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MORTI SUL LAVORO, “UNA GUERRA NON DICHIARATA DELL’ORGANIZZAZIONE CAPITALISTICA DEL LAVORO”
Continua anche oggi, mercoledì 2 settembre, la strage quotidiana causata dal lavoro e dallo sfruttamento capitalistico. Tra le vittime anche chi, per questioni anagrafiche, dovrebbe potersi dedicare ad altro. È il caso dell’operaio di 79 anni morto in queste ore dopo che lo scorso 19 agosto era caduto da un ponteggio a Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Sempre oggi un operaio di 30 anni è morto in un’azienda agricola a Ciminna, provincia di Palermo. Il lavoratore, Camara Dramane, originario del Gambia, era a bordo di un mezzo che si è ribaltato provocandogli una ferita al collo che non gli ha lasciato scampo. In Emilia, invece, un giardiniere di 75 anni è rimasto ferito a Medicina, provincia di Bologna, colpito dal coperchio di un escavatore mentre effettuava delle potature. È ricorverato in condizioni gravi. Infine tre lavoratori feriti, ieri sera, in un incidente avvenuto all’interno di uno stabilimento di A2a a Crotone. Si tratta di un dipendente diretto di A2a e due operatori di una società esterna che erano impegnati in attività di manutenzione ordinaria dell’impianto. Il commento di Vito Totire, medico del lavoro e portavoce della rete nazionale “Lavoro sicuro”, che hai nostri microfoni ha parlato di “una guerra non dichiarata e unilaterale di un’organizzazione capitalistica del lavoro che mira esclusivamente al profitto a tutti i costi. Se ne esce non solamente con la cultura della prevenzione”. È necessario aumentare le capacità d’intervento degli enti ispettivi ma spetta anche ai lavoratori “mettere in campo le proprie capacità di auto difesa”. Ascolta o scarica
September 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Roma, città eterna anzi Eternit
di Vito Totire (*) Da Roma città eterna a Roma città ETERNIT: dopo l’euforia militarista del 2 giugno, gli effetti della tromba d’aria del 3 giugno su una città già inquinata il giorno prima dalle “frecce tricolori” (carburanti , fumi di combustione nocivi e coloranti). Quello che è accaduto a Roma necessita di un commento. Da oltre trenta anni sosteniamo,
Sparare alla cieca: 4 anni di dubbi sul taser e intanto a Milano…
… il Consiglio Comunale ha rinviato la decisione. Articoli di Alessia Cesana e di Vito Totire. Sparare alla cieca di Alessia Cesana (*) Più dispositivi e nessun monitoraggio. Nonostante le prove scientifiche incerte sugli effetti gravi o fatali delle scariche, il numero delle esplosioni dei taser in dotazione alle forze di polizia italiane rimane costante negli anni, a fronte della
Taser a Milano: che il sindaco si dimetta
di Vito Totire (*).Con i link ai nostri articoli precedenti sulla questione della pistola “elettrica” usata in ordine pubblico. Una inquietante scadenza quella prevista per l’8 giugno a Milano; il Consiglio comunale vota per decidere se dare in dotazione alla polizia urbana la pistola ad impulsi elettrici. E’ il primo punto all’ordine del giorno; si può realisticamente temere una nuova
Bologna: da 8 anni la fibra vola (nei polmoni) ma…
… il Comune gioca a nascondino con la Procura di Vito Totire (*). Dire che è incredibile sarebbe sbagliato perché la situazione è credibile e reale. Si sono già registrati “tempi biblici” (due “casi” a Loiano, 5 anni dalla nostra prima segnalazione) per arrivare alla bonifica di alcuni capannoni con cemento-amianto. Ma adesso risulta superato il doppio record di Loiano!
In tre giorni annegati 5 ragazzi: tragedie spesso annunciate
Una lettera aperta agli studenti in lutto di Vito Totire (*). A seguire un appello di 11 anni fa, rimasto senza seguito. Lettera aperta ai ragazzi della scuola «Rosa Stampa» di Vercelli Il vostro sito è listato a lutto; è un grande segno di civiltà e di partecipazione alla sofferenza dei familiari. Per elaborare il lutto che ha colpito la
Val di Zena, difesa ambiente: toc-toc, c’è un sindaco?
di Vito Totire (*)   La Val di Zena come è noto fu salvata agli inizi degli anni novanta del secolo scorso dal progetto assurdo di impiantarvi una discarica di rifiuti solidi urbani. La saggia opposizione dei cittadini ha evitato che le recenti esondazioni e smottamenti avessero un impatto ancora più pesante di quello che hanno avuto. Ma ancora oggi
Ravenna: la pelle di chi lavora e il gioco delle 3 carte
di Vito Totire (*) Inail e Inps devono ammettere gli errori e risarcire i lavoratori appartenenti alla coorte Carbon black-Degussa-Orion Abbiamo appena ricevuto una lettera dalla segreteria del presidente della Repubblica sulla questione di alcuni lavoratori esposti ad amianto: è qui sotto. A differenza del sindaco di Ravenna e della Ausl-romagna (su vari argomenti interpellati) il presidente della Repubblica risponde.
Un’altra strage (in Cina) e un disastro (in California)
L’urgenza di costruire una rete internazionale per la sicurezza. di Vito Totire (*) … «compagno» Xi Jinping e PCC: il mondo vi guarda, dite cosa intendete fare La Cina è più vicina di quello che si poteva pensare. In poche ore sono arrivate due notizie di segno opposto: una da Prato, l’altra dalla miniera di Lushenyu nel nord della Cina.
Val di Zena e Idice: gli amministatori in silenzio per l’Eternit(à)
Ancora discariche abisive.  – di Vito Totire (*) Idice-Zena: ancora smaltimenti abusivi; campa cavallo che la fibra cresce? Anni fa i cittadini residenti in val di Zena hanno attaccato cartelli di grandi dimensioni chiedendo «mettete in sicurezza la val di Zena». Ma qualcuno rema in senso contrario. A Monterenzio abbiamo riscontrato nel “solito posto” (dove furono smaltiti una tubazione in