Tag - collegio docenti

Documento del Collegio Docenti IC “Fabrizio de André” di San Frediano a Settimo (PI) sulla Palestina
PUBBLICHIAMO E CONDIVIDIAMO IL DOCUMENTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “FABRIZIO DE ANDRÉ” DI SAN FREDIANO A SETTIMO (PI) CHE DENUNCIA IL MASSACRO QUOTIDIANO DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE DI PALESTINA COSÌ COME DESCRITTO NELL’ULTIMO RAPPORTO DELLA COMMISSIONE INDIPENDENTE DELLE NAZIONI UNITE. L’INVITO È DI RICOMINCIARE A PARLARE DI GENOCIDIO PERCHÉ QUESTO CRIMINE NON SI È MAI ARRESTATO NONOSTANTE IL CESSATE IL FUOCO SIA STATO PROCLAMATO. COME DOCENTI ALZIAMO ANCORA LA VOCE. L’ultimo rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est e Israele, ci restituisce le cifre del genocidio che si sta consumando a Gaza da oltre due anni. I numeri, soprattutto quelli relativi ai minori, sono impietosi e registrano la morte di almeno 20.179 bambini e bambine, nonché il ferimento di altri 44.143. A ciò si aggiungono le conseguenze di natura psicologica dovute ai continui sfollamenti, ai lutti, alle separazioni familiari, all’insorgere di disabilità come esito dei bombardamenti, alla fame usata come arma di guerra e alla completa distruzione di scuole, università, ospedali e reparti per la maternità (con grave pregiudizio per la vita dei neonati e per la situazione demografica della popolazione palestinese). Le parole di Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione, riassumono perfettamente le intenzioni che stanno alla base delle operazioni “militari” messe in atto dall’esercito di Israele: «le prove dimostrano che i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane» (https://www.ohchr.org/en/press-releases/2026/06/israel-continues-commit-genocide-and-otheratrocity-crimes-deliberately). Una situazione che peggiora giorno dopo giorno, nonostante il cessate il fuoco di ottobre 2025. Un’infanzia cancellata in maniera irreversibile attraverso tecniche di sterminio disumane, che pensavamo non potessero più ripetersi e che in realtà sono quotidianamente sotto i nostri occhi nel silenzio colpevole di tutte quelle democrazie che a parole dichiarano prioritaria la difesa dei diritti dei bambini e delle bambine. Come insegnanti, ma ancora prima come esseri umani, non possiamo assecondare questo silenzio. Così come non possiamo limitarci alle pur necessarie reazioni di sdegno e riprovazione nei confronti dei responsabili di questi crimini contro l’umanità. Abbiamo il dovere di non dimenticare e di non permettere che quanto succede in Palestina venga messo in secondo piano. Esprimiamo dunque l’intenzione di parlarne, sia tra di noi che con i nostri studenti e le nostre studentesse, per approfondire e contribuire a far conoscere una tragedia umana di cui ancora è difficile vedere la fine, e di lavorare affinché memoria e azione siano, per le nuove generazioni, strumenti per una lettura critica della realtà e richiamo a un impegno quotidiano per la difesa dei diritti di chi non ha voce. https://www.greenreport.it/news/approfondimenti/62465-in-palestina-distrutta-lessenzadellinfanzia-lonu-conferma-israele-sta-continuando-il-genocidio PALESTINA LIBERA! -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Documento per Gaza e la Cisgiordania del Collegio Docenti del Liceo Scientifico “Dini” di Pisa
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI IL TESTO DEL DOCUMENTO PRODOTTO DAL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO “DINI” DI PISA SULLE VICENDE CHE RIGUARDANO IL GENOCIDIO A GAZA E IN CISGIORDANIA. COME OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ INVITIAMO I/LE DOCENTI A PRENDERE ESEMPIO E PRESENTARE DOCUMENTI SIMILI COME PRESE DI POSIZIONE CONTRO IL GENOCIDIO, LE GUERRE, LA LEVA OBBLIGATORIA E LA LOGICA MILITARESCA CHE AFFLIGGE LA NOSTRA SCUOLA PUBBLICA. Il 15 settembre 2025 abbiamo osservato un minuto di silenzio per le migliaia di bambini e bambine e di civili uccisi/e a Gaza dall’esercito israeliano. Le notizie che continuano ad arrivare da Gaza e dalla Cisgiordania, dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, ci impongono di esprimerci ancora, come docenti, come cittadini e cittadine che sentono un imperativo morale: “Non tacere”. