Da #Pistoia a #Milano è l'ora dei Parà e del mito #fascista di El Alamein
Il 23 ottobre cerimonia solenne allo stadio di Pistoia dei #Parà della Brigata
#Folgore per l’84° Anniversario della battaglia di El Alamein, in piena Seconda
Guerra Mondiale, quella scatenata da Hitler e Mussolini con tanto di campagne
imperiali in terra d'Africa.
Tag - folgore
Pistoia: ancora una celebrazione della Folgore per una scuola superiore
Cultura della difesa e guerra cognitiva. La propaganda delle Forze Armate nelle
nostre scuole non si arresta e anzi assume i connotati di un fenomeno giorno
dopo giorno sempre più sistematico e inquietante. Come Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università denunciamo da tempo questa
indebita invasione di campo e la trasformazione dei nostri istituti in megafoni
di una propaganda militarista alla quale è ormai tempo di opporre una risoluta
azione collettiva di rifiuto.
L’ultima segnalazione arriva dall’Istituto Professionale di Stato “Barone C. de
Franceschi – A. Pacinotti” di Pistoia dove, come da circolare allegata, venerdì
23 ottobre 2026 alcune classi «parteciperanno alla celebrazione della Festa
della Brigata Paracadutisti Folgore che si celebrerà a Pistoia presso lo stadio
Melani a partire dalle ore 10:00» con «l’opportunità di assistere all’aviolancio
del Tricolore nei cieli di Pistoia». In un passaggio successivo la circolare
precisa poi che «per l’occasione nei pressi dello stadio sarà allestito il
Villaggio Folgore, mostra espositiva di mezzi e materiali dove poter apprezzare
dal vivo i nostri strumenti e le tecnologie a nostra disposizione».
Le domande che ci poniamo e che poniamo all’opinione pubblica sono sempre le
stesse: perché tutto questo? Perché le scuole devono prestare il fianco alla
propaganda militarista? In un contesto da terza guerra mondiale combattuta a
pezzi perché i/le docenti dovrebbero accompagnare i propri studenti e le proprie
studentesse a iniziative di questo genere? Che valore didattico-pedagogico può
mai avere assistere alle attività di aerei militari?
Per tale motivo invitiamo genitori e genitrici a presentare presso l’Istituto la
richiesta di esonero per i propri figli e le proprie figlie da questa giornata
utilizzando quanto messo a disposizione sul nostro sito (clicca qui); chiediamo
ai/alle docenti di ripensare la loro decisione data l’importanza del problema
che l’Osservatorio evidenzia da anni, nonché agli studenti e alle studentesse di
rifiutarsi di partecipare all’iniziativa in questione utilizzando quanto
previsto nel nostro prezioso Vademecum.
Chiediamo inoltre a chiunque abbia a cuore il destino della scuola pubblica di
segnalare quanto succede in termini di militarizzazione nel proprio territorio
alla seguente mail: osservatorionomili@gmail.com.
Invitiamo infine chiunque abbia voglia di contribuire alle attività
dell’Osservatorio aderendo alla nostra associazione al seguente link:
https://osservatorionomilscuola.com/contatti/.
Fonte:
https://www.defranceschipacinotti.edu.it/circolare/073_festa-brigata-folgore-23-ottobre-2026/
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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Genzano, i parà in piazza gli antifascisti in commissariato
Alla Festa del Pane spazio ai Paracadutisti Colline Romane, già contestati
dall’ANPI per simbologie e celebrazioni legate alla memoria militare fascista.
Un contestatore è stato portato in commissariato e denunciato …
Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana
Questa, come vedrete da soli leggendo, non è un’analisi di classe. L’autrice,
semmai, sembra preoccupata del “fenomeno Vannacci” dal punto di vista
classicamente “europeista”, al punto da non usare il termine “fascista” neanche
quando sarebbe più appropriato e chiarificatore del frusto “sovranista” (che,
come abbiamo spiegato cento volte, è semplicemente […]
L'articolo Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana su Contropiano.
All’Istituto “E. Bari” di Badia Polesine (Rovigo) orientamento con la Folgore
Siamo nuovamente nella provincia di Rovigo, a Badia Polesine da cui arriva una
segnalazione, all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università, relativa all’ennesima presenza delle Forze Armate in una scuola,
stavolta all’IPSIA “E. Bari”, istituto superiore a vari indirizzi. Come era già
accaduto il 27 febbraio scorso in un’altra scuola (di cui abbiamo già scritto
qui), la Brigata Folgore ha potuto inserirsi nell’orientamento in uscita delle e
degli studenti.
A promuovere l’incontro la docente referente per l’orientamento, figura
introdotta, insieme a quella dei tutor, dall’anno scolastico 2023/24. Come ormai
consuetudine, l’invito alla Brigata Folgore trova l’appoggio entusiasta delle
autorità locali, del giornaletto Rovigo.news, dell’immancabile Graziano Maron
che presiede l’Associazione Nastro Azzurro (decorato al valore militare).
L’insegnante referente rende ragione del compenso assegnatogli con l’incarico
(fino a oltre il doppio di uno stipendio medio di un docente) e promuove, come
orientamento post diploma o dopo il biennio, la carriera militare, non una
qualsiasi, ma niente meno che nella brigata più prestigiosa (e destrorsa)
dell’Esercito.
«Come folgore nel cielo…come nembo di tempesta», recitano il motto e l’inno dei
paracadutisti. Fulmini e tempeste in tutti i luoghi di guerra, certo in funzione
di supporto, anzi di peacemaking, sempre che ancora qualcuno voglia credere,
dopo le sciagurate avventure degli anni Novanta e le attuali, che esistano le
guerre umanitarie e la promozione della pace grazie alla presenza di forze
armate. Del resto, i “folgoranti” in mimetica raccontano alle ragazze e ai
ragazzi ben altro, segnalano l’eccellenza del loro lavoro, sottolineano la
necessità di promuovere l’inconsueta carriera della Brigata, la «meno
tradizionale […] poco conosciuta» dell’Esercito in generale.
In Polesine, nella provincia di Rovigo ci sono circa 70.000 studenti e
studentesse delle superiori da orientare. Così, dando ragione a Lewis Mumford,
che equiparava l’arte della guerra al taylorismo e alla catena di montaggio (L.
Mumford, La città nella storia, Castelvecchi 2013), annoto che in altri istituti
superiori della provincia si va in visita all’hub di Amazon. Le catene di
approvvigionamento, di stoccaggio, di distribuzione del colosso rappresentano un
interessante contributo all’attuale cultura tecnologica, utilissima a chi studia
negli ITIS. E, provo ad aggiungere, anche la carriera di management – presentata
dal responsabile delle risorse umane di Amazon con entusiasmo – nasce con la
mentalità del comando militare, anzi più propriamente alberga nel cuore stesso
del nazismo (J. Chapoutot, Nazismo e management. Liberi di obbedire, Einaudi
2021). Forse a scuola, dopo questa visita, sarebbe stato interessante che si
suggerisse ai ragazzi di vedere il film di Ken Loach Sorry We Missed You (2019)
sull’infame carriera dei corrieri della grande distribuzione. Ma non sarebbe un
suggerimento nello spirito delle indicazioni ministeriali fornite nei corsi per
docenti orientatori.
Mi sposto un po’ di lato e, visto che l’Osservatorio contro la militarizzazione
delle scuole e delle università ha per scopo il contrasto alle guerre, cito una
informazione pubblicata qui da il Fatto Quotidiano questo 24 marzo.
Un’inchiesta, condotta da due giornalisti inglesi sugli italiani arruolati
nell’Idf, le forze armate israeliane, come volontari, valuta ammontino a 828 le
presenze, forse 1000, come riferì il Ministro Antonio Tajani all’indomani del 7
ottobre. Una notizia, rimossa a suo tempo, che riemerge ora, grazie all’accesso
agli atti ai sensi del Freedom of Information Act. Anche questa è una carriera,
in mancanza d’altro o nella convinzione di fare qualcosa di utile, grazie al
quotidiano lavorio sulle coscienze giovanili di cui anche la scuola è
responsabile.
Ultimo, ma non ultimo, Enzo Bari, a cui è intitolata la scuola di Badia
Polesine, era un partigiano, morto a 16 anni. Altra guerra, altri valori. Valori
su cui si basa la nostra Costituzione.
Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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