Finalmente…
Finalmente Repubblica ha fatto la prima pagina che attendevamo.
Dopo aver coperto in maniera vergognosa il genocidio a Gaza e i crimini di
Netanyahu con grande umiltà ammettono di essersi sbagliati e cominciano a dare
notizie. Il lungo articolo autocritico di Ezio Mauro intitolato “Peggio della
Pravda ai tempi di Stalin” dimostra che le coscienze sono state lacerate da una
così lunga complicità col genocidio. Il direttore Mario Orfeo ha spostato
Cappellini e Molinari alla rubrica su viaggi e vacanze. Si vocifera di una
promozione di Matteo Pucciarelli a vicedirettore. Un atto di riparazione dopo le
dimissioni dal cdr del giornalista. Raffaele Oriani pare torni a scrivere sul
giornale e il Venerdì.
Secondo voci non confermate il quotidiano si prepara a dare ampio spazio alla
marcia del 15 giugno per Gaza a Marzabotto e alla campagna Stoprearmeurope in
vista della manifestazione del 21 giugno.
Dalla prossima settimana in edicola col giornale una collana di libri di autori
palestinesi e ebrei per la pace. La prima uscita sarà un volume curato da
Francesca Albanese. Seguirà l’ultimo libro di Franco Berardi Pensare dopo
Gaza in cui l’ex leader del movimento del ’77 e fondatore di Radio Alice
sostiene che “Gaza è Auschwitz con le telecamere”.
“Viva l’Italia antifascista che riprende la strada di Pertini e Berlinguer”,
commenta l’Anpi.
Rifondazione Comunista, da sempre critica verso Repubblica, plaude alla svolta
del giornale.
Secondo indiscrezioni Orfeo avrebbe dichiarato in un’intervista che andrà in
onda nel corso di Propaganda Live: “basta con le ingerenze del Mossad
nell’informazione italiana”.
Maurizio Acerbo