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, pochi giorni fa, la marina israeliana ha attaccato, ancora una volta in acque internazionali, 22 barche della Flotilla, 175 attivisti e attiviste da 55 Paesi. I militari hanno minacciato gli equipaggi con le armi, li hanno fatti inginocchiare, hanno sabotato motori e strumentazione, lasciando le barche in balia delle onde. Due attivisti, Thiago Avila e Saif Abukeshek, sono stati arrestati e portati in Israele (sono stati liberati solo il 9 maggio, anche a seguito di una mobilitazione internazionale per il loro rilascio). Il 30 marzo, il Parlamento Israeliano ha approvato la legge che introduce la pena di morte per atti di terrorismo compiuti dai palestinesi: uno dei primi a rischiare di venir condannato a morte è il dottor Hussam Abu Safiya, arrestato dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024 mentre cercava di negoziare l’evacuazione dell’ospedale Kamal Adwan, circondato da pazienti costretti a lasciare l’ospedale in mutande, tra due file di carri armati israeliani. A Gaza prosegue la distruzione sistematica delle infrastrutture e degli ultimi presidi sanitari, l’81 % degli edifici è distrutto, il 58 % dei territori è stata dichiarata zona interdetta ai palestinesi, presidiata dall’esercito. Dal cessate il fuoco, sono state uccise più di 500 persone. 37 Ong non possono più operare a Gaza, il blocco totale degli aiuti umanitari prosegue, costringendo i palestinesi della striscia a una sopravvivenza ormai oltre il limite, in assenza quasi totale di cibo, di medicinali,  di acqua potabile, di carburante. 20.000 bambini uccisi, 42.000 feriti, 21.000 invalidi a vita, migliaia affetti da estrema denutrizione, malattie della pelle, traumi psicologici (fonte Save the Children). Le famiglie, sotto tende fatiscenti, devono difendersi anche dai cani selvatici e dai topi. Intanto, il piano di “ricostruzione” di Gaza non prevede l’autodeterminazione dei palestinesi. Non ci sono quasi più giornalisti che possano testimoniare ciò che avviene nella striscia, dal 7 ottobre 2023 sono circa 300 i giornalisti uccisi dall’esercito israeliano. Per quanto riguarda la Cisgiordania, non esistono più le aree A, B o C: tutta la Cisgiordania viene ogni giorno occupata in maniera sempre più massiccia, illegalmente, dai coloni. Lo stesso accade a Gerusalemme Est. La situazione dei bambini e delle bambine palestinesi è drammatica; 350 minori sono detenuti nelle carceri israeliane (già a 12 anni un bambino palestinese può venire arrestato), l’accusa di aver lanciato pietre può portare a una condanna fino a 20anni di carcere. Né parenti né legali vengono informati immediatamente sul luogo di detenzione  e sul capo di accusa, 4 bambini su 5 vengono picchiati al momento dell’arresto, la metà feriti. Il 60% dei minori è in isolamento, anche fino a 48 ore. Le scuole vengono sistematicamente attaccate e distrutte dai coloni; i bambini e le bambine che ancora riescono ad avere una parvenza di scuola devono attraversare zone occupate illegalmente dai coloni, che le/li minacciano con droni, armi, cani; devono superare checkpoint (900 in Cisgiordania) e perquisizioni. Dal 2011 permane il divieto assoluto di usare libri palestinesi. Le librerie vengono chiuse; due librai di Gerusalemme Est, Ahmed e Mahmoud Muna, sono stati arrestati con l’accusa di “terrorismo”, poi di “disturbo della quiete pubblica”, per aver venduto libri palestinesi. Tra i libri proibiti, 1984 di Orwell. Tutta la Cisgiordania è attraversata da cancelli che impediscono l’accesso ai palestinesi: cancelli gialli controllati dall’esercito, arancio dai coloni. E potremmo continuare per pagine e pagine a raccontare una realtà dove regna l’assoluta assenza di diritto, di regole: solo paura, minacce, violenza, sopruso, morte. In quanto docenti, sentiamo la responsabilità di non tacere e ci assumiamo l’imperativo etico di denunciare tutto questo in difesa del diritto, della giustizia, della salvaguardia della vita e dell’autodeterminazione del popolo palestinese. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente