria di Gaza.
Promosso da Operatori e operatrici dell’informazione per Gaza
Aderiscono:
Rete #NOBAVAGLIO, Articolo 21, LIBERA INFORMAZIONE, GayNet, Nigrizia, Pressenza
Lista in aggiornamento
Redazione Italia