Cuori ancora connessi. Sulle collaborazioni tra multinazionali e forze dell’ordine
«Vai da Conad! Conviene!»: così recita lo slogan di una delle recenti campagne
pubblicitarie dei supermercati. Ma Conad non è solo questo: come ha scritto già
un anno fa Stefano Bertoldi sul sito dell’Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università, il gruppo ha altre ambizioni,
vuole fare del bene alle nostre famiglie, ai nostri adolescenti. Lo fa, come
segnalava già Bertoldi, tramite la sua Fondazione, ente non profit, terzo
settore (ETS). Il consorzio di cooperative, come spiega il sito dell’azienda, ha
creato un Osservatorio (il vocabolo sta diventando inflazionato…tutti sembrano
tener d’occhio qualcosa, qualcuno, ed è davvero così) per studiare fenomeni
sociali non solo italiani, ma nel mondo
(https://www.fondazioneconadets.it/la-fondazione/i-soci-fondatori).
Infatti, grazie alla collaborazione (call, si dice) con la società IPSOS-Doxa
(https://www.ipsos.com/it-it), ventimila professionisti sono al lavoro dal 1975
per perfezionare tecniche di mercato, per i quali la dòxa, l’opinione, diventa
episteme, sapere certo, quando tutto si cerca e si documenta in sicurezza: «You
act better when you are sure», è la frase-guida dei ricercatori.
Ma le due parole chiave sono mercato e sicurezza. Vendere-consumare in ragione
della messa a valore, nel caso che commentiamo, delle preoccupazioni delle
famiglie che hanno bisogno non solo di cibo e detersivi, ma di un aiuto
qualificato per affrontare le dipendenze dei figli, dalla tecnologia, dalle
droghe, da ogni altro malessere dell’età e tipiche del momento storico-sociale.
La sicurezza, in vario modo declinata, è ormai entrata a far parte della nostra
vita quotidiana grazie ai provvedimenti del governo (nella fattispecie del trio
interministeriale Piantedosi-Crosetto-Valditara) che la enfatizza come obiettivo
della repressione di Stato.
Le iniziative recenti della Fondazione Conad sono improntate al Rispetto, in
tutte le sue forme, per le differenze di genere, nell’uso dei social, per
condurre una vita sostenibile nelle nostre città, perché non si impedisca alle
donne di accedere al tetto di cristallo (si chiama empowerment, il possibile
oltre il probabile, nella vita, soprattutto nella carriera).
Ovviamente, come ormai consuetudine, non manca la collaborazione attiva della
Polizia di Stato. L’identità di genere, il rispetto, si precisa per tutti i
generi, rientra nel novero dei Diritti Umani, quindi nella loro difesa, anche
armata, come ci hanno insegnato le guerre umanitarie passate e in corso. Il
filosofo Slavoj Žižek, nelle sue affilatissime analisi, derubricava la locuzione
come una forma di perverso godimento politico, un modo per coprire con la
genericità dell’assunto la sostanziale inacessibilità ad essi proprio mentre,
nell’attuale assetto neoliberista, vengono proclamati. Per dargli ragione basta
guardare come oggi, nelle nostre galere, nei centri per migranti, nei conflitti
scatenati dalla furia israeliana e statunitense, essi sono una farsa. Ma sono
questioni da lasciare alle forme necessarie della violenza di Stato, perché, ci
vien detto, essa deve essere riconosciuta nel consorzio sociale dove alligna, e
fatta battere in ritirata con buone pratiche sociali ed educative.
Basta – Conad dixit – affidarsi ai materiali didattici di supporto per
insegnanti, ai manuali per genitori, alle buone letture, di cui ci ha raccontato
già Stefano Bertoldi (Luca Pagliari, Cuori connessi. Cyberbullismo, bullismo e
storie di vita, realizzato con il supporto della Polizia di stato e di Unieuro,
azienda di informatica, di telefonia, di videogiochi e dispostivi vari – Unieuro
Polizia di Stato Cuori connessi marketing militarizzazione
https://share.google/Tjih5ZhOBf89f6C8O). La campagna sulla sicurezza nel web è
anche una preoccupazione europea visto che un’altra giornata gli è stata
dedicata e si aggiunge, sempre per il mercato, alla Festa della Mamma, del Papà,
dei Nonni, ecc. (https://www.internetfestival.it/programma/cybersecurity-day/).
All’operazione della campagna della Fondazione Conad collaborano anche altri
attori, diversamente collocati sul mercato dei beni materiali e culturali:
– la rassegna della Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra in Europa il
17 novembre, fin dal 1941, in ricordo degli eccidi e delle deportazioni naziste
in Boemia del 1939; promossa dal MIM con un editoriale del Ministro Valditara
sul sito del dicastero, in collaborazione con l’Università RomaTRE, quest’anno
cerca fra gli studenti i talenti e le loro performances celebrative (entreranno
come crediti nel curriculum finale, prima – forse – nelle ore di Educazione
Civica);
– le iniziative call to action (contro le deep fake e tutto il resto che fa
immondizia in rete, almeno quella che si vede, ben altro si nasconde nei
magazzini sotterranei del web), le ritroviamo anche nell’ambito della Giornata
della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day SID, dal 2005), quest’anno svoltosi
il 9 febbraio, promossa dalla Commissione Europea
(https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2026/01/14/sid-safer-internet-day-2026/);
– il Festival del Cinema di Giffoni, dedicato lo scorso anno all’intelligenza
artificiale, il prossimo luglio (17-25) propone la rassegna “The impossible
things”, come guardare alle esperienze che sembrano impossibili e tali non sono:
«[…] gli esseri umani sono capaci di vedere ciò che non c’è. L’impossibile cede
terreno lì, nell’immaginazione. È biologia del desiderio». Un bel messaggio non
c’è dubbio (https://www.giffonifilmfestival.it/).
E sul filo del desiderio di crescere sicuri i propri figli, nella difesa
immunitaria da coloro che rappresentano un pericolo, che siano bulli, stranieri,
o semplicemente adolescenti, giovani, si muove il mercato. E si muovono le
onnipresenti divise di tutti i corpi militari, mobilitati a occupare gli spazi
dove serva far capire che, solo grazie alla persuasiva disciplina, al rispetto
dell’ordine costituito, si deve quella difesa tanto desiderata. Per leggere,
vedere film, giocare, meglio mettersi in divisa.
Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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