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«Pioggia di nuvole»
Louis Perez (*) racconta il “diario” di Denise Bilgin sulla resistenza a Kobanê. «Per molti anni la città ebbe due nomi diversi. Nella lingua parlata da chi viveva lì è Kobanê… nei documenti ufficiali è Ayn al Arab, l’occhio degli arabi». Uno dei luoghi in cui più si è combattuto durante l’assedio di Kobanê è il cartello di benvenuto in
«Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione»
Daniele Barbieri sul libro di Stefania Consigliere (*). A seguire cinque lunghe citazioni che da sole meriterebbero un bel po’ di riflessioni collettive. E’ uscito nel dicembre del 2024 e da allora ha avuto pochissime recensioni. Si tratta invece di una delle letture più appassionanti degli ultimi anni che si aggira – come spiega il sottotitolo – fra «molteplicità, immaginario,
«Black Friday»: la migliore fantascienza è africana
Daniele Barbieri (*) alle prese con una bellissima antologia di Cheryl Ntumy. Tutto è spettacolo, anche la rivolta. «Spaccare le cose, solo questo è reale». Invece no, anche devastazione fa rima con illusione: una recita ma si può morirci senza saperlo. Se vi siete tuffati alla cieca nelle pagine della scrittrice ghanese Cheryl Ntumy… non riuscirete più a uscirne. Tristemente
«Mai più cosa vostra»
Come combattere gli orrori del patriarcato (e delle mafie) rinforzati dai silenzi. Daniele Barbieri (*) sul libro di Ilaria Ramoni e Fabio Roia   «Non è un libro sulla violenza di genere, è un libro contro il patriarcato e la subucultura patriarcale di cui il nostro Paese è ancora impregnato». Un grande editore per uno fra i temi più tragici
Ancora sulle Afriche immaginarie degli occidentali
La recensione di Louis Perz (*) a due libri recenti di Alberto Magnani e di Matteo Giusti     Interessante mettere a confronto questi due libri. Il primo potremmo iscriverlo al filone dell’afro-ottimismo: sottotitolo «Istantanee da un continente che cambia», l’autore lavora al quotidiano Il Sole-24 ore. Il secondo oscilla tra l’afro-pessimismo e i luoghi comuni: il sottotitolo spiega così
Torino: «Sgomberi dolci»
Gianni Boccardelli (*) sul libro di Manu Cencetti; in coda un prezioso Q Code permette di guardare il documentario «La versione di Jean». «Impegno, dialogo e fermezza sono le tre parole d’ordine per la polizia a Torino […] Qui a Torino c’è un metodo: quello degli sgomberi dolci»: così Luciana Lamorgese, ministra degli Interni nel governo Conte 2. Il sottotitolo