Tag - corsa

La corsa che ha fermato la base militare: Gioia del Colle e la militarizzazione della scuola italiana
DI GIULIO CAVALLI SU GIULIOCAVALLI.SUBSTACK.COM DEL 5 MAGGIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Giulio Cavalli, pubblicato su giuliocavalli.substack.com il 24 aprile 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla vicenda di Gioia del Colle e della corsa podistica militarizzata. «Quello di Gioia del Colle non è un caso isolato. È la stessa logica che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da anni con una pazienza sistematica: le Forze Armate cercano di occupare ogni spazio pubblico disponibile, dallo spazio scolastico allo spazio sportivo, dal tempo libero al tempo formativo, e lo fanno in modo progressivo, graduale, quasi invisibile. Un evento podistico dentro una base militare non sembra pericoloso: sembra festoso, inclusivo, persino patriottico. È esattamente quella forma di normalizzazione che rende il processo difficile da contrastare quando non lo si nomina…continua a leggere su www.giuliocavalli.substack.com. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Run for AIRC (Pisa), 17 maggio: corsa per sostenere la ricerca sul cancro… Con l’Esercito Italiano
A Pisa, il 17 maggio, si terrà la Run for AIRC, una corsa per le vie della città per sostenere la ricerca sul cancro. Fin qua niente di strano. Se non fosse che sulla locandina dell’evento compare, in posizione centrale, lo stemma dell’Esercito Italiano… La spesa militare globale è in continua crescita da almeno 11 anni avendo raggiunto nel 2025, stando ai dati Sipri, la cifra astronomica di 2.887 miliardi di dollari. Inutile chiedersi quanti ospedali o scuole avremmo potuto costruire e attrezzare con questi soldi, quanti interventi sociali avremmo potuto realizzare con una minima parte di queste incredibili risorse. La riflessione è d’obbligo se pensiamo alla ricerca in campo medico, alle tante, troppe malattie, non ancora debellate per gli scarsi finanziamenti ricevuti, ai ricercatori precari che sempre più frequentemente accettano offerte provenienti dall’estero a causa delle borse di studio o stipendi miserrime con le quali non riescono a vivere in Italia. Ma addirittura la ricerca medica, dimenticata o sminuita nel depotenziamento dei centri nazionali di ricerca, diventa talvolta occasione di propaganda politica: è il caso dell’attività podistica Run for AIRC presentata al Comune di Pisa con il patrocinio dell’ormai onnipresente assessora Frida Scarpa. L’avevamo lasciata pochi giorni addietro sul palco della Giornata della Solidarietà per ritrovarla alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della Run for AIRC, manifestazione ludico-motoria non competitiva organizzata dalla Fondazione AIRC – Comitato Toscana in collaborazione con il Pisa Road Runners Club, l’Uisp e il supporto del Comune di Pisa, dell’Opera della Primaziale e… dell’Esercito. Leggiamo testualmente a proposito del ruolo dell’Esercito nella Run for AIRC Pisa del 17 maggio 2026 () > «Grande protagonista di questa edizione sarà anche l’Esercito Italiano. Oltre > a garantire il supporto logistico lungo il percorso con i paracadutisti del > Reggimento Logistico ‘Folgore’, l’Esercito sarà presente al Village con un > Info Point sui concorsi per l’arruolamento. All’arrivo, i partecipanti > potranno inoltre degustare la celebre ‘cioccolata militare‘, parte storica > della razione K dei soldati italiani.» All’assessora Scarpa, la cui presenza al fianco dell’esercito è ormai una costante, vorremmo ricordare che la ricerca non ha affatto bisogno di alcuna propaganda militarista. Al contrario servirebbe un concreto aiuto magari mettendo a disposizione dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici dei posti letto a prezzi calmierati visti gli elevati costi delle locazioni in città. Ci direte che la nostra posizione è desueta e polemica, fuorviante perchè induce all’odio verso le forze armate. Possiamo rassicurare che il nostro intento è semplicemente fornire una visione critica verso questi eventi vetrina utili a trasmettere messaggi rassicuranti sul ruolo dell’esercito. Sarebbe infatti il caso di cominciare a porsi qualche seria domanda sulla presenza dilagante di uomini in divisa in ogni momento della vita sociale pisana, dalla Giornata della Solidarietà alle iniziative a sostegno della ricerca. Ci chiediamo, infatti quale coerenza ci possa essere nel cogliere occasioni come questa per fare propaganda per l’arruolamento nell’esercito, mentre al contrario ci aspetteremmo in un contesto del genere che le istituzioni, da quelle locali alle nazionali, offrissero borse di studio o assunzioni stabili per giovani ricercatori e ricercatrici. A beneficiare dell’aumento delle spese di guerra sono infatti sempre più i settori militari al contrario della ricerca, altro che cioccolata del militare. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Gioia del Colle (BA): vittoria contro la militarizzazione della corsa “Corri con Gioia”
