Trieste: ‘fermiamo i venti di guerra’
Riceviamo e pubblichiamo da ‘Trieste e Friuli Venezia Giulia per la pace’
Mercoledì 28 maggio, alle ore 10:00, davanti alla Prefettura in Piazza Unità, si
terrà la conferenza stampa di presentazione del corteo “FERMIAMO I VENTI DI
GUERRA”, in programma per sabato 31 maggio.
Il comunicato della manifestazione:
“Il piano annunciato di riarmo europeo da 800 miliardi di euro, denominato ReArm
Europe, e il contestuale aumento delle spese militari nazionali, a discapito
delle spese pubbliche sociali, sono una sinistra minaccia, un preludio ad un
nuovo grande conflitto.
Trieste e il Friuli Venezia Giulia sono purtroppo in prima linea nella fase di
grave militarizzazione, che mette a rischio la nostra terra:
– Trieste è infatti negli appetiti dei potentati della Nato, di Washington e di
Bruxelles, che vogliono renderne il porto un centro logistico-militare inserito
nell’IMEC e nella Three Seas Initiative, ovvero programmi strategici e
geopolitici (ideati in seno al Pentagono e alla Nato) con finalità militari.
Tutto ciò in violazione del diritto internazionale, che con il Trattato di Pace
del 1947 stabilisce che Trieste deve essere un’area neutrale e smilitarizzata,
con un porto franco internazionale.
Da segnalare è inoltre il fatto che i piani dell’IMEC prevedono di collegare
direttamente Trieste al porto israeliano di Haifa, suggellando così la
complicità delle istituzioni locali e delle infrastrutture del territorio con il
regime criminale di Tel Aviv, responsabile del massacro e dell’oppressione del
popolo palestinese.
– Il Friuli Venezia Giulia è una regione altamente militarizzata che ospita
diverse basi militari e aziende coinvolte nella produzione di armamenti (ad es.
la Leonardo di Ronchi dei Legionari). Come se non bastasse, nella grande base
dell’aviazione americana di Aviano (PN) sono state da poco dislocate le nuove
bombe nucleari B61-12, esponendo l’intera regione a rischi gravissimi,
soprattutto in un periodo come questo che pare preludere allo scoppio di un
grande conflitto.
Per rifiutare questa deriva e batterci per costruire un futuro di pace scendiamo
in corteo il 31 maggio, con ritrovo in Piazza San Giovanni alle ore 16:00. Le
nostre rivendicazioni:
Rifiuto del riarmo europeo e nazionale. Stop all’invio di armi e uomini in
Ucraina. No all’invio di armi e al sostegno ad Israele.
Fuori IMEC, Trimarium (3 Seas Initiative) e Nato da Trieste. Porto franco,
neutrale, smilitarizzato e denuclearizzato subito! Applicazione del Trattato di
Pace per Trieste!
No al transito di armi attraverso i porti di Monfalcone e Trieste, contro la
presenza della base USAF ad Aviano e delle bombe nucleari ivi stoccate. No ad un
Friuli sfruttato come grande caserma/arsenale.
Fine dell’emergenzialismo perenne e opposizione al nuovo “decreto sicurezza”.
Solidarietà ai movimenti di resistenza e liberazione dal giogo neocoloniale ed
imperialista. A fianco di Palestina, Libano e Yemen.
Per l’appello completo:
https://comedonchisciotte.org/trieste-capitale-della-militarizzazione-e-fvg-negli-artigli-di-usa-e-nato-il-31-maggio-tutti-in-corteo-per-rigettare-riarmo-e-piani-di-guerra/
TRIESTE E FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PACE
Aderiscono:
Fronte della Primavera Triestina
Coordinamento No Green Pass e Oltre
Insieme Liberi
Socialismo Italico
Salaam Ragazzi dell’Olivo
Alister
MultiPopolare – Ottolina TV
Tavola per la Pace FVG
Partito dei CARC
Partito Comunista
Federazione per il TLT
TriestNGO
Casa del Sole TV
Costituzione in Azione
Comitato Mutuo Appoggio Lavoratori Radio TV
Cambiamento per Cervignano
Sindacato Popoli Liberi
Nucleo Comunista Internazionalista”
Cordiali saluti,
TRIESTE E FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PACE
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Redazione Italia