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BDS, sondaggi e solidarietà in Italia con il popolo palestinese
Nei mesi scorsi, in diversi Enti Pubblici di Ricerca italiani (fino a questo momento CNR, ENEA, INAF, INFN, INGV, SZN), sono stati promossi documenti sottoscritti complessivamente da migliaia di lavoratrici e lavoratori della ricerca, per il boicottaggio delle università e istituzioni di ricerca israeliane. Oltre 3.000 firme sono state raccolte per chiedere: 1. La rescissione immediata di tutte le collaborazioni con enti, università e aziende israeliani; 2. La sospensione della partecipazione dei nostri Enti a nuovi progetti che prevedano la presenza di enti, università e aziende israeliane; 3. Che gli EPR forniscano – ora e in futuro – informazione completa, trasparente e pubblica sulle collaborazioni attive in presenza di denunce di violazione della legalità internazionale; 4. Il potenziamento di misure di sostegno e accoglienza per studiosi/e, studentesse e studenti palestinesi presso i nostri Enti, che prevedano assistenza specifica per far fronte alle difficoltà logistiche e burocratiche dovute al contesto di guerra. Per leggere tutto il comunicato clicca! Sondaggi Ixè: “Tre italiani su quattro ritengono che quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza sia un genocidio. Il 70,6% favorevole alla Global Sumud Flotilla. La maggioranza (il 59%) degli italiani sarebbe favorevole all’interruzione dei rapporti diplomatici con lo Stato di Israele”. Il sondaggio reso noto il 26 settembre non è stato pubblicato da nessuno dei giornali cosiddetti mainstream. Fonte: clicca! Solidarietà in Italia con il popolo palestinese Il 2 ottobre davanti a tutti gli ospedali d’Italia, Sanitari per Gaza organizzano flash-mob per sensibilizzare sulla situazione umanitaria nella Striscia. Sarano letti i nomi dei 1.677 sanitari palestinesi assassinati da Israele: clicca Grande partecipazione in tutta Italia alle manifestazioni avvenute in questi giorni in sostegno della Palestina e contro il genocidio a Gaza. Gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione e Piazza Palestina, a Torino e Roma, continuano uno sciopero della fame ad oltranza, a supporto della Global Sumud Flotilla e di denuncia del genocidio, A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie. A Modena si terrà il 3-4-5 ottobre la sedicesima edizione del premio Stefano Chiarini. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista Ilan Pappé. clicca   ANBAMED
UNICEF Italia lancia il primo Report “La parola ai ragazzi e alle ragazze”
I sondaggi realizzati fra il 2024 e il 2025 sulla piattaforma U-Report Italia hanno riguardato le priorità dell’UNICEF Italia. L’UNICEF Italia lancia la prima edizione del Report “La parola ai ragazzi e alle ragazze”: oltre 12.000 risposte di ragazze e ragazzi a 15 sondaggi realizzati sulla piattaforma U-Report Italia, tra gennaio 2024 e maggio 2025, su queste tematiche: cambiamento climatico, non discriminazione, educazione di qualità, salute mentale e genitorialità positiva. Le tematiche rappresentano le priorità sulle quali l’UNICEF Italia chiede al governo di intervenire, come proposto nel documento Le cose da fare: Agenda UNICEF 2022-2027 per l’Infanzia e l’Adolescenza, elaborato in occasione delle ultime elezioni politiche. “L’ascolto dei bambini e dei ragazzi è uno dei principi fondamentali della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, della quale in questi giorni ricordiamo il 34° anniversario della ratifica da parte dell’Italia. Con il coinvolgimento progressivo di sempre più ragazzi e ragazze nelle nostre attività, a partire dalla piattaforma di sondaggi loro dedicata U-Report, al programma per giovani volontari YOUNICEF, dalle occasioni di partecipazione ad incontri istituzionali, al lavoro con le scuole di tutto il Paese, intendiamo lanciare un messaggio: siamo al fianco di bambini e ragazzi, per promuovere un cambiamento che, senza di loro, non sarà realizzabile” – ha dichiarato Nicola Graziano Presidente dell’UNICEF Italia. Nel Report, sono presenti dati significativi riguardo alle percezioni dei/delle giovani su temi fondamentali per il loro presente e futuro: * Cambiamento climatico: il 70% dei giovani dichiara che si impegnerebbe per la lotta ai cambiamenti climatici e il 55% si è detto preoccupato “moltissimo” da questo fenomeno. * Non discriminazione: per il 36% di quanti hanno risposto, la sensibilizzazione della società civile è fondamentale per poter compiere progressi sul tema della parità di genere. Al secondo posto, con il 31%, i giovani reputano fondamentale una maggiore educazione all’affettività. Inoltre, per combattere le sfide che le ragazze devono ancora affrontare, al 41% degli intervistati piacerebbe parlare con coetanei e/o adulti. * Educazione di qualità: secondo i giovani, le competenze relazionali sono quelle maggiormente acquisite durante il percorso di studi (30%), mentre la comunicazione è considerata la competenza più importante per il futuro (21%). * Salute mentale: il 74% degli intervistati risponde di aver spesso provato ansia durante il percorso di studi, principalmente a causa della paura di non sentirsi all’altezza (44%). Tuttavia, solo il 23% dei/delle giovani dichiara di parlare e di chiedere aiuto in caso di difficoltà, mentre il 39% si isola e affronta la situazione in autonomia. * Parenting: l’80% degli intervistati si dichiara contrario/a al c.d. sharenting (la pratica di condividere contenuti riguardanti i propri figli online) e il 91% pensa sia molto importante essere informato/a su opportunità e rischi del navigare in rete. U -Report è una piattaforma digitale, realizzata per favorire la partecipazione e l’espressione delle opinioni dei giovani su tematiche di loro interesse. Ideata e realizzata con il sostegno dell’UNICEF, dal suo lancio in Uganda (2011) a oggi U-Report è presente in oltre 90 Paesi, e conta oggi oltre milioni di partecipanti (U-Reporters) nel mondo.   UNICEF