Gioia del Colle (BA) da laboratorio sperimentale della militarizzazione dei territori e delle coscienze diventa esempio di successo della mobilitazione dal basso contro la propaganda bellicista, dimostrazione concreta e fattuale del fatto che la militarizzazione può essere arrestata, ma solo se si prende consapevolezza e si riconosce il fenomeno che attraverso l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università da anni stiamo denunciando. È accaduto che la Gioia Running, associazione podistica dilettantistica locale, ha annunciato circa un mese fa che la tradizionale corsa “Corri con Gioia” alla dodicesima edizione quest’anno si sarebbe svolta per 7 km all’interno del perimetro della base aerea del 36° stormo, ubicata proprio nel territorio di Gioia del Colle. Ciò che i cittadini e le cittadine hanno trovato davvero raccapricciante è stato il messaggio di promozione dell’evento, in cui veniva fatto un accostamento abbastanza agghiacciante tra la potenza e la precisione degli aerei militari Eurofighter Typhoon e le prestazioni sportive degli atleti e delle atlete, per cui il Comitato Cittadino per la Pace si è mobilitato facendo uscire un primo comunicato stampa (da noi pubblicato qui) in cui sollevava dubbi e perplessità circa l’opportunità in questo momento storico di organizzare un evento sportivo cittadino, che nelle scorse edizioni era stato una grande festa per le vie della città, all’interno di una base militare situata, peraltro, 1 km fuori dal perimetro della città, quindi escludente una fetta della popolazione. Il Comitato cittadino per la Pace ha così inviato, in un secondo momento, una lettera al Ministero della difesa Guido Crosetto e, per conoscenza, al comandante della base militare per chiedere delucidazioni in merito alle questioni legate alla sicurezza, dal momento che oltre alle questione etiche e all’opportunità politica di organizzare una manifestazione del genere in un conteso internazionale di guerra in spazi militarizzati, si profilavano anche pericoli legati alla sicurezza con l’ingresso di migliaia di persone all’interno della base militare. A tutto questo iter istituzionale non è corrisposto nessun tipo di riscontro né da parte del Ministero né da parte del comandante né, tantomeno, da parte dell’associazione podistica organizzatrice e del Comune di Gioia del Colle che, comunque, ha dato il patrocinio economico e culturale all’iniziativa. Insomma, silenzio assoluto da parte delle istituzioni, fino a quando la questione sollevata dal Comitato cittadino per la Pace ha determinato un provvedimento da parte della Prefettura, che ha predisposto il divieto di accesso all’interno della base! La conseguenza, quindi, è stata che a meno di una settimana dallo svolgimento della “Corri con Gioia” è stato possibile fermare la militarizzazione della corsa e disporre il blocco dell’iniziativa all’interno della base militare. Questo serve anche a mettere in evidenza il fatto che non tutto ciò che viene organizzato, per il solo fatto che venga autorizzato dalle istituzioni, necessariamente significa che sia lecito e vada bene per la sicurezza e il benessere della cittadinanza. A Gioia del Colle è accaduto che solo quando la società civile si è mobilitata e ha messo in discussione le modalità di svolgimento delle iniziative militaristiche siano partite le verifiche per la sicurezza e solo allora poi ci si è reso conto che effettivamente far entrare nelle caserme le persone, così come i bambini e le bambine, gli studenti e le studentesse, rappresenta un serio problema. La vicenda di Gioia del Colle, oltre ad essere una sonante vittoria per i movimenti pacifisti sul territorio pugliese, deve essere un monito in generale per stimolare la società civile in tutta Italia alla partecipazione alla cosa pubblica, a studiare i dettami costituzionali della convivenza civile e a mettere in discussione uno status quo che non è detto che vada sempre bene per la popolazione. È importante sottolineare, infine, che il Comitato cittadino per la Pace è stato appoggiato e sostenuto da tutta la rete regionale dei Comitati per la Pace, da DisarmataTerra, da Emergency, dal Movimento nonviolento, dallo stesso Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e da tutte le realtà pugliesi che sul territorio regionale lavorano da sempre in maniera congiunta per denunciare e arrestare la militarizzazione dei territori, dalla base aeronautica di Amendola (FG), dove il 10 maggio si terrà la XIII Marcia per la pace, fino alla base salentina di Torre Veneri, in cui vengono condotti gli studenti e le studentesse (leggi qui la denuncia dell’Osservatorio). Si è trattato di un gioco di squadra di una serie di soggetti e di realtà della società civile e questa è la direzione da prendere per ottenere vittorie antimilitariste sul campo! “C’è una frase ormai celebre, cadenzata con forza in tutti i discorsi che il Papa ha rivolto alle genti di Puglia: ‘La nostra Terra sia un ponte di pace lanciato verso Oriente’. Sarebbe lo stravolgimento più tragico dell’alto magistero del Papa se noi credenti dovessimo tollerare che, per l’’Oriente, la Puglia diventi solo un ponte aereo!” Don Tonino Bello Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Puglia -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente