Pressenza: EireneFest, incontro nazionale “Educazione e Libri per la pace e la nonviolenza”
di Francesca De Vito pubblicato su Pressenza del 12 aprile 2026
Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto
da Francesca De Vito, pubblicato su Pressenza il 12 aprile 2026 in cui viene
ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire
un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della
formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in
particolare in occasione della presentazione del volume Scuole e università di
pace. Fermiamo la follia della guerra all’Eirenefest di Roma.
SCUOLA E PACE. UNA SCUOLA SOTTO PRESSIONE: TRA MILITARIZZAZIONE E RISCRITTURA
DELLA STORIA
«L’intervento di Michele Lucivero, filosofo, docente e ricercatore italiano
specializzato in etica e antropologia, si colloca dentro un lavoro di analisi e
denuncia portato avanti negli ultimi anni dall’Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università, di cui è cofondatore. […] Al
centro dell’intervento, una critica netta alla trasformazione silenziosa che
attraversa la scuola italiana e alla crescente presenza dei militari nei
percorsi educativi: dai protocolli del Ministero d’Istruzione e Merito con il
Ministero della Difesa ai progetti nelle classi e nei PCTO. Non semplici
collaborazioni, ma un cambiamento culturale che rischia di normalizzare la
guerra, presentandola in chiave educativa e “valoriale”. Per Lucivero, la sfida
è rimettere al centro una scuola che formi alla pace, anche recuperando, in
chiave attuale, l’idea di “pace perpetua” di Immanuel Kant del 1975. L’idea
kantiana di una federazione di Stati universale e la progressiva scomparsa degli
eserciti permanenti appare oggi lontana, ma resta un riferimento politico e
pedagogico. D’altronde in Italia esistevano eserciti regionali che poi sono
scomparsi in favore di un esercito nazionale. L’ONU, in questa prospettiva,
rappresenta un tentativo – incompleto – di realizzazione di quel progetto
Kant.Una didattica per la pace passa necessariamente dalla demilitarizzazione
del linguaggio e della narrazione storica, ridotta troppo spesso a una sequela
di guerre. Rimettere al centro solidarietà, fratellanza, sorellanza significa
anche interrogarsi sul senso stesso della “difesa della patria”, alla luce
dell’articolo 11 della Costituzione per formare cittadine e cittadini capaci di
immaginare e praticare la pace…continua a leggere su www.pressenza.it.
Pubblicato anche su Agorasofia.com
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