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I MAGA provano a prendersi l’America Latina con…
… con lo “scudo” di Trump. La presunta lotta al narcotraffico e l’asse con i governi ultraconservatori servono solo a mascherare la militarizzazione statunitense. di Giorgio Trucchi (*) Il 7 marzo scorso, il presidente statunitense Donald Trump e dodici capi di Stato latinoamericani e caraibici si sono riuniti a Doral, comune della Contea di Miami-Dade in Florida, dando vita a
Notturno cileno
Le prime difficoltà del governo di José Antonio Kast. di Marco Consolo (*) In Cile, dopo meno di un mese dal suo insediamento nel palazzo de La Moneda, il governo del neo-pinochetista José Antonio Kast naviga già in acque tempestose. La luna di miele è stata molto breve. Mentre scrivo, l’approvazione del governo è passata dal 47,5% all’inizio del suo
Brasile: resistenza femminile all’estrattivismo
di David Lifodi La multinazionale canadese Belo Sun punta a costruire una miniera per l’estrazione di oro a cielo aperto nello stato del Pará, in territorio già provato dalla costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte. Entrambi i progetti avranno un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono
Fratelli-coltelli del Nicaragua
Tra le ultime vittime dell’epurazione anche Bayardo Arce, l’unico “comandante” tra i nove che dirigevano il Nicaragua negli Anni Ottanta del secolo scorso a sostenere la coppia presidenziale Daniel-Rosario anche dopo le proteste popolari del 2018. di Bái Qiú’ēn   Come recita un noto proverbio: non c’è due senza tre. Il primo è Humberto Ortega, ufficialmente deceduto in ospedale per
Vittoria in Brasile: i fiumi appartengono agli indios
di David Lifodi Grazie ad una dura mobilitazione protrattasi per oltre un mese, quattordici comunità indigene hanno sconfitto non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che avevano stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi. Questa severa lezione servirà al lulismo per essere coerente, da ora in poi, con gli impegni assunti sulle
«Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali»
Recensione al libro di Mariateresa Muraca dedicato all’attualità dell’educatore brasiliano; il testo è scaricabile gratuitamente. di David Lifodi (*)   Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali ha il merito di ricordare quanto la lettura dell’educatore brasiliano sia ancora oggi necessaria nel contesto in cui viviamo. Come ricorda Paolo Vittoria, docente dell’Università Federico II di Napoli, il volume di
Honduras: elezioni sotto accusa
Intervista a Marlon Ochoa, uno dei tre consiglieri del Consiglio nazionale elettorale (Cne). di Giorgio Trucchi (*) Le elezioni del 30 novembre scorso in Honduras passeranno alla storia per la enorme quantità di irregolarità denunciate, nonché per gli sfrontati atti di ingerenza straniera che hanno leso la libertà di voto e inficiato l’esito finale delle urne. Centinaia di migliaia di
I consumatori del Nicaragua e la qualità dei prodotti
I legami pericolosi tra l’impresario Carlos Pellas Chamorro e l’orteguismo. di Bái Qiú’ēn Carlos Pellas e Daniel Ortega   La pubblicità è l’anima del commercio (proverbio popolare di origine incerta) La pubblicità è il commercio dell’anima. (Marcello Marchesi, Neoproverbi 1962) È fisiologico che coloro vivono in uno specifico luogo non si rendano conto del peggioramento progressivo e costante di ciò
Argentina: il golpe di allora e l’autoritarismo di oggi
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976. A 50 anni dal golpe la fanno da padrone repressione e negazionismo. di David Lifodi Foto: https://www.lineasindical.com.ar/ Pochi giorni fa, in Argentina, in un
24 marzo 1980: perchè uccisero Oscar Romero
“Se mi ammazzano, risusciterò nel popolo salvadoregno”: queste le parole profetiche pronunciate da monsignor Oscar Romero (poi fatto santo dalla Chiesa cattolica) ucciso in El Salvador il 24 marzo 1980 dagli squadroni della morte della dittatura arenera. Anselmo Palini ne ricorda il martirio scegliendo una delle sue riflessioni più dirompenti. A seguire il ricordo della “bottega” con i